Come scegliere, purificare e attivare le pietre


Una breve introduzione
come attivare le pietre I minerali in passato erano utilizzati per alleviare o guarire problemi fisici e spirituali. Ciò non deve stupire, dato che nascono dalle viscere della Terra, l’utero primordiale. I minerali, più sono lavorati, trattati, più disperdono la loro energia originaria fino ad esaurirla. E a quel punto, non resta che restituire il loro “corpo” alla natura. Per questo è buona norma ricaricarli, dato che sono accumulatori naturali e ricordano l’energia di una persona. Il legame che creiamo con le pietre è personale; per tal motivo, non dovremmo lasciare che altri le maneggino.

La scelta della pietra
Sono convinta che ognuno di noi sia già predisposto alla scelta delle pietre di cui ha bisogno.  Tutti siamo attratti da qualche gemma; per il colore, per la forma, o semplicemente per il fascino che emana. Ho notato che quelle che mi piacciono di più, sono associate al mio segno zodiacale e all’ascendente (o al mio elemento, l’acqua). Scegliere una pietra è soprattutto questione di istinto. In ogni caso, i minerali possono rispondere a due principali tipi di energia: Yin (femminile, passiva, acqua) o Yang (maschile, attiva, fuoco). Se non si studiano le caratteristiche dei pianeti, per un neofita, decidere quale pietra fa al caso proprio, potrebbe essere complicato. Per questo, vi consiglio di scoprire qui, quali pietre sono associate al vostro segno.

Come purificare le pietre
In cristalloterapia si raccomanda di liberare i cristalli dalle informazioni che hanno immagazzinato prima di arrivare nelle nostre case sottoponendoli a purificazione, carica, programmazione.
Si inizia con una semplice pulizia: il cristallo viene risciacquato sotto l’acqua corrente a temperatura moderata. Poi si procede al lavaggio con qualche goccia di detergente vegetale. A questo punto, si sceglie il contenitore di vetro adatto alla pietra: un bicchiere da cognac se si tratta di  burattati, lamelle, piccoli pezzi di grezzo; un recipiente di vetro ma alto e stretto se il cristallo è di forma allungata e necessita pertanto di stare in piedi. Il contenitore prescelto, riempito di acqua a temperatura ambiente in cui si posiziona il cristallo, si colloca al centro di una zuppiera di vetro o ceramica che dev’essere riempita di sale marino fino a metà del recipiente contenente il cristallo. Così, la pietra o le pietre, assorbiranno le vibrazioni purificanti del sale, senza subirne gli effetti corrosivi. Poi, trasferite il tutto in un ambiente tranquillo, per tre giorni e tre notti. Durante la pulizia, la mente dev’essere sgombra da preoccupazioni e l’intento dev’essere quello di rendere al cristallo un servizio amorevole. Quando il cristallo è pronto lo sottoponiamo ad un ultimo risciacquo, recitando questa formula: “Possa l’acqua trascinare via con sé tutte le energie negative che dimorano dentro, sopra e attorno a te. Possa tu sentirti al sicuro come lo eri nella terra da cui provieni. Possa la tua essenza svelarsi libera da impedimenti. Possa l’energia sottile dell’universo proteggertie rinfrancarti”. Poi asciugatelo con un panno di cotone bianco e procedete alla ricarica.
In genere è consigliabile ripetete il processo una volta al mese se le tenete in casa e ogni 15 giorni se tenete le pietre a contatto col corpo.

Come ricaricare le pietre
Le pietre si ricaricano esponendole alla luce del Sole o della Luna piena, per un giorno (o una notte). Le pietre del Sole, Mercurio, Marte e Giove, si ricaricano al Sole (mai troppo forte o nelle ore più calde). Quelle associate alla Luna, Venere, Urano, Saturno e Plutone si rigenerano alla luce lunare.
Se ignorate le corrispondenze planetarie, ricordate che i cristalli dorati, dotati di energia riscaldante come il quarzo ialino, citrino, granato rosso, si ricaricano al sole, mentre le pietre con un’energia rinfrescante (dall’azzurro-verde fino al viola), come ametista, adularia, malachite, preferiscono la luce della luna.
Esistono anche due pietre in grado di ricaricare le altre: l’ametista e il quarzo ialino, in particolare i geodi. Potete ricaricare le pietre ponendole a contatto con druse e geodi.
Potete inoltre ricaricarle così:
-Sotterrateli per tre giorni ai piedi di un albero o in un vaso grande di una pianta ornamentale;
-Lasciateli riposare per tre giorni nell’argilla;
-Fumigateli con salvia o lavanda;
-Visualizzate un fascio di luce violetta che lo attraversa, trascinando via tutte le impurità, chiedendo alle energie universali di penetrare nel cristallo affinché gli restituiscano l’energia originaria.
Per capire se è veramente purificato, passate l’indice e il medio sopra la pietra, dalla base fino alla punta: se avvertite lo scorrere armonico dell’energia, allora il cristallo è pulito.

Ma poi, le pietre, come si usano? 
Ogni pietra ha delle virtù specifiche, e agisce a livello fisico, mentale e spirituale. Per trarne beneficio, dopo aver individuato quella più adatta alle proprie esigenze (in alternativa il quarzo ialino è un notevole catalizzatore d’energia), utilizzate una delle “tecniche base” della magia, la visualizzazione. Concentratevi su ciò che volete che la pietra faccia per voi, possibilmente, in un luogo tranquillo e silenzioso, privo di distrazioni. Respirate e svuotate la mente. Una volta che l’intento è chiaro, mettete la pietra nella mano sinistra. Sentirete la mano scaldarsi e pulsare. A questo punto ponetela all’altezza del chakra Anahata (del cuore) e trasmettete alla pietra l’emozione che vi ha portato a chiedere il suo aiuto e la volontà di raggiungere il vostro proposito. Quando il minerale diventerà ancora più caldo, collocate la pietra fra le sopracciglia, sul chakra del Terzo Occhio (Ajna) e immaginate di entrare al suo interno, dove lascerete un foglio con scritto ciò che desiderate faccia per voi. Come dopo essere entrati in un Tempio, ringraziate e uscite. A questo punto, immaginate un fascio di luce bianca, avvolgere la pietra e il chakra Ajna. Sentirete la pietra ancora più calda e potrete iniziare ad utilizzarla. Potete metterla nelle parti del corpo che intendete trattare o all’altezza dal chakra corrispondente alla pietra. Per aiutarvi, consultate la sezione “L’energia delle pietre“, in cui troverete preziose indicazioni. Buona lettura!

Bibliografia:

Lux


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