Qual è il tuo albero sacro?


L’alfabeto ogham, sistema di conoscenza iniziatica dei Celti, celava interessanti elementi di ordine simbolico. Era formato da lettere i cui tratti potevano essere obliqui, dritti o trasversali.  Tali segni rientravano sotto la competenza del dio-signore dei legami e dell’eloquenza Ogme. L’alfabeto degli alberi, è strutturato sui tredici mesi dell’anno lunare, di 28 giorni ciascuno. E’ collegato a 13 consonanti i cui nomi sono ancora presenti nell’alfabeto irlandese dedicato ai nomi degli alberi.

Scopri l’albero collegato al tuo giorno di nascita!

La Betulla/ Bhet (24 dicembre-20 gennaio)
betullaLa betulla era considerata dai Celti, l’albero preposto al mese che cominciava col solstizio d’inverno, un albero di luce che simboleggiava la saggezza. Per questo i contadini, scacciavano il vecchio anno coi rami di betulla, sacra alla dea Ceridwen. Secondo altre interpretazioni, era l’albero della dea Brigid, il cui nome conterrebbe la radice indoeuropea “birgh”, ossia “betulla”, entrambe celebrate a Imbolc, che segnava il tempo della rinascita della luce e dei riti purificatori. Anche l’ aflabeto dei Druidi sarebbe stato inciso su legno di betulla, a rappresentare la conservazione dell’antica sapienza. La prima lettera dell’alfabeto, “la B”, rappresentava proprio l’Albero Cosmico e fu incisa dal dio, al fine di  avvertire il fratello Lugh del pericolo in cui si sarebbe trovata la sua amata, se non si fosse posta sotto la protezione di sette betulle. Per questo, i giovani innamorati si scambiavano doni d’amore, confezionando ghirlande con le fronde dell’argentea pianta.
Se la Betulla è il tuo albero, sei una persona dolce, delicata, con una grande forza interiore e dotata di una spiccata sensibilità. Col tuo amore e la tua pazienza, sai sempre come rendere luminose le vite deglle persone che ti circondano. Per riequilibrare le energie yin e i liquidi nel tuo corpo, puoi utilizzare la linfa o il gemmoderivato di questo alleato vegetale. E’ importante che tu non reprima le emozioni.

Il Sorbo/ Luis (21 gennaio-17 febbraio)
sorboPer i Celti e i Germani era un albero sacro al quale venivano imputati poteri taumaturgici e protettivi che contrastavano e sconfiggevano i demoni e gli spiriti malvagi. Dava il nome al mese compreso fra la terza decade di gennaio e la metà di febbraio che comprendeva la festa di S. Brigida, personificazione della Grande Madre. I Druidi, nell’antica Irlanda, chiedevano agli spiriti di prendere parte alle loro battaglie, gettando nel fuoco rami di sorbo. E per costringere i demoni a rispondere alle loro domande, ugualmente gettavano sopra una pelle di toro tanti rametti della pianta. Presso i Finni era considerato l’albero della vita abitato dalla ninfa Pihlajatar. L’etimologia del latino sorbus è incerta: secondo alcuni deriverebbe dal verbo “sorbeo” ossia assorbire, in quanto i frutti di quest’albero arrestano gli squilibri intestinali, almeno secondo Dioscoride e Galeno. Le bacche e le foglie essiccate possono essere bruciate come incenso per favorire le visioni, mentre i rami, posti come ghirlanda all’esterno della casa o intrecciati in una croce a braccia uguali, si usano come amuleto per proteggere l’abitazione dagli spiriti nefasti. E siccome la Luna richiama l’elemento acqua, il sorbo ha anche una funzione diuretica che aiuta a depurare l’organismo e quindi a riequilibrare le emozioni.
Se il Sorbo è il tuo albero, sei una persona protettiva, quasi medianica e altruista. Assorbi molto le emozioni degli altri e a volte ti prendi carico dei pesi altrui in modo eccessivo. Sei sempre in movimento, attratto da mille interessi. Al moto delle tue idee deve corrispondere anche un certo movimento fisico, in modo da preservare l’equilibrio del sistema circolatorio. In erboristeria, il Sorbo è sfruttato per le proprietà protettive delle vene, nei casi di problemi di circolazione, in particolare la tintura preprarata con le gemme appena rigonfie. 

