Simbologia del Rosmarino


rosmarino in magiaIl nome “rosmarinus” deriva da “ros” rugiada e “maris”, del mare; il suo fiore azzurro ricorda proprio le acque del mare. Secondo la tradizione, è la pianta del terzo decano dei gemelli e presiede alle mani e ai loro mali. Nei rituali di purificazione le abluzioni manuali con soluzioni al rosmarino erano la condizione per ogni guarigione. Per gli Egizi era simbolo di immortalità e lo mettevano fra le mani del defunto  per facilitarne il viaggio nell’oltretomba. I Romani ne incoronavano i Lari, geni familiari della casa.
Il rosmarino è caro alle fate, che vi si celano nelle sembianze di serpentelli o libellule. Pianta di San Giovanni per antonomasia, eserciterebbe un influsso benefico sulla psiche e sul corpo: i suoi fiori posti all’altezza del cuore, donerebbero la felicità. Le foglie, poste sotto il letto eviterebbero gli incubi, mentre il profumo potenzierebbe la memoria. Era usato per propiziare i matrimoni e come pegno d’amore, perciò si inseriva nei bouquet delle spose. In Spagna, profuma le case nella notte di Natale: leggenda vuole che la Madonna stendesse i panni del Bambinello su quella pianta, che porterebbe, di riflesso, fortuna alle famiglie. Per la cura della rosmarino erba di san giovannipelle, è famosissima l’Acqua della Regina d’Ungheria, che renderebbe il viso lucente come non mai. In passato, molti reali, ne decantavano le proprietà curative; del resto è antisettico, diuretico, tonico, vulnerario, cura l’asma, l’astenia, i capelli, la cellulite, il colesterolo, l’impotenza e la memoria. Durante il Medioevo si credeva che allontanasse gli spiriti maligni e proteggesse dalle maledizioni. Sempreverde, simboleggia la speranza e la vita eterna. Bruciato, ha la virtù di allontanare la negatività e attrarre le energie positive. Si narra che fare un pettine col legno di rosmarino arresti la caduta dei capelli. Il rosmarino era anche usato dagli alchimisti, che la ritenevano una pianta con potere “radioattivo”. Per ottenere l’oro alchemico è necessario usare piante la cui radioattività organica, accelera la trasmutazione del piombo in oro.
Una leggenda narra che quando Dio cacciò dal paradiso Adamo ed Eva, diede loro salvia e rosmarino, perché potessero trarre da queste piante il coraggio e la salute per cominciare la loro nuova vita. Per tal motivo, leggenda vuole, che il rosmarino per crescere bene, debba essere piantato di fianco a una pianta di salvia.
Chi porta con sé un rametto di rosmarino sarà protetto dalle influenze malevole. Nell’acqua del bagno conserverebbe la gioventù, mentre per concepire un figlio, si aggiungono foglie di rosmarino cotte nel vino.
rosmarino proprietàE’ una delle erbe più potenti per ripulire gli ambienti, anche in caso di infestazioni spiritiche, tanto che alcuni guaritori, scaricano le energie negative grazie agli infusi di rosmarino e ginepro.
Questa pianta si usa anche per purificare gli oggetti con i quali hanno tentato di farci un maleficio, oppure entrati in contatto con gli “altri regni”.
Per scaricare una persona dalle negatività, bruciate un pizzico di aghi di rosmarino, foglie di alloro e fiori d’iperico; in alternativa potete usare anche lavanda e aghi di abete. Oppure fate un decotto, con angelica, iperico, lavanda e rosmarino in un litro d’acqua; lasciate in infusione 10 minuti, spegnete il fuoco, lasciate raffreddare e filtrate. Unite all’acqua del bagno. In caso di attacco psichico, ripetere il bagno finché non ci si sentirà più minacciati.
Se vi sentite molto arrabbiati e volete ripulire la vostra aura, massaggiatevi polsi e tempie con un olio preparato nel seguente modo: prendete qualche foglia di assenzio, menta, fiori d’iperico e rosmarino e fateli macerare per 28 giorni in olio extravergine di oliva. Filtrate in una bottiglia di vetro scuro e utilizzatelo al bisogno. Per favorire i sogni profetici, tenete accanto il letto un mazzetto di erbe fatto di artemisia, salvia, rosmarino, timo e alloro. La tintura vinosa di rosmarino è un valido antidepressivo: lasciate macerare 50 gr di fiori secchi di rosmarino e la scorza di un limone per due settimane, in un litro di vino bianco. Filtrate e bevetene un bicchierino quando vi sentite tristi.

Bibliografia:

Lux

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