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Sei piante che non possono mancare nel tuo giardino autunnale

Pansé
Chi non vorrebbe dei variopinti pansé per colorare i plumbei mesi autunnali?
Secondo la leggenda, le viole del pensiero, sono gli unici fiori che sorridono e per questo avrebbero il potere di rasserenare i cuori infranti, di attenuare i ricordi nostalgici e la malinconia.
Tutto merito di Eros, il dio dell’amore, che colpì accidentalmente la piantina con una delle sue frecce. Da allora, i magici fiori se la ridono nei loro vestitini sgargianti.
Le viole del pensiero hanno molti nomignoli curiosi, fra i quali “baciami in giardino”, “amore nell’ozio”, “tranquillità del cuore”. Sacre a Venere, si narra, che coltivarle propizi i rapporti sentimentali e attiri il vero amore. Ma se sopra i fiori ci fossero delle gocce di rugiada non azzardatevi a raccoglierli: porta sfortuna!
I colori originari dei pansé (viola, bianco e giallo) simboleggiano i pensieri d’amore, dolci e delicati.
In Francia, la viola del pensiero è chiamata pensèe e si dice che osservando i petali del fiore sia possibile intravedere il viso della persona amata.

Ciclamino
Secondo la tradizione, il ciclamino è un potente amuleto. Plinio il Vecchio consigliava di piantarlo in tutti i giardini perché: “dov’è stato piantato non possono più recare danno i filtri malefici”. Il suo peduncolo si attorciglia a spirale portando la capsula vicino al terreno: agli antichi greci ricordava l’universo nel suo eterno ciclo di rinnovamento (il nome ciclamino deriva da kyklos, cerchio).
I boccioli tenuti accanto al cuore allontanerebbero le pene d’amore. Collocare una piantina di ciclamino in camera da letto protegge le persone da qualunque sortilegio. L’essenza del ciclamino serve ad incrementare il coraggio e il fascino femminile. Dal momento che il bulbo contiene una quantità minima di veleno nel linguaggio dei fiori simboleggia la diffidenza.

Melograno
Il melograno proviene dall’India e simboleggia la prosperità. In Grecia era un attributo di Afrodite, la dea dell’amore, e di Era, dea della famiglia e della maternità.
Va da sé che piantare un albero di melograno in giardino assicura la felicità in amore, la fortuna e una discendenza numerosa.
Ogni volta che mangiate un melograno esprimete un desiderio e si avvererà.
Le scorze essiccate di melograno si bruciano per promuovere il benessere e la ricchezza. Se vuoi scoprire quanti figli avrai rompi un frutto gettandolo a terra: il numero dei semi fuoriusciti indicherà quanti bimbi darai alla luce. Un ramo di melograno appeso sopra la porta di casa allontanerà il male. Il succo si usa come inchiostro per tracciare i sigilli.

Croco
I bellissimi crochi autunnali gialli, portano con sé il calore degli ultimi raggi solari. Infondono gioia e oltre a proteggerci dai malefici promuovono l’amore e la prosperità, perché sono sacri alla Grande Madre dai molti nomi. Simboleggiano la rinascita e il trionfo sugli ostacoli, dato che resistono al freddo.
Bruciare una manciata di fiori essiccati di croco favorisce la chiaroveggenza.

Edera
L’edera è il portafortuna delle donne che dovrebbero sempre tenerne qualche fogliolina in tasca. Si narra che promuova la fedeltà in amore al pari del vischio e protegga i luoghi in cui cresce dalla negatività e dai disastri. Appendere una coroncina d’edera sulla porta di casa tiene alla larga le entità oscure.
In questa pianta, sacra a Dioniso, si manifesta un tratto particolare della zoé, della vita: l’aspetto meno caloroso, di massima quiete, che si riscontra anche nel serpente altro simbolo dionisiaco. Nel bel mezzo dell’inverno, si allarga sul terreno dei boschi, o si arrampica nei tronchi quasi volesse, al pari delle Menadi, salutare il dio e circondarlo nella danza.
Associata ai coloratissimi rami spinosi della Piracanta e all’alkekengi protegge la casa dalle persone sgradevoli, invadenti e invidiose.

Cinquefoglie (potentilla reptans)
Potentilla significa “potente”. Le sue cinque foglie rappresentano l’amore, i soldi, la salute, il potere e la saggezza. Indossarla garantirebbe l’ottenimento dei cinque doni. Anticamente le persone appendevano la pontentilla sulla porta di casa per protezione.
Volete un riposo sereno e privo di incubi? Basta mettere una manciata di foglie di potentilla all’interno di un sacchettino bianco e appenderlo sopra il letto.
Portare con sé un rametto di cinquefoglie stimola l’eloquenza e la capacità di persuadere gli altri. Per rimuovere le maledizioni e le opere di magia nera preparate un infuso di foglie di potentilla e bagnatevi per nove volte la fronte e le mani.
Può essere aggiunta alla menta, ai fiori di melograno e alla lavanda per preparare un ottimo bagno purificatorio. Alcune leggende narrano che le streghe sfregassero la magica piantina sul proprio corpo per cadere in uno stato di trance.

 

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