Il Frassino/ Nion (18 febbraio-17 marzo)
FraxinusQuesto albero ci riporta alla memoria Yggdrasil, l’asse del mondo e il dio Odino, che rimase appeso per nove notti ai suoi rami. In Grecia era sacro a Poseidone, dio delle tempeste e dei terremoti. I Celti lo veneravano per la sua capacità di attrarre i fulmini, per questo nel calendario rappresenta il terzo mese, quello in cui si scatenano i primi temporali. Anticamente si bruciava il legno del frassino e si spargevano le ceneri davanti all’ingresso di casa con l’intento di preservarla dalle avversità.
Sei nato sotto l’albero delle ninfe meliadi, analoghe alle Norne, associato all’elemento umido e quindi al mare. Per estensione, l’acqua e il mare, rappresentano l’inconscio, che come sosteneva Jung detta il destino se non viene compreso e ascoltato. La sfida che dovrai affrontare sarà proprio questa: imparare ad ascoltare la tua interiorità, in modo da creare la vita che desideri. A volte ti ritrovi immerso nei tuoi pensieri, bloccato dalle onde delle emozioni, più che da fattori esterni. Bruciare qualche foglia di Frassino, ti aiuterà a stimolare la sicurezza interiore. Per scaricare le tensioni, concediti un bagno caldo in acqua salata, dove avrai versato qualche goccia d’essenza di lavanda o pino mugo.

L’Ontano/ Fearn (18 marzo-14 aprile)
imagesQuest’albero rinasce in autunno, quando gli altri perdono le foglie. Il suo legno, immerso nell’acqua non marcisce, ma diviene inalterabile perciò è simbolo di resurrezione. Inoltre, le sue gemme sono disposte a spirale. Appare anche nella fiaba di Andersenla figlia del re della palude“, che narra della discesa agli inferi di una principessa e la sua resurrezione dalla radice dell’ontano nero o dal cuore mummificato della piramide, l’immagine dell’ axis mundi.  Sacro ai Druidi, quest’albero donerebbe protezione spirituale, fisica ed emotiva. Corrisponde alla lettera “Fearn” dell’alfabeto Ogham e alla runa “Isa“. Anche “Bran“, il Benedetto, divinità mitologia celtica, è associato all’ontano e al simbolismo della resurrezione, dato che possedeva un calderone che aveva la capacità di far rivivere tutto ciò che era morto. Il calderone è un oggetto caldo, atto a contenere, simile ad un grembo perciò richiama l’archetipo della Grande Madre. Quando la pianta viene tagliata, pare sanguinare, poiché il suo legno cambia colore dal bianco al rosso; questo ha fatto nascere la leggenda, secondo la quale, nell’albero albergherebbe “l’uomo rosso“, che ha il compito di soccorrere gli umani smarriti nell’Oltre-Mondo, riportandoli alla loro realtà.
Se sei nato sotto la protezione di quest’albero, hai un alleato severo, ma potente. In magia, l’ontano viene utilizzato per portare a galla tutto ciò che tendiamo a negare, l’Ombra, di cui parlava Jung. Dovrai imparare ad integrare anche gli aspetti di te stesso che non vuoi vedere; solo così la tua saggezza e la tua compassione potranno crescere. Inoltre sei una persona forte, ma devi prestare attenzione a non abusare della tua energia.
La tua sensibilità ti permette di aiutare le persone, farle rinascere quando hanno perso ogni speranza. Il “bagno” di foglie di ontano, è anti-reumatico, mentre il macerato glicerico cura molte affezioni della gola, dalla tonsillite alla tracheite. Tenerne un ramo in casa, allontanerebbe ansia e nervosismo, avendo una funzione “stabilizzante”. Ti aiuterà anche a concretizzare le idee e nelle fasi di transizione personale.

