Simbologia della Cipolla


cipolla contro il malocchioAl pari dell’aglio, la cipolla era considerata efficacissima contro i malefici delle streghe e le opere degli spiriti diabolici. Era sufficiente coglierla con la luna era calante, quand’era sottratta all’influenza di Ecate e del suo corteo di demoni. Figurava anche nelle tombe dei faraoni, e gli Egizi ne facevano largo uso. In Grecia era sacra a Latona, madre di Apollo e Artemide, poiché quando era incinta, solo la cipolla le aveva stimolato l’appetito.
Che fosse collegata alle capacità procreative (Luna) lo dimostra il fatto che anticamente, venisse regalata agli sposi. Nel Sud Italia, la prima notte di nozze, al fine di scongiurare l’impossibilità di consumare il matrimonio, venivano poste sotto il letto dei novelli sposi, delle forbici aperte, 7 acini d’uva, una cipolla tagliata in due e ricomposta (spesso con un chiodo), una ciotola di sale. I pitagorici credevano avesse proprietà afrodisiache, perciò se ne astenevano. Come le altre erbe di San Giovanni, combatteva i disturbi, le infiammazioni o i bruciori provocati dal malocchio: bastava mangiarla bollita e berne l’acqua di cottura. Era utile nelle pratiche divinatorie, come ho già spiegato qui. Artemidoro riferiva che se una persona in buona salute sognava di mangiare una cipolla, era di cattivo auspicio; se era un malato a sognare di farne una scorpacciata allora sarebbe guarito. Effettivamente la cipolla ha notevoli proprietà: è antibatterica, ricca di sali minerali, diuretica e si usa contro calcoli e vermi intestinali. Per curare le punture d’api la si può sfregare sulla parte del corpo dolente.
Tonifica la pelle, scongiurando la comparsa delle rughe.
Ma è anche simbolo di doppiezza e ipocrisia, essendo composta a strati. Il proverbio “mangiare pane e cipolle” ne ha fatto l’emblema della carestia. E’ utile contro le verruche: basta strofinare un pezzo di cipolla, gettarlo dietro a spalla destra e allontanasi senza volgere lo sguardo indietro.
Coltivata fuori casa, protegge da invidia e maldicenze. Bruciarne la buccia nei momenti difficili, aiuta ad affrontare meglio gli avvenimenti.
Un metodo di difesa attiva, consiste nel prendere una cipolla e infilzarla con 17 lunghi chiodi, legarla con uno spago al quale si fanno tre nodi e appenderla fuori dalla porta di casa: il male non potrà colpirvi.
Oppure se la persona che temete viene a farvi visita, bruciate una cipolla precedentemente piantata in un vaso (proprio come si fa con i bulbi). Assorbirà la negatività.

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