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Il marimo: la leggenda dell’alga giapponese simbolo di amore eterno

Il marimo è una piccola alga che arriva dal Giappone.
Scientificamente nota come Cladophora o Aegagropila linnaei, deve la sua forma sferica all’azione delle correnti presenti nelle acque del lago Akan. Fu il botanico giapponese Tatsuhiko Kawakami Tatsuhiko a chiamarla Marimo. Mari in lingua giapponese significa biglia, mentre Mo è un termine generico per le piante che crescono in acqua.
La particolarità è che cresce solo cinque millimetri all’anno.

La leggenda
L’alga marimo vive fino a 200 anni e le famiglie la tramandano di generazione in generazione. Per questo è considerata un talismano in grado di favorire la longevità e l’abbondanza.
La leggenda narra che due innamorati si nascosero sulle rive del lago Akan per fuggire dalle rispettive famiglie che li volevano separare.
Per vivere un amore eterno i loro cuori si trasformarono in marimo e scomparvero nelle acque. Ecco perché, nonostante l’aspetto poco accattivante, questa piccola “alga paffuta” simboleggia l’amore eterno.
In Giappone regalarla significa: “voglio passare il resto della mia vita con te”. Secondo altre leggende, tenere un marimo in casa aiuta ad attrarre e a riconoscere l’anima gemella, oltre ad esaudire i desideri di chi la dona e di chi la riceve.

La verità
Il marimo è particolarmente caro al popolo Ainu, che la considera una manifestazione dello spirito della natura. Fra gli abitanti la piccola “alga-palla” è nota col nome di tōrasanpe (fantasma del lago) e tōkarippu (cosa che rotola nel fango).
La verità è che gli Ainu non hanno trasmesso alcuna leggenda sul marimo. Molti racconti nacquero in seguito al festival del marimo, che si svolge nel mese di ottobre. La manifestazione dura tre giorni e serve a far riflettere le persone sulle tematiche della protezione ambientale.
Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che i marimo assorbono una gran quantità di nitriti, nitrati e componenti ammonici nell’acqua, rilasciando ossigeno sotto forma di bollicine visibili sugli steli. I Giapponesi, durante il festival, sono soliti donare al lago Akan i marimo che hanno custodito all’interno delle loro case per proteggerlo e onorarlo.

Come prendersi cura dell’alga-palla
Il Marimo non necessita di particolari cure. Basta tenerlo in un vasetto e cambiare l’acqua ogni 2 settimane. Va collocato in un luogo fresco, lontano dalla luce solare diretta. Affinché mantenga la sua forma e il suo colore brillante, di tanto in tanto, si deve rigirare con delicatezza.

Bio: https://partoforsetorno.com/conoscere-l-algapalla-marimo/

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