Il Salice/ Saile (15 aprile-12 maggio)
84500042Il Salice è un albero dotato di poteri straordinari, connesso alla dea lunare Ecate, e alle pratiche isidee. Nella mitologia troviamo anche la ninfa Elice, il cui nome equivale a salice, la quale era preposta alle cerimonie atte a favorire la pioggia, come del resto, Ecate dispensava la rugiada e l’umidità fra i campi. E’ interessante notare che nel calendario, durante il quinto mese che cade il 23 aprile, si celebrava- in alcune regioni d’Europa- la festa della primavera detta anche festa del “Verde Giorgio”, divenuto successivamente San Giorgio, il cavaliere che trafisse il drago. Questa figura, un eroe solare, trafigge le correnti volgari legate alla natura inferiore e pesante dell’uomo, le sue passioni non controllate e dirette. Era sacro alla Luna in quanto prediligeva l’acqua e fra i sui suoi rami nidificava il principale uccello della dea, il torcicollo, che aveva sulle piume dei segni a V, simili a quelli presenti sulle scaglie dei serpenti oracolari, consacrati proprio alla Luna nella Grecia antica. Nell’alfabeto celtico degli alberi, il salice era il quinto dell’anno e cinque era il numero sacro alla Grande Madre. Il cinque rappresenta l’unione del tre maschile con il due femminile, il concepimento dell’essere perfetto. Sacro ai druidi, il salice fa parte dei rimedi del Dr. Bach (Willow): serve a coloro che provano amarezza, vittimismo, rabbia e rancore, alle persone permalose e invidiose della fortuna altrui.
Se sei nato sotto la tutela di questo albero, dovrai imparare a controllare impulsi e passioni e conciliare la sfera materiale della vita con quella spirituale. In altre parole, la virtù della Temperanza.
Il salice cura psoriasi, eritemi ed è efficace contro l’insonnia. La sua corteccia era utilizzata, per combattere la febbre e le malattie dovute all’umidità e in particolare i reumatismi cronici.

Il Biancospino/ Hath (13 maggio-9 giugno)
biancospino
Il mese dell’anno che per i Celti cadeva fra la metà di maggio e la prima decade di giugno era dedicata a quest’albero, che i Romani chiamavano alba spina, ossia spina bianca. Sempre i romani, avevano consacrato il Biancospino alla dea Maia, che regnava sul mese di maggio e imponeva la castità, essendo il mese delle purificazioni. Ma era sacro anche a Flora, dea della primavera trionfante e per questo veniva innalzato nella piazza dei villaggi: lo si decorava con oggetti che rappresentavano la fecondità e le persone vi danzavano attorno.
I Druidi raccoglievano il Biancospino solamente la mattina di Calendimaggio, perché era l’unico momento in cui le fate avrebbero concesso di prelevare la giusta quantità di rami senza arrabbiarsi. Una piccola ghirlanda veniva intrecciata e posta sopra alla porta, a protezione della casa.
Per questa  sua simbologia legata alla luce è l’albero emblema della speranza e dell’amore ed è usato per propiziare la fertilità e la gioia nei momenti di scoramento e depressione. Se sei nato sotto la tutela del Biancospino, hai un alleato davvero magico al tuo fianco. La tua personalità gioiosa e la tua capacità di rispondere in modo positivo alle avversità della vita, ti rendono “solido” agli occhi degli altri, che ti chiedono spesso consiglio. Proprio come il Biancospino, sai infondere speranza a coloro che si trovano in un momento difficile della propria esistenza. Cerca solo di non imporre troppo le tue opinioni e punti di vista. Questa pianta ti sarà molto utile, perché quando il cuore si carica troppo dei pesi altrui potrebbe avere qualche scompenso. Il Biancospino è un cardiotonico e combatte i disturbi del ritmo cardiaco, oltre a cefalee, vertigini e disturbi della menopausa. Svolge anche un’azione sedativa e placa l’ansia.

