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Caitra Navaratri: le nove notti della Dea e il nuovo anno vedico

Caitra Navratri segna l’inizio del Nuovo Anno Vedico. Da sabato 6 aprile fino al 14 aprile ogni giorno è dedicato al culto di un avatara della Dea Durga, discesa dal cielo per nove giorni. I fedeli creano degli altari in cui piantano dei semi, a simboleggiare il rinnovamento.
Ogni Dea è associata ad un colore: chi lo indossa in segno di rispetto attrae la sua benevolenza.
Navaratri è un periodo di introspezione e purificazione, benefico per ogni nuovo inizio.
Termina con la celebrazione della nascita di Rama “Rama-navami”; migliaia di persone accorrono ai templi dedicati a questo avatara di Visnu. Questa festa è celebrata con particolare solennità nella città natale di Rama, Ayodhya, bagnata dal fiume Sarayu, nel quale si crede siano contemporaneamente presenti le acque di tutti i fiumi santi dell’India.” (Piano, Sanatana Dharma p.262-267)

-Le prime tre notti sono governate da Kali la forma più temibile della Dea che annienta i demoni dell’ignoranza, dell’egoismo e della malattia. Dona forza e motivazione nella crescita spirituale.

-Le tre notti seguenti sono tutelate da Laksmi dea dell’abbondanza e della salute. Apre i nostri cuori alla gratitudine, alla generosità e dona la chiarezza necessaria a comprendere gli obiettivi futuri.

-Le ultime tre notti sono dedicate a Saraswati la dea dell’arte e della conoscenza. Ispira gli uomini attraverso l’apprendimento, la bellezza e il sapere. Espande la consapevolezza, dissolve l’ignoranza e dona la saggezza.

6 aprile Dea Shailaputri -“Figlia delle Montagne”
Si medita durante le prime ore della giornata. La Dea è governata dalla Luna e il suo colore è il grigio.
Detta “Colei che risveglia” dona il potere di creare, iniziare nuovi progetti e rimuove i problemi che ostacolano il successo personale nella vita. Nell’iconografia indù è raffigurata mentre cavalca un toro, impugna un tridente e mostra una falce di luna crescente fra i capelli.

7 aprile Dea Brahmacharini – “Colei che rinuncia”
La Dea è governata da Marte e il suo colore è l’arancione.
Dona l’autodisciplina nella pratica e si invoca per crescere spiritualmente, essere determinati e mantenere la parola data. Cammina a piedi nudi tenendo fra le mani un rosario e un vaso di nettare, simboli di devozione, semplicità e autocontrollo.

8 aprile Dea Chandraghanta – “La Dea della mezza Luna”
E’ governata da Venere e il suo colore è il bianco.
E’ la Dea che distrugge le paure più profonde e le convinzioni limitanti che nutriamo su noi stessi. Si invoca per allontanare qualunque paura, l’ansia e la depressione. Dona chiarezza, coraggio e protegge i devoti dai ladri (comprese le entità e le persone che rubano l’energia vitale).
In genere è raffigurata con una campana e ben 10 braccia. Secondo la tradizione quando viene invocata inizia a suonare la sua campana e allontana qualunque demone.

9 aprile Dea Kushmanda – “Colei che è dentro il Sole”
E’ governata dal Sole e il suo colore è il rosso.
E’ la Madre Divina che ha creato l’universo col suo sorriso. “Ushma” significa energia o calore mentre “Anda” significa uovo.
Kushmanda è l’uovo cosmico al centro del Sole, luce che infonde vita.
Dona felicità in amore, salute, vitalità e uno spirito giovane.

10 aprile Dea Skandamata – “Madre di Skanda”
E’ la madre di Skanda/Marte, il Signore della Guerra che combatte i demoni dell’ignoranza.
Skandamata è la fonte del potere dei guerrieri spirituali. Protegge dalla violenza, dona la vittoria sui nemici e sulle tendenze autodistruttive. Si invoca per avere forza, prosperità e per risolvere le malattie della pelle. Le sei teste dei bambini rappresentano le Pleiadi (nakshatra Krittika). E’ governata da Saturno e il suo colore è il blu scuro.

11 aprile Dea Katyayani – “Colei che sconfisse Mahishasura”
E’ governata da Giove e il suo colore è il giallo.
Mahishasura era un demone delle acque che nessuno riusciva a battere. Gli dei chiesero aiuto alla Madre Divina e apparve la Dea Katyayani.
Non appena la vide, Mahishasura le chiese di sposarlo e la dea accettò a patto che riuscisse a sconfiggerla in battaglia. Ovviamente la Dea ne uscì vittoriosa e l’armonia tornò a regnare sull’Universo.
E’ una Dea che si invoca per trovare l’amore. Dona armonia ed equilibrio nelle relazioni. Allontana il risentimento, la solitudine e stimola l’apertura del cuore. Aiuta a sanare i matrimoni in difficoltà e rimuove gli ostacoli che impediscono gli accordi.

12 aprile Dea Kalaratri – “La Notte Oscura”
E’ la Dea che salva e protegge coloro che si sono persi nell’oscurità. Trasforma gli aspetti ombra della personalità grazie alla compassione e alla saggezza spirituale. Le sue sembianze terribili scacciano i demoni della paura, dell’ignoranza, del dolore e della sofferenza.
“Kala” significa “Tempo” e ricorda la natura impermanente della vita. Dissolve la paura dell’invecchiamento e della morte. E’ governata da Mercurio e il suo colore è il verde.

13 aprile Dea Mahagauri – “La Splendente”
E’ governata da Rahu e il suo colore è il verde chiaro.
Simboleggia la purezza e l’innocenza dell’infanzia. Dona stabilità in famiglia, all’interno delle comunità e realizza i desideri di chi ha perso ogni speranza.

14 aprile Dea Siddhidatri – “Colei che dona i poteri occulti”
E’ governata da Ketu e il suo colore è il porpora.
Siddhidatri significa “Colei che dona i Siddhis o perfezione”, la capacità di andare oltre il velo dell’illusione.
Aiuta chi lavora con i Mondi Sottili e opera come guaritore. Questa Dea apre le porte della consapevolezza, amplifica l’intuizione e indica la via per raggiungere la perfezione spirituale.

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