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il significato della peonia: la regina dei fiori

Simbologia planetaria: Luna, Venere

La meravigliosa peonia anticamente era detta “la regina delle lunarie” ossia quelle piante capaci, grazie all’influsso della luna, di offrire grandi benefici alla salute umana.
I Romani la usavano per curare più di 20 malattie, tanto da averla soprannominata “erba beata”.
Numerose leggende narrano che ninfe, fate e folletti si celino fra i suoi petali.
La peonia deve il suo nome a Peone, figlio di Asclepio, il medico celeste. Il giovane guarì le ferite che Eracle aveva inflitto al dio dell’Oltretomba, Ade.
Asclepio, geloso dei buoni risultati ottenuti dal figlio, meditava di ucciderlo. Fortunatamente Ade lo salvò tramutandolo in una splendida peonia, la “rosa senza spine”.
Una variante del mito racconta che Peone, estraendo il succo di un fiore misterioso, riuscì ad alleviare i dolori di Latona durante il parto. Il resto della storia era analogo. Sarà per questo che nel Medioevo si usava mettere nelle stanze delle partorienti una peonia a scopo apotropaico.
In qualche modo la piantina ereditò da Peone la capacità di guarire: le donne coi semi, preparavano collane destinate ai neonati per calmare i dolori della dentizione. Le radici appese al collo scongiuravano le crisi epilettiche e la follia, mentre i petali erano un rimedio contro asma, febbre e gotta.
Tuttavia, Teofrasto consigliava di toccare il fiore solo durante la notte, altrimenti il picchio (che la considerava una pianta a lui consacrata), si sarebbe avventato sul malcapitato per punire l’affronto.
La medicina tradizionale sarda sfruttò a lungo gli effetti decongestionanti, purgativi, antinfiammatori e narcotici della peonia.
Nella Barbagia meridionale è chiamata “Arròsa e Kògas” (rosa delle streghe) ma anche Frànka de Tsirulìa o Ungra de Tsurrulìu (zampa di nibbio o di poiana), uccelli connessi alla stregoneria.
Secondo alcune leggende la peonia protegge le persone dai malefici, secondo altre, le streghe la usavano per preparare l’unguento del volo (al posto della mandragora).
Plinio il Vecchio consigliava di ingoiarne i semi interi per evitare i brutti sogni causati dai fauni.
La peonia era considerata così potente da trovare impiego negli esorcismi. Un uomo posseduto dal demonio potrà liberarsene dopo un suffumigio con la sua radice, fatto solo ed esclusivamente quando la luna è calante (in caso contrario gli effetti nefasti aumenterebbero).
La luna quindi accresce i poteri della peonia che pare legata anche all’alchimia: un metallo in fusione a cui verrà aggiunto lo stelo o la radice della peonia diventerà puro e brillante.
Collocata in giardino così come in casa, allontana il male, la negatività e le tempeste. Chi la indossa non subirà mali fisici o sul piano astrale.
In passato le radici della pianta venivano intagliate fino a creare piccole perle destinate a formare delle collane protettive. Tenere al collo un pezzetto di radice di peonia, corallo e pietra focaia preserva il riposo notturno dagli incubi. Sacre alle fate, le radici, andrebbero raccolte di notte, quando i semi brillano di una luce incantata.
Nell’antica Cina e in Giappone le peonie erano destinate solo alla famiglia imperiale. Ancora oggi è il fiore più pregiato, simbolo di nobiltà e raffinatezza.
Si narra che chi pianta le peonie non lo faccia per sé ma per figli e nipoti. La sola germinazione del seme impiega 2 anni e per veder fiorire una piantina (nata da seme), sono necessari 7-8 anni . Per questo la peonia rappresenta la longevità.
In Cina si dice che propizi la buona fortuna e l’armonia coniugale: nelle case e negli uffici è abbastanza frequente trovare dipinti di peonie per favorire l’amore e gli affari.
La paeonia moutan rappresenta la forza della verità. Si narra che la dispotica imperatrice Wu Tutian desiderasse piegare il regno dei fiori al suo volere: un giorno chiese a tutti di sbocciare per renderle omaggio. Ma la peonia, la regina dei fiori, si rifiutò di obbedirle. Per questo fu sradicata e ripiantata su un monte pieno di neve. La piantina sopportò il castigo e quando giunse il momento schiuse al sole il fiore più bello della terra. Così l’imperatrice dovette revocare l’esilio.

Usatela per: protezione, esorcismi, favorire la longevità, l’amore e la ricchezza.

Curiosità: E’ l’essenza astrale della seconda decade dei Pesci. Nel linguaggio dei fiori evoca la timidezza.
I pionieri che lasciavano le loro terre per avventurarsi nelle lontane Americhe si tatuavano una peonia in ricordo della loro patria. Tatuare una peonia sul proprio corpo, ancora oggi, simboleggia la forza e la prosperità.

Bibliografia:

Altre fonti:
http://giardinonaiadi.blogspot.com/2013/04/peonia-rosa-senza-spine.html
http://www.claudiazedda.it/rosa-delle-streghe-la-peonia/
https://wsimag.com/it/benessere/38230-quando-le-piante-erano-magiche

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