La Quercia/ Duir (10 giugno-7 luglio)
querciaPresso i Celti, la quercia rappresentava il supporto del cielo e l’Asse del mondo. I druidi vi salivano e ne tagliavano ramoscelli assieme a pezzetti di vischio, poi sacrificavano due tori bianchi e bagnavano col loro sangue il tronco. Inoltre, recidevano i rami dell’albero con un falcetto d’oro per donarli agli ammalati e favorirne la guarigione. Nel calendario celtico, la quercia dava il nome al mese in cui cadeva il solstizio d’estate.
Il tempio di Vesta, era circondato da un boschetto di querce e il fuoco perpetuo doveva essere alimentato soltanto con la sua legna. Quest’albero per la sua imponenza era la pianta oracolare di Zeus, mentre a Roma era sacra a Marte. Leggenda vuole che il suo tronco ospitasse due specie di ninfe: le driadi e le amadriadi.
Secondo la tradizione la quercia protegge dalle malattie, dalla stanchezza e dai nemici, tanto che il suo legno viene impiegato nella costruzione delle bacchette magiche. I suoi frutti, le ghiande, avrebbero proprietà fecondatrici e afrodisiache: d’altronde “balanos” in greco e “glans-glandis” in latino indicano sia questo frutto sia il glande del pene.  Da quest’albero si ricava uno dei Fiori di Bach “Oak”, che serve a coloro che sono troppo ligi al dovere quando è necessario alleviare la tensione. Se sei nato sotto la tutela della Quercia, sei una persona che ha un alto senso della giustizia e un lavoratore instancabile. Trasmetti grande energia a chi ti sta intorno e proteggi con amore le persone che ami. La tua forza interiore e la personalità battagliera ti portano a raggiungere risultati notevoli nella vita. Per questo, sei un po’ invidiato, ma il tuo sesto senso ti permette di allontanare le persone malevole prima che possano nuocerti. Cerca di non trascurare famiglia e sentimenti.

L’agrifoglio/ Tinne (8 luglio-4 agosto)
indexI frutti rossi di quest’albero, che matura in pieno inverno, rafforzano le valenze di ordine metafisico espresse dall’agrifoglio, il quale simboleggia la forza interiore, la persistenza della vita ed è apportatore di rinascita, buon augurio e ottimi auspici.
Presso i Celti, l’agrifoglio rappresentava il sovrano dei mesi invernali, così come la quercia era il re che governava  la metà più rigogliosa dell’anno. Nel solstizio d’inverno Re Agrifoglio cede simbolicamente il suo scettro alla Quercia, infatti dal 21 dicembre le giornate iniziano nuovamente ad allungarsi.  L’agrifoglio incarnando lo spirito dell’inverno, stagione in cui prevale l’energia Yin, è associato anche all’inconscio e veniva invocato dai druidi come guida nel cammino spirituale e nell’interpretazione dei sogni.
Se sei nato sotto la protezione dell’agrifoglio, sarai sempre protetto nelle tempeste della vita. Sei una persona che non si arrende nonostante le difficoltà e hai una personalità estroversa, pungente, ma allo stesso tempo ami andare al di là delle verità precostituite. A volte, la tua schiettezza ti procura qualche problema, ma la tua indole solare e la tua generosità, sono doti grazie alle quali ti fai perdonare ogni sgarbo. Il rimedio del Dr. Bach “Holly”, potrà aiutarti ad avere una comunicazione armoniosa con le persone, ad essere più compassionevole e a togliere la corazza che indossi per mascherare la diffidenza nei confronti del prossimo. Cerca di ascoltare il tuo spirito e lasciati guidare dall’intuizione e dai sogni.

