Salvia


Simbologia planetaria: Luna – Urano – Mercurio

indexIn campagna si credeva che la sorte del capofamiglia dipendesse dalla salvia: “quando more a salvia che xe in orto, more el paron de casa o l’è za morto”, dice un proverbio veneto. Si favoleggia che coltivarla con passione e amore assicuri una lunga vita. Per rafforzare le sue magiche virtù dovrebbe essere piantata vicino al rosmarino.
Il suo stesso nome, Salvia officinalis, svela che ha proprietà medicinali; deriva dal latino salvus (sano) e dal verbo salvere ossia salvare. La piantina non poteva che diventare la protettrice della salute. Simile per forma alla lingua, è un ottimo rimedio per la cavità orale: cura gengiviti, afte e infiammazioni della gola. La salvia agisce sull’ipotalamo che è una sorta di interfaccia fra psiche e soma. Svolge azioni ormonosimili e regolatrici delle funzioni escretive delle ghiandole. A seconda delle necessità risulta tonica o sedativa. Abbassa il livello di glucosio nel sangue e contiene sostanze in grado di ridurre il degrado enzimatico dell’acetilcortina, un neurotrasmettitore importante per una buona capacità di ragionamento e per la memoria.  Ad uso interno, il decotto di fiori e foglie cura ansia, depressione, astenia, cattiva digestione, eccessiva sudorazione e regola le funzioni intestinali. Ad uso esterno l’infuso è antisettico ed antinfiammatorio: può essere applicato su piaghe, distorsioni e punture d’insetto.
Anticamente si usava per divinare e allontanare gli incubi: bastava mettere qualche foglia sotto una candela accesa al centro della camera e pronunciare questo scongiuro: “O salvia salutare, o salvia amica mia, queste visioni amare da me portale via”. Nell’antico Egitto le donne bevevano tisane a base di proprietà della salviasalvia per promuovere la fertilità; la scienza moderna ha confermato che l’infuso stimola la regolarità del ciclo femminile. Le foglie di salvia si usano come amuleto contro la depressione e lo sconforto. Bruciate, donano vigore e potenziano le forze sottili delle altre erbe. Secondo la tradizione un amuleto composto da salvia, zafferano, cannella e aglio protegge dagli influssi malefici e assicura una buona salute.
La salvia riesce a portare l’armonia laddove vi sono delle liti, quindi se state attraversando un periodo difficile con i vostri cari, potete diffondere un po’ d’olio essenziale di salvia in casa.
Per proteggervi dalla negatività bruciate una manciata d’incenso, foglie di salvia, fiori di iperico e qualche rametto di rosmarino. La salvia si impiega anche per propiziare la prosperità: quando la luna è piena bruciate tre foglie di alloro, fiori di camomilla, un pizzico di noce moscata, chiodi di garofano, salvia e benzoino. L’infuso delle foglie aggiunto all’acqua del bagno allontana lo stress e ha un effetto tonificante.

Curiosità: i Pellerossa chiamavano la salvia erba dello Spirito. E’ una delle erbe di S. Giovanni. L’assunzione prolungata può essere tossica e causare disturbi nervosi. Non va usata in gravidanza. Le foglie sfregate sui denti li sbiancano e purificano l’alito.

Usatela per: protezione, ristabilire l’armonia nei conflitti, promuovere i sogni profetici, purificare le energie negative, attrarre prosperità e longevità, ritrovare allegria e vitalità, ritrovare concentrazione, attrarre la benevolenza altrui.

Pietre da associare alla salvia: quarzo ialino, celestite, tormalina nera, adularia, epidoto, diaspro rosso, pirite, turchese, occhio di tigre, giada.

Bibliografia:
Florario di Alfredo Cattabiani
La dea bianca. Grammatica storica del mito poetico di Robert Graves
Erboristeria planetaria. Proprietà curative e simbologia delle piante. Ediz. illustrata

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