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La musica e il suo legame col cuore: lavorare con l’elemento aria

L’aria ha un’influenza profonda sul quarto chakra. Quando respiriamo male significa che le tensioni, le paure, le ansie, stanno intaccando il nostro benessere.
Durante la meditazione la respirazione si fa lieve, delicata, induce un rilassamento profondo. Meditare con la musica, significa lavorare in sinergia con l’aria, l’elemento che permette alle onde sonore di propagarsi. Suoni e melodie hanno il potere di stimolare la consapevolezza superiore: questo è il principio alla base dei mantra.
Nel “Sangitaratnakara”, uno scritto indiano del XII secolo, la musica è definita “Vimuktida” ossia “donatrice di liberazione”.
La formulazione di un gran numero di pensieri negativi opprime il cuore e rende irregolare il respiro. Inoltre le corde vocali si contraggono (nella simulazione della parola nel dialogo interiore)  bloccando il chakra della gola; il blocco si estende al sesto chakra quando i pensieri diventano immagini mentali.
L’aria serve anche da “combustibile” per il canale destro. Se Pingala Nadi non è alimentato da una respirazione efficace sperimentiamo uno stato di stress e iperattività mentale. Il pranayama o quarto stadio dello yoga insegna che controllando il respiro possiamo controllare i desideri, migliorare la salute, raggiungere la completa trascendenza del corpo-mente.
Il primo avatar di Vayu (il Dio del vento) è Hanuman, che incarna il coraggio, la devozione, la capacità di svincolare la mente-scimmia dalla schiavitù dei pensieri. Quando Rama chiese ad Hanuman cosa vedesse in Lui, gli rispose: “Quando credo di essere il corpo, allora sono il tuo fedele servitore. Quando so di essere l’anima, so di essere una scintilla della tua luce eterna. E quando ho la visione della verità, tu ed io, mio Signore, siamo la stessa persona.”
Hanuman svela che siamo più di un corpo, dell’ego e dell’anima. Siamo parte del Tutto.
Ogni mattina prima di iniziare la giornata ricordatevi che respirare alleggerisce la mente dai pensieri e dai condizionamenti esterni. Provate a ricordare che il Prana pervade ogni cosa e siete tutt’uno con l’Universo e la sua saggezza.

Tre mantra per entrare in uno stato di pace profonda

Humee Hum Brahm Hum
Significato: noi siamo quello che siamo, ma siamo anche Brahma, lo spirito divino (o coscienza universale) che pervade ogni cosa. Noi siamo noi, noi siamo Dio/Uno.
erve a spostare la propria consapevolezza sul chakra del cuore. Placa i conflitti interiori e aiuta ad esprimersi in modo autentico e consapevole.

Hanuman Chalisa. Clicca qui per leggere il significato. Serve a calmare l’iperattività mentale, a restare nel presente e a purificare i pensieri. Infonde forza, saggezza e conoscenza.

Ek Ong Kaar, Sat Gur Parsaad, Sat Gur Parsaad, Ek Ong Kaar
Significato: Dio e Noi siamo Uno, Lo so per la Grazia del Vero Guru, Lo so per la Grazia del Vero Guru- Dio e Noi siamo Uno. Questo canto celebra l’unione tra il genere umano e Dio. Nulla è impossibile quando siamo tutt’uno con Dio.
E’ uno dei mantra più potenti per trasformare i pensieri e le energie basse/negative in forza creativa. Dopo averlo recitato fate attenzione a non dire nulla di sconveniente (amplifica la potenza dei pensieri e delle parole).

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