Il Nocciolo/ Coll (5 agosto-1 settembre)
indexIl Nocciolo è il rappresentante del nono mese di questo calendario, non a caso i suoi frutti maturano proprio in questo periodo. Per i Celti la nocciola era un simbolo di saggezza interiore e mangiarne voleva dire acquisire la conoscenza delle arti, delle scienze e della magia. I druidi si servivano di tavolette di legno di nocciolo per incidervi i loro incantesimi e per le pratiche divinatorie.
La lettera Coll rappresentava per i Bardi il nove, un numero sacro alle Muse e collegato al nocciolo perché si diceva che l’albero fruttificasse dopo nove anni. Il nocciolo dava il nome a un dio, Mac Coll, uno dei primi tre sovrani d’Irlanda sposati con la Triplice Dea, colei che concedeva saggezza e ispirazione poetica. Per i Romani era sacro a Diana e Giove, dunque, simbolo di prosperità e pace.
Se sei nato sotto la tutela del Nocciolo, il tratto che più ti contraddistingue è l’intelligenza, l’amore per la bellezza, l’arte e la natura. La tua capacità di comunicare, creare legami autentici e duraturi, essere flessibile ti porta a sapertela cavare in ogni occasione. Hai un fascino particolare e sfrutti la tua eloquenza come arma di seduzione. Non ti dispiace stare al centro dell’attenzione e le tue doti organizzative ti portano ad essere preciso e curare con attenzione anche i dettagli. Cerca solo di non eccedere nella brutta abitudine di voler controllare ogni situazione, precipitando nella spirale dell’ansia. E ricorda, anche se sei uno spirito libero, hai ugualmente bisogno di amore e tenerezza. L’infuso delle foglie di nocciolo è utile in caso di varici, disturbi circolatori ed edemi. Il decotto depura l’organismo e il gemmo-derivato si usa in caso di malattie dell’apparato respiratorio e vascolare alle quali potresti essere soggetto; per te sarà impartante imparare a “respirare”, trovare il giusto confine in ogni relazione e godere dei lati più leggeri della vita. Non analizzare sempre tutto, lasciati andare.

La Vite/ Muin (2 settembre-29 settembre)
proprietà viteIl legno della vite era particolarmente sacro ai Druidi, che osservando com’era in grado di crescere, aggrappandosi spontaneamente all’ambiente circostante, ne ricavarono un valido insegnamento: quando si lasciano fluire liberamente i propri stati d’animo, prendendo il meglio da ogni situazione, si ottiene il massimo risultato. Ma l’arricciarsi dei tralci, evocava anche la capacità di difendersi. La loro forma a spirale richiamava i concetti di evoluzione, ciclicità, connessione al divino.
La caratteristica principale della pianta è la flessibilità. Se sei nato sotto la tutela della vite, significa che sai cogliere le occasioni che ti si presentano e cambiare strada quando è necessario, rivedendo progetti e aspettative. Ciò che dovrai imparare nel tuo percorso di vita, è abbandonare l’indecisione, la tendenza ad appoggiarti troppo agli altri.
La vite era sacra anche a Bacco e Dioniso, perché da essa nasceva la bevanda capace di raggiungere l’estasi mistica. Con l’avvento del Cristianesimo, il simbolismo della pianta fu legato al sangue e alla resurrezione.
L’uva è ricca in sali minerali, in particolare potassio, manganese, rame, fosforo e ferro, utili alla formazione dell’emoglobina e per stimolare la secrezione della bile. La Vite fa parte dei Fiori di Bach (Vine), e ti aiuterà ad essere meno testardo e a  rispettare la volontà del prossimo.

