Menta


Simbologia planetaria: Plutone – Mercurio – Venere – Giove

menta usi magiciSecondo Graves, il dio Ade aveva un tempio dedicato in Elide, ai piedi del monte Minthe e la piantina veniva usata nei riti funebri insieme al rosmarino e al mirto.
Sacra a Venere, i greci vedevano nella menta un’erba ambigua, capace di eccitare sessualmente ma allo stesso tempo di impedire la generazione. I romani intrecciavano corone di Mentha viridis per creare la Coronae Veneris destinata ai giovani sposi come portafortuna. Nella tradizione islamica la menta è considerata un pegno d’amore mentre in Giappone si adopera come afrodisiaco. Presso gli Egizi era sacra Thot, dio della sapienza e della medicina.
Secondo gli antichi aveva la capacità di fugare i serpenti, vincere il male, sconfiggere la paura della morte e guarire dall’idrofobia. Nel giorno di San Giovanni si adoperava per aromatizzare il piatto tipico di quella sera: le lumache. In Abruzzo le contadine quando incontrano un cespuglio di menta devono coglierne una fogliolina e sfregarla fra le mani: “Chi scontra la mentuccia e non l’addora, non vede Gesù Cristo quando muore” dice il proverbio.
La menta simboleggia la Sobrietà e la Temperanza perché nasce in luoghi umili e nascosti. Nel linguaggio dei fiori significa calore e forza nel sentimento, l’amore saldo anche nelle avversità. Secondo la tradizione bruciare una manciata di foglie di menta allontana le malattie e favorisce la guarigione. Tenere un mazzetto di menta in casa ne assicura la protezione e attrae energie favorevoli. Per rimuovere la negatività da una stanza procedete così: dopo aver preso una bacinella di vetro riempitela d’acqua e aggiungete una manciata di sale grosso al suo interno. Raccogliete un mazzetto d’erbe composto da menta, assenzio e rosmarino e utilizzatelo per aspergere l’acqua nella stanza che intendete purificare.
L’olio essenziale di menta si usa per innalzare le vibrazioni positive negli ambienti, favorire il dialogo e la risoluzione dei conflitti.
Per scaricare le energie basse dopo essere entrati in contatto con persone problematiche, fate un infuso di foglie di menta e aggiungetelo all’acqua del bagno assieme ad una manciata di sale grosso e tre spighette di lavanda. Ad uso interno l’infuso è utile in caso di raffreddori e sinusiti, stati di affaticamento, nervosismo, digestione lenta e irregolarità del flusso mestruale. Ad uso esterno è un antisettico per la bocca e la gola. Tamponarlo sul viso con un po’ di cotone combatte la pelle grassa. Le foglie fresche possono essere pestate e applicate calde per alleviare il prurito cutaneo.
A livello sottile il profumo della menta allontana le paure, rafforza la memoria e scaccia la malinconia.
Secondo l’impiego erboristico l’olio essenziale svolge una spiccata azione a livello dell’apparato digerente: è antispastico, tonico, digestivo; stimola il flusso biliare, contrasta il formarsi di gas nello stomaco, combatte la nausea e l’alitosi. Contiene chetoni per cui va utilizzato con moderazione.

Curiosità: la menta tiene lontani i parassiti e i pidocchi. Nell’Africa del nord per combattere la spossatezza dovuta al caldo si prepara il tè alla menta, aggiungendo un mazzetto di foglie fresche nell’acqua caldissima. Strofinare qualche foglia di menta sulla fonte fa passare il mal di testa. Si dice che tenere una piantina di menta in giardino scongiuri la povertà. La menta protegge i viaggiatori: secondo una leggenda cristiana avrebbe dato riparo alla Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto.

Usatela per: protezione, attrarre l’amore, proteggere i legami sentimentali, allontanare la negatività, favorire il dialogo, sostenere il vigore fisico e la memoria, ricaricare le energie nelle avversità, superare le paure inconsce, propiziare il benessere, risvegliare il desiderio sessuale.

Pietre da associare alla menta: malachite, prehnite, pirite, giada, quarzo rosa, fluorite, tormalina rosa e verde, kunzite, rodocrosite, avventurina, morganite, lepidolite, onice, crisocolla, dioptasio, diaspro pelle di leopardo.

Bibliografia:
Florario di Alfredo Cattabiani
La dea bianca. Grammatica storica del mito poetico di Robert Graves
Nuova enciclopedia delle erbe, edizioni del Baldo

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