Semi magici


Nell’antica Roma i chicchi di farro erano battuti sotto la protezione di Pilumnus, il dio delle puerpere e dei neonati. Le vestali per i sacrifici più cruenti preparavano la “mola salsa” ossia farro misto a sale.
Il Mais invece era sacro ai Maya che lo chiamavano “Vostra Grazia”mentre gli Aztechi dedicavano numerosi canti a “Centeotl”, il dio-mais. In Piemonte nella val di Soana i chicchi di mais erano legati ad una pratica divinatoria: il 6 gennaio le ragazze in età da marito li gettavano in una padella infuocata e se ne vedevano saltare due assieme si sarebbero sposate entro l’anno. In Veneto si credeva che le anime dei defunti trovassero rifugio nei baccelli delle Leguminose.
I chicchi di riso simboleggiano fortuna e prosperità per questo si lanciano sugli sposi.
Nella Bibbia il granello di senape è paragonato al Regno dei Cieli dal Cristo, dal momento che si trasforma in una pianta abbastanza grande da poter dare riparo agli uccelli.
I semi di melograno, legati al culto della Grande Madre sono simbolo di fertilità e rigenerazione. A Demetra venivano offerte “teste di papavero” poiché producevano un gran numero di semi (come la Terra). Hanno proprietà narcotiche a richiamare il mistero dei mesi in cui la natura riposa.
Sui semi della mela Robert Ambelain scrisse: “Il pomo, anche ai nostri giorni, nelle scuole iniziatiche, è il simbolo della conoscenza poiché, tagliandolo in due (nel verso perpendicolare all’asse del peduncolo), vi si trova un pentagramma, tradizionale simbolo del sapere, disegnato dalla disposizione stessa dei semi”.
I semi dello Stramonio potevano essere degustati alla “mensa del Sabba” in compagnia delle streghe. Per rendersi invisibili usavano di quelli dell‘Aconito. I druidi erano soliti bruciare semi di Giusquiamo per favorire le visioni.
I semi di lino sin dai tempi degli Egizi hanno goduto di grande fama ed erano associati a dee femminili. Si narra che metterne una manciata nel portafoglio o dentro una scarpa protegga dalla povertà. Sacri a Venere erano usati per aumentare il proprio fascino.
Per quanto riguarda i semi di Hypericum perforatum Paracelso scrisse: “caccian fuori le pietre dai reni e valgono contro i morsi degli animali velenosi”.
Nella religione vodoo i semi della Cola Acuminata sono indispensabili per le pratiche divinatorie.
Gli Egizi preparavano “i letti di Osiride” sagome del dio seminate a grano e collocate nelle tombe: il grano germinando avrebbe aiutato il defunto a rinascere nell’Aldilà. Per questo simboleggia la speranza e la rigenerazione.
I contadini credevano che l’ultimo covone di grano raccolto incarnasse uno spirito capace di propiziare le semine primaverili: era la Madre del Grano, la Santa Vergine, la Vecchia o il Vecchio.
Nella tradizione induista i chicchi d’orzo si usano per festeggiare la nascita di un bambino.
I profumati semi di cardamomo e coriandolo sono impiegati negli incanti d’amore. Se invece avete bisogno di un afrodisiaco votatevi ai semi del cacao e del piccantissimo “diavoletto rosso”, il peperoncino.
 
Bibliografia:
Florario. Miti, leggende e simboli di fiori e piante di Alfredo Cattabiani
 

 

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