La Notte di Valpurga


notte di valpurga santa valpurgaLa notte che precede il primo maggio è detta “Notte di Valpurga” (da Walspurgisnact in tedesco) o Witches Night. Secondo la tradizione le streghe si riunirebbero sulla cima del monte Brocken per ballare attorno ai falò e compiere atti impudici.
Il primo di maggio corrisponde all’inizio della bella stagione, si entra nel pieno dell’esuberanza primaverile, feconda come Venere che regge il segno del Toro. E’ un tempo di passaggio, propizio alla divinazione, durante il quale la soglia fra vivi e morti diventa più sottile, e si procede in tutte quelle operazioni atte all’accrescimento, alla protezione e al legare l’altro a sé.
I fuochi che si accendono nelle campagne rievocano il sole, la fertilità e la protezione ancor più, se al loro interno si getta qualche rametto di Artemisia vulgaris, pianta che libera dalla malasorte e induce sogni profetici.
Anticamente si credeva che restare seduti al centro d’un cerchio di candele accese, indossare i vestiti al rovescio o camminare all’indietro in prossimità di un incrocio, avrebbe permesso di vedere le streghe danzare durante la magica notte.
Nascondersi in un campo di grano restando in silenzio, avrebbe garantito la conoscenza di tutti gli eventi futuri dell’anno. Se la pioggia cadeva di sera, il raccolto sarebbe stato abbondante.
Le ragazze pregavano Santa Valpurga di rivelare loro l’avvenire o cercavano di capire la personalità del futuro marito, osservando il filo che avevano avvolto attorno all’icona della Vergine Maria per tre giorni. Se si fosse srotolato facilmente, avrebbero trovato un buon compagno e la vita coniugale sarebbe stata serena.
Con la cristianizzazione dell’Europa centrale, la notte del 30 aprile gli spiriti inferi, le streghe e gli stregoni che furono allontanati grazie all’intercessione di santa Valpurga: una monaca inglese (710-778), diventata badessa del monastero tedesco di Heidenheim presso Eichstatt, dove fu sepolta il 1° maggio 871 nella chiesa di Santa Croce, che ha ereditato le funzioni della Grande Madre e ha dato il nome alla notte, chiamata popolarmente «la notte di Valpurga».
La coincidenza calendariale l’ha trasformata dunque nella santa che protegge dalle streghe: dalle pietre dove le sue ossa furono sepolte, sgorgava il miracoloso “olio di santa Valpurga” che fra le tante virtù avrebbe avuto anche quella di proteggere dalle stregonerie. Il 1° maggio, cacciate le streghe, ovvero ricacciati i morti negli inferi, si portava e si porta ancora, dove la tradizione è sopravvissuta, un albero dal bosco collocandolo in mezzo al paese: è l’Albero di Maggio o semplicemente il Maggio.
Questa Santa probabilmente ebbe la funzione di cristianizzare Hulda, Holda, Holle e Holla la dea, che governa il tempo atmosferico: il sole, la neve e la pioggia. Il suo legame con il mondo degli spiriti attraverso la magia di filare e tessere la associa alla stregoneria nel folklore germanico.
In tutta Europa esiste una credenza molto antica relativa a una compagnia di fate buone, capeggiata da una dama dai disparati nomi, tra cui Dama Holle, o Dama Percht o Perchta (la luminosa), o dama Abundia (abbondanza).
Ecco spiegato perché la notte del 30 aprile è dedicata alla comunicazione con gli Spiriti (dei morti) e le Fate, Signore del Destino.

Il simbolo che associo a Calendimaggio è il cuore.
Piante e alberi sacri: Sambuco, Rosa, Betulla, Ontano, Timo, Pino, Viola, Artemisia Vulgaris, Mughetto.
Pietre: verdi o bianche; Avventurina, Smeraldo, Agata verde.

Bibliografia:
Calendario di Alfredo C.

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