Simbologia della Betulla


155a-Wolf-Ferrari-BetullemLa betulla è considerata fra gli sciamani siberiani l’Albero Cosmico, al centro di una straordinaria iniziazione che ebbe come protagonista un futuro sciamano, Avam, il quale malato di vaiolo, rimase in uno stato di incoscienza per tre giorni. Durante il suo viaggio iniziatico, vide una betulla e con i suoi rami fabbricò tre tamburi: uno per aiutare le donne partorienti, il secondo per guarire i malati e il terzo per ritrovare gli uomini smarriti fra la neve. L’estasi iniziatica ripete certi temi tipici: l’aspirante incontra varie figure divine (la Signora delle Acque, il Signore degli Inferi, la Signora degli Animali) prima che i suoi animali guida lo conducano al centro del mondo, sulla vetta della Montagna ove si trova l’Albero del Mondo e il Signore universale, dal quale riceve il legno per costruirsi i tamburi; esseri semidemoniaci gli rivelano la natura e la terapia di tutte le malattie; altri, gli tagliano a pezzi il corpo, che cuociono e sostituiscono con organi migliori. Nel racconto si delinea la figura dello sciamano, capace di passare da una regione cosmica all’altra, dalla Terra al Cielo o dalla Terra agli Inferi, attraverso l’Albero Cosmico, poiché è in grado di rompere i “rompere i livelli“.
Secondo Graves la betulla era considerata dai Celti, l’albero preposto al mese che cominciava col solstizio d’inverno, un albero di luce che simboleggiava la saggezza. Per questo i contadini, scacciavano il vecchio anno coi rami di betulla, sacra anche alla dea Ceridwen.
Secondo altre interpretazioni, era l’albero della dea Brigid, il cui nome conterrebbe la radice indoeuropea “birgh”, ossia “betulla”, entrambe celebrate a Imbolc, che segnava il tempo della rinascita della luce e dei riti purificatori. Anche l’ aflabeto dei Druidi sarebbe stato inciso su legno di betulla, a rappresentare la conservazione dell’antica sapienza.
La prima lettera dell’alfabeto, “la B”, rappresentava proprio l’Albero Cosmico e fu incisa dal dio, al fine di  avvertire il fratello Lugh del pericolo in cui si sarebbe trovata la sua amata, se non si fosse posta sotto la protezione di sette betulle. Per questo, i giovani innamorati usavano scambiarsi doni d’amore, confezionando ghirlande con le fronde dell’argentea pianta.
+ Bosco di betulle ad Aspens (Colorado)Il giovedì prima delle Pentecoste, gli abitanti delle regioni del Nord Europa, si recavano nei boschi e intonando canti popolari abbattevano una giovane betulla, che provvedevano a decorare e vestire come una donna. Seguiva un banchetto alla fine del quale la betulla, veniva portata al villaggio fra le danze e piantata in una casa dove rimaneva fino alla Domenica di Pentecoste. Il venerdì e il sabato si andava a trovare la “pianta”, mentre domenica veniva gettata in acqua, per propiziare la pioggia, la comunità, il bestiame, i campi.
Presso i popoli slavi l’albero era associato alla leggenda delle Rusolski, ninfe degli stagni e dei laghi che a tarda primavera, uscivano dalle acque indossando lunghe vesti bianche e col loro fascino attiravano i viandanti che, non potendo resistere, venivano catturati e uccisi. Per scongiurare questo pericolo, gli abitanti dei villaggi, alla vigilia di Calendimaggio, tagliavano una betulla e la ponevano al centro del paese, cantando e ballando. La pianta veniva bruciata la sera stessa e se ne disperdevano le ceneri nei campi.
In Russia, sostengono che per avere fortuna e prosperità bisogna piantare due betulle ai lati della porta di casa e, a coloro che attraversano un periodo di crisi o disagio esistenziale, bisognerebbe regalare un ramo dell’albero, che aiuta a districarsi dalle difficoltà della vita. Se tenuta vicino a casa, sarebbe in grado di consolare chi soffre e di allontanare malattie e disgrazie.
In Danimarca anticamente, i morti venivano ricoperti con rami di betulla prima della sepoltura, al fine di aiutarli nel loro viaggio verso l’Aldilà e proteggerli dagli spiriti malevoli.
Al contrario, altri popili del nord, sostenevano che costruire la culla dei neonati con legno di betulla, li avrebbe preservati dal malocchio.
La betulla con la sua corteccia bianca, richiama l’archetipo lunare della Grande Madre, ove tutto inizia e tutto ha fine.

I consigli dea strìa
Lily FairyLa Betulla è un’intelligenza talmente sensibile e pura, da avere una forte valenza purificatoria, oltre a facilitare le comunicazioni con i Mondi Sottili. Si può usare per sconfiggere la depressione, bruciandone qualche foglia assieme ai fiori d’iperico, celidonia e lavanda; per proteggere il sonno e allontanare gli incubi, basta legare tre rami di betulla, un mazzetto timo e camomilla con un nastro azzurro e porre il tutto sopra la testata del letto, dove collocheremo anche un cristallo di rocca. Per propiziare i legami e la tranquillità all’interno della casa, legate con un nastro rosa un ramoscello di betulla a una punta di ametista, un mazzo di verbena seccata, un mazzo di violette, una rosa e appendetelo dietro alla porta d’ingresso.
Se il settimo giorno della luna crescente metterete una foglia di betulla sotto il cuscino, sognerete il futuro sposo. Ogni settimo giorno del mese, se ci si lava gli occhi con la rugiada raccolta sulle foglie di betulla, ci si preserverà dalle malattie della vista. Bruciare sette foglie di betulla allontana le energie nefaste dalla casa. In fitoterapia, le foglie di quest’albero svolgono un’azione diuretica e antisettica delle vie urinarie e sono impiegate per contrastare l’ipertensione e la ritenzione idrica. La linfa di betulla, ha la capacità di disintossicare l’organismo, oltre ad essere analgesica e antiinfiammatoria.

 

Bibliografia:

 

Lux

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