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Primula: il fiore della dea Freyja che annuncia la primavera

Simbologia planetaria: Luna- Mercurio

Le primule sono un tripudio di colore e la loro presenza rallegra gli occhi durante le lunghe giornate invernali. Dato che annunciano il ritorno della primavera, sono considerate un portafortuna. Anticamente erano associate alla dea Venere e a Freyja, la dea norrena dell’amore. Leggenda vuole che all’interno della sua corona celasse una piccola chiave per aprire i cuori della gente e risvegliare la natura.
Con l’avvento della nuova religione iniziò a circolare un altro racconto. San Pietro smarrì le chiavi del Paradiso e finirono accidentalmente sulla Terra. Nel punto in cui il mazzo aveva toccato il suolo sbocciò la prima primula. Questo piccolo fiore ha vari nomi: occhio di civetta, fior di primavera e fiore delle chiavi.
Si dice che chi riesce a toccare una roccia delle fate con un mazzetto di primule si troverà davanti la strada che conduce al loro regno.
Tenere una pianta di primule davanti alla porta di casa (o sul balcone) allontanerà le persone indesiderate. Gli svizzeri sostengono che cibarsi di primule mantenga giovani, mentre Ildegarda di Bingen consigliava di appoggiare sul cuore un impacco caldo di fiori di primula per calmare il raffreddore, la tachicardia, l’ansia, la malinconia e le allucinazioni.
La radice è ricca di saponine che conferiscono alla pianta proprietà espettoranti e mucolitiche. Le specie P.veris e P.vulgaris contengono due derivati dell’acido salicilico, le cui virtù analgesiche, antinfiammatorie e antireumatiche sono ben note. I fiori contengono flavonoidi e carotene, efficaci nella cura delle emicranie e della cefalea. Come tisana si può somministrare ai bambini negli stati di ipereccitabilità e nevosismo. Ad uso esteno, gli impacchi di decotto delle radici sono utili in caso di contusioni, macchie della pelle, cute irritata, artrite. I fiori possono essere impiegati per fare dei bagni rilassanti.
Una manciata di fiori secchi di primula all’interno del cuscino vi proteggerà dagli incubi notturni.
Nel linguaggio dei fiori evoca la tenerezza.

Usatela per: purificarvi, allontanare le persone negative, placare gli incubi, proteggere il vostro amato, favorire la comunicazione con gli Spiriti.

Pietre da associare alla primula: pirite, selenite, giada, zaffiro blu.

Bibliografia:
Florario. Miti, leggende e simboli di fiori e piante, di Alfredo Cattabiani

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