L’Edera/ Gort (30 settembre-27 ottobre)
imagesLe connotazioni allegoriche della vite sono molteplici, ma la sua capacità di attecchire e arrampicarsi ovunque la pone in relazione con gli amori passionali, legami forti che avvincono totalmente. Presso i Celti, era simbolo di amicizia ed evocava la capacità di stabilire relazioni in modo facile e spontaneo. La sua resistenza alle avversità richiamava la forza della vita, la virtù della determinazione e la vittoria. In primavera, era usata per decorare i capelli delle fanciulle e favorire in questo modo, la lucidità e la purezza del pensiero.
Se sei nato sotto la tutela dell’Edera, sei una persona che ama la tranquillità, ma allo stesso tempo molto socievole. La tua vera forza sono i tuoi valori, ai quali ti aggrappi saldamente quando attraversi un momento difficile. Hai una mente acuta e analitica, che ti permette di valutare in modo corretto persone e situazioni. Il successo per te, nella vita, arriva col tempo, un passo alla volta proprio come l’edera che “pian pianino” riesce ad elevarsi ad altezze notevoli. L’edera fiorisce in autunno, manifesta l’aspetto femminile, lunare, dell’energia. E come alleato, ti aiuterà proprio a scoprire la tua parte intuitiva e creativa, che va a bilanciare il lato logico e razionale. Invita a riflettere sui limiti dell’attaccamento ossessivo: l’anima sa che è necessario lasciare spazio e favorire l’autonomia delle persone e delle idee. Raccogli qualche rametto d’edera e tienilo in casa: terrà lontana la negatività.

Il Tiglio/ Peith (28 ottobre-24 novembre)
imagesIl Tiglio era considerato un albero oracolare, e simboleggiava la giustizia. Ma il dolce profumo dei suoi fiori, che si aprono in giugno, richiamava anche il mistero dell’attrazione fra gli amanti, l’amore. Il profumo parla direttamente ai nostri centri sottili, all’anima, è il meno palpabile dei sensi. La fragranza di una cosa ne indica l’essenza, l’atmosfera nascosta. Se sei nato sotto la tutela di questo alleato, sei una persona dal fascino magnetico, passionale, istintiva, che ama indagare i lati nascosti delle cose, per arrivare a scopire ogni segreto che permea la vita. Ami la correttezza, la giustizia, le persone pulite fuori e dentro e ti arrabbi molto facilmente quando ti senti ferito o minacciato. Per questo, puoi ricorrere ad una buona tisana di tiglio, dolce e rilassante. Il tiglio conduce nel mondo dei sogni, e per te, ascoltare i misteriosi messaggi dell’anima è sempre molto interessante.
Sai vedere “oltre” proprio come un oracolo, ma ciò che dovrai imparare è la virtù della pazienza e della calma, anche nelle avversità.

Il Sambuco/ Ruis (25 novembre-23 dicembre)
sambuco-fiori-disegnoIl magico Sambuco chiude il ciclo con il tredicesimo mese lunare. Segna la fine dell’anno e quindi richiama un simbolismo intimamente connesso ai misteri della morte e del sacrificio. Per questo i Celti, lo utilizzavano proprio per cacciare gli spiriti infausti.
Questo popolo credeva in una vita ultraterrena, perciò, il Sambuco divenne l’emblema della trasformazione e della rinascita. Era un albero molto importante per due motivi:
-Preservava la salute della popolazione grazie alle sue bacche;
-Era l’albero delle fate, connesso ai mondi sottili.
Proprio per la sua natura misteriosa, se sei nato sotto la tutela del Sambuco, tendi ad essere uno spirito libero e a concentrare tutte le tue forze nella realizzazione personale. In realtà poi, ti focalizzi proprio nelle professioni che implicano un servizio verso gli altri. La tua irriverenza e il tuo senso dell’umorismo ti permettono di essere sempre circondato dagli amici. Ciò che dovrai imparare è il senso della misura e del pericolo, evitare di compiere errori causati da un’eccessiva velocità di valutazione. In genere tendi a tenere tutto dentro, a non esprimere molto le tue emozioni più intime. Questo ti porta ad accumulare liquidi, e l’infuso a base di sambuco è un valido alleato per favorire la diuresi, ma anche la comprensione dei traumi.

Bibliografia:
I misteri dei Celti, Stefano Maiorca;
Florario, Alfredo Cattabiani;
Il Grande libro delle piante magiche, Laura Rangoni;

 

 

 

 

 

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