Simbologia del Pioppo Bianco


All’eqpopulus.albauinozio d’autunno è consacrato il pioppo bianco dalla corteccia biancastra e la faccia inferiore delle foglie, bianco-argento, che contrasta con quella superiore, verde scuro. Narra un mito greco che Eracle, sulla via di ritorno dal Tartaro, s’intrecciò sul capo una corona di fronde di pioppo. Le foglie esterne rimasero scure perché, spiega il mito, scuri sono i colori degli inferi; ma le foglie che aderivano alla fronte di Eracle furono tinte di bianco dal sudore dell’eroe che aveva trionfato sulla morte. Da allora in poi il pioppo coronò chi aveva percorso i due mondi senza smarrirsi. Le foglie bicolori del pioppo bianco sono anche il simbolo del confine fra la terra e il regno di Ade: per questo motivo nel calendario arboreo celtico quest’albero rappresenta l’equinozio d’autunno che segna il passaggio del sole dalla parte settentrionale dello zodiaco a quella meridionale, gli inferi invernali. E per questo motivo il lato bianco delle sue foglie, che mosse dal vento mormorano come un ruscello, è simbolo di Resurrezione. Una credenza bretone riflette ancora l’ antico significato: le foglie bianche sarebbero altrettante anime di bimbi promesse alla resurrezione, ma il bianco indicherebbe pure che ai piedi dell’albero si trovano sotterrate delle monete d’argento. Si potrebbe tentare di prenderle soltanto al venerdì, a mezzanotte, quando un raggio di luna ne illuminerebbe il punto esatto. Il segno aereo della Bilancia inaugura l’autunno, dal latino “autumnus”, voce di origine etrusca ma di significato ignoto».

Bibliografia:
Alfredo Cattabiani, da “L’Equinozio d’autunno” in Settembre”, capitolo IX del “Lunario”, Mondadori, 1ª edizione 1994

Lux

 

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