Simbologia del Pino


pino-silvestreLe varie specie di pino evocano con i loro aghi sempreverdi immagini di immortalità, e col loro profumo balsamico una divinità benevola. In epoca arcaica in Grecia erano consacrati a Rea, che rappresentava la totalità e racchiudeva in sé le coppie di opposti , configurandosi come l’androgina dalla quale scaturiva la creazione.
E come tutte le piante sacre alla Grande Madre, il suo simbolismo è duplice: le sue fronde ornavano la fronte dei vincitori ai Giochi istmici, a carattere funebre, ed erano l’emblema della morte, poiché una volta tagliato, il pino non ributta mai più;  era anche simbolo di fecondità, dato che le fiaccole usate nelle nozze erano fatte col suo legno e i fauni si coronavano il capo con rami di pino.
Questa pianta era sacra anche a Dioniso ed Attis. Una misteriosa parentela lo collega alla vite: si diceva che esso crescesse nei terreni caldi, dove meglio prospera la vite, e che la sua resina servisse alla conservazione e al miglioramento del vino. L’essenza squisita che sgorga dal tronco è da paragonarsi al contenuto della vite e proprio perché Dioniso è il signore della maturità e della generazione, il pino gli appartiene. Era infatti, un elemento del tirso dionisiaco, un intreccio di rami di pino e di pigne, pampini ed edera in un’asta decorativa, diffuso in Grecia dal V secolo avanti Cristo e proveniente dalla Tracia: simboleggiava Fecondità, Resurrezione e Immortalità, e veniva usato durante i misteri di Dioniso a Eleusi e nelle feste della Grande Madre e di Ermes.
533610_609045035794663_337652547_nIn Oriente, gli Immortali taoisti si nutrono di resina e di aghi. Si dice che la resina, quando penetra nel sottosuolo, produca dopo mille anni, il “fu-ling“, un fungo che dona la vita eterna. In Giappone si usa il legno di pino per costruire i templi shintoisti e gli strumenti rituali. E’ anche emblema di Potenza vitale, oltre che segno di buon augurio, tanto che in passato presiedeva alle cerimonie nuziali a simboleggiare la costanza dell’amore coniugale e la perpetuità del genere umano. Durante il loro Capodanno, i Giapponesi sistemano al lati dell’uscio delle case due pini delle stesse dimensioni per propiziare i “Kami“, le tante divinità shintoiste che governano le sfere del visibile, dal momento che secondo la tradizione, vivrebbero in questa pianta. Anche la resina, con le sue “lacrime”, incorruttibili, traslucide, che sembrano racchiudere la luce solare, richiamano la Purezza.
In Cina, quest’albero viene raffigurato alle porte dell’Immortalità e compone la triade della Longevità insieme con il fungo e la gru, oppure con il bambù e il pruno.
Nei primi secoli della cristianità, quest’albero era stato demonizzato poiché associato a Pan, Dioniso e Attis. Tuttavia, fu inglobato anch’esso nell’iconologia come simbolo di Eternità e Vittoria sulla morte: fornisce l’incenso per le cerimonie religiose e richiama Gesù bambino.

I consigli dea strìa
pineal5Come tutte le piante solari, il pino era usato per cicatrizzare le ferite provocate dai morsi delle serpi, mentre la sua resina era impiegata per ottenere balsami, aromi, incensi. L’olio essenziale si usa per la terapia delle vie respiratorie, i reumatismi e la sciatica. Ecco perché lo consiglio ai nativi del Leone e del Capricorno, soggetti a tali disturbi. Le fronde di pino, si possono utilizzare negli amuleti per attrarre la prosperità economica.
Ma, il Pino silvestre, è sacro anche alla Grande Madre, l’olio essenziale è ottimo per alleviare lo stress e facilitare i sogni, contro la diminuzione della libido (magari associato a Verbena e Gelsomino) e come antisettico delle vie urinarie. Potete usarlo anche per purificare gli ambienti dalle energie negative. Dato il suo simbolismo di rinascita, è di buon auspicio bruciarne un pizzico in tutte le celebrazioni che implicano il risveglio della luce, della vegetazione e dello spirito. La notte di  Calendimaggio preparate un amuleto di stoffa verde e metteteci dentro: tre rametti di timo, un’ agata verde, tre foglie d’alloro e tre fronde di pino silvestre. Chiudete con un nastro dello stesso colore e pensate a quali progetti vorreste concretizzare, all’abbondanza che vorreste nelle vostre vite, ai contatti che vi interessano e ponete tutto alla luce della luna crescente che dal Toro starà per transitare in Gemelli.
Sarà un momento molto favorevole alle comunicazioni con gli Altri-Mondi, prestate attenzione ai sogni/segni ricevuti fra la notte del 30 Aprile e il 1° Maggio.
Il Pino è anche un rimedio del Dr. Bach, utile alle persone con un’immagine negativa di sé, troppo dure nel giudicarsi e che credono di sbagliare sempre.

Bibliografia:
Florario di Alfredo Cattabiani

Lux

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