Simbologia dell’Ontano


principessa_cicognaIl culto dell’ontano parte dall’Odissea, dove si racconta che intorno alla grotta di Calipso, “colei che nasconde gli uomini”, cresceva un bosco rigoglioso di ontani, pioppi e cipressi, piante collegate alla morte-resurrezione. E’ considerato pegno di resurrezione perché le sue gemme sono disposte a spirale. Nel Medioevo cominciò a evocare simboli sinistri forse a causa dei contorti e nodosi rami, che d’inverno sembrano evocare presenze inquietanti. Appare anche nella fiaba di Andersenla figlia del re della palude“, che narra della discesa agli inferi di una principessa e la sua resurrezione dalla radice dell’ontano nero o dal cuore mummificato della piramide, l’immagine dell’ axis mundi. In magia, l’ontano viene utilizzato per portare a galla tutto ciò che tendiamo a negare, l’Ombra, di cui parlava Jung. Sacro ai Druidi, quest’albero donerebbe protezione spirituale, fisica ed emotiva. Era detto anche “l’albero delle streghe“, data la sua stretta connessione all’acqua e alla Luna, quindi ad Ecate e alle dee dedite alla filatura, che reggevano il destino dell’uomo. Corrisponde alla lettera “Fearn” dell’alfabeto Ogham e alla runa “Isa“. Anche “Bran“, il Benedetto, divinità mitologia celtica, è associato all’ontano e al simbolismo della resurrezione, dato che possedeva un calderone che aveva la capacità di far rivivere tutto ciò che era morto. Il calderone è un oggetto caldo, atto a contenere, simile ad un grembo perciò richiama l’archetipo della Grande Madre. Quando la pianta viene tagliata, pare sanguinare, poiché il suo legno cambia colore dal bianco al rosso; questo ha fatto nascere la leggenda, secondo la quale, nell’albero albergherebbe “l’uomo rosso“, che ha il compito di soccorrere gli umani smarriti nell’Oltre-Mondo, riportandoli alla loro realtà. L’ontano cresce in riva a fiumi e laghi: dove terra ed acqua si incrociano, secondo la leggenda, c’è sempre un accesso per l’Oltretomba. Ecco che l’ontano si pone quale Albero Cosmico, attraverso il quale è possibile salire in cielo o scendere agli inferi. I fischietti fatti col suo legno attirerebbero gli elementali dell’Aria, piegandoli agli intenti di maghi e streghe. Anche le fate, gradirebbero danzare sotto le sue fronde fiorite. Secondo la tradizione irlandese, l’uomo fu creato dall’ontano, mentre la donna dal sorbo. Agrippa affermava che quest’albero era sacro a Saturno e danneggiasse l’uomo. L’Ontano è anche uno degli alberi di Calendimaggio: sviluppandosi lungo i corsi d’acqua, è considerato simbolo di rinascita spirituale. Tenerne un ramo in casa, allontanerebbe ansia e nervosismo, avendo una funzione “stabilizzante”. Il “bagno” di foglie di ontano, ancora praticato in alcuni paesi montani, è anti-reumatico, mentre il macerato glicerico cura molte affezioni della gola, dalla tonsillite alla tracheite. Il decotto di corteccia è ideale come colluttorio.

Bibliografia: Florario di Alfredo Cattabiani

Lux

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