Simbologia del Mughetto


mughetIl Mughetto è associato a Maia la dea della crescita, della fertilità, della primavera. Madre di Hermes viene festeggiata il primo e il quindicesimo giorno di Maggio mese a cui ha dato il nome. In passato il suo culto era riservato alle donne. Nell’antica Roma maggio era  tempo di purificazione e rituali religiosi, perciò veniva considerato infausto per il matrimonio. Secondo una leggenda cristiana i primi mughetti nacquero dalle lacrime della Madonna sparse ai piedi della Croce: per questo il loro colore simboleggia la purezza. Un’antica leggenda del Sussex narra che questi fiori sarebbero nati dal sangue di San Leonardo, ferito nel corso di un’estenuante lotta contro un drago, nei boschi vicino Horsham. Non a caso questo fiore è posto sotto la tutela di Mercurio/Hermes, custode dei segreti dell’alchimia; il drago della leggenda, pare un riferimento agli impulsi dell’Ombra, negati, inespressi, che devono essere “uccisi”, corretti, innalzati, al fine di trovare “la pietra” che risiede proprio nella testa del drago. Lavoro che ogni alchimista è chiamato a compiere. Il mughetto nella mitologia norrena è associato a Freya, dea della fertilità, dell’amore, protettrice dei parti, che era stata promessa in sposa al ad un gigante, assieme al Sole e alla Luna, purché costruisse in tempo le mura di Asgard, dimora degli dei. La dea, abituata alle fioriture lussureggianti del Vanaheim, pianse accorgendosi dello spoglio rigore invernale, e dalle sue lacrime cadute sulla Terra, sbocciò il candido fiore. Il lavoro non venne  completato grazie ad alcuni stratagemmi e il dio Thor uccise il gigante. Questo fiore di “lacrime e sangue“, incarna la purificazione, la trasformazione profonda che prelude alla rinascita spirituale, ma solo dopo aver “domato i propri mostri”. Nella Bibbia incarna anche la bellezza e la forza di CristoTiphereth, Sephira centrale dell’albero della Vita, fattore equilibratore, compensatore, terapeutico, redentore, purificatore dell’Universo. In Francia il 1° maggio, i mughetti si portano all’occhiello per festeggiare la primavera. A Parigi li offrono per pochi euro all’angolo delle strade o dei metrò. Il mughetto, resta fra i fiori più richiesti nei bouquet da sposa, emblema di costanza nell’amore coniugale, fortuna e felicità.

I consigli dea strìa
44004-lily_of_the_valley_fairy_unknownIl mughetto è l’essenza più adatta ai Gemelli data la sua connessione con Mercurio. Questo segno è profondamente influenzato dalle correnti eteriche, che rendono i nativi individui sensibili e profetici. Mercurio governa anche la magia quindi il mughetto, posto sotto la sua tutela, può essere impiegato per facilitare la divinazione: è sufficiente lasciar macerare i suoi fiori, nell’olio d’oliva o di mandorla. Dovrebbero profumarsi col mughetto anche i nativi dell’Acquario: qualche goccia nell’acqua del bagno li aiuterebbe a smascherare i loro nemici. In passato il mughetto era impiegato per curare i problemi legati alla sfera mentale: malinconia, depressione, l’epilessia e l’ictus. Il suo decotto assieme alla lavanda e al pepe nero, si usava per far riprendere i sensi alle persone in seguito ad uno svenimento. Considerato tossico è un valido sostituto della Digitale nella cura dei problemi cardiaci dato che rallenterebbe i battiti, rinforzando il cuore. Hermes è collegato anche all’ intelletto: il profumo del mughetto è utile durante lo studio dato che rinforza la memoria. Grazie alla sua androginia divina e alla sua agilità “mercuriale”questo fiore bilancia il flusso dei pensieri donando chiarezza mentale e la capacità di prendere decisioni equilibrate anche in situazioni difficili. Gradito al Piccolo Popolo e sacro a Freya protettrice degli innamorati, il mughetto rende saldi affetti e amicizie, rallegra il cuore e protegge i bambini; l’olio essenziale si usa per sondare le profondità della mente, per la sua capacità di portare alla luce i contenuti dell’inconscio e le nostre pulsioni. Favorisce i sogni e i viaggi astrali se associato al timo e alla rosa bianca. In passato i tedeschi hanno ottenuto un vino passito dai fiori di mughetto e questo dimostra, che anche se la pianta è tossica, il veleno viene assorbito in modo marginale. Tale vino si usava nei casi di paralisi, apoplessia e incapacità di comunicare, oltre che per alleviare le pene d’amore. E’ da tenere presente che la linfa del mughetto irrita la pelle e in ogni caso senza una diagnosi medica, l’uso “fai da te” di questa pianta è sconsigliato.

 Lux

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