La Ruota di Fortuna (Yod)


Yod: concentrazione
yod ruota fortuna
La decima lettera dell’alfabeto ebraico è la Yod, che rappresenta il metafisico e la creazione; è poco più grande di un punto a significare che l’essenza delle cose sta nel piccolo, che è privo di zavorre quali spazio, tempo o materia. Questo implica che la grandezza si raggiunge con l’umiltà (Maharal). Ogni essere vivente ha un punto, un centro che lo riassume: il cerchio e la sfera hanno il centro, l’uomo ha l’ombelico, la volta celeste ha il punto polare, la Terra ha il suo centro. La mitologia narra che Giove, spinse al volo due aquile, in due direzioni opposte e dopo aver fatto il giro del globo, si incontrarono sull’Onfalos, nella valle di Delfi. La Yod ha valore dieci, dove “1+0” illustra l’eterno ricominciare, il perpetuo movimento. Il dieci è il totale dei primi quattro numeri e contiene la globalità dei principi universali. Indica la natura evolutiva di ogni cosa. I Pitagorici vi vedevano la Tetraktys, numero essenziale e sacro della creazione e della realizzazione finale. Il simbolismo platonico col dieci, celebra Atlantide, divisa in dieci regioni, dieci razze, dieci re. Nel Buddismo sono 10 le impurità del cuore da cui l’uomo deve elevarsi spiritualmente: l’avidità, l’odio, l’illusione, la vanità, le false credenze, il dubbio, la rigidità, l’agitazione, l’assenza di vergogna, l’assenza di timore. In numerologia il dieci, evoca il cambiamento che permette di evolvere, di crescere, di elevarsi spiritualmente.

Arcano correlato: La Ruota della Fortuna
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La Ruota di Fortuna, conclude il primo ciclo decimale degli Arcani maggiori. La forma circolare e la manovella indicano la fine di un ciclo e l’attesa della forza che metterà in moto il ciclo successivo. Vi è la chiusura del passato e l’attesa del futuro. A seconda di dove si colloca in una stesa, assumerà un significato diverso. All’inizio suggerisce la chiusura di un episodio passato e l’inizio di un nuovo ciclo. Alla fine può annunciare ciò che sta succedendo e si conclude pienamente, una pagina passata, un ciclo completo. A metà di una stesa evoca un blocco che va superato. Si estrarrà un’altra carta per capire… Possiamo leggerci anche un fallimento, ma bisogna interpretarlo più come una possibilità di riconversione, un cambiamento di rotta. Infatti, sotto la base della Ruota, c’è il mare, a significare che tutto è in perenne mutamento. L’acqua richiama la profondità, la ricerca di se stessi, perché solo calandoci nel più profondo di noi stessi, nell’accettazione del nostro inconscio, possiamo incontrare il Dio interiore e riemergere come illuminati. L’unico elemento che può aspirare all’eternità è il centro della ruota, dove si incastra la manovella, simbolo del mistero divino. Del resto, il principale fattore di cambiamento della vita è l’azione cosmica o divina provvidenza. La ruota è doppia, come la natura animale (cerchio rosso) e mentale (gialla) dell’uomo e l’obiettivo dell’essere umano è proprio quella di raggiungere l’unità tramite il dualismo. Aggrappati alla ruota vi sono tre animali, uno rosa carne che scende (materia), uno giallo che sale (intelletto che vuole ascendere ma fa fatica ad ascoltare) e l’animale azzurro immobile, col manto rosso e la spada, emblema della vita emozionale che si presenta sia come enigma, sia come la via verso la saggezza (macchie viola sotto le ali). Le zampe degli animali sembrano trattenerla o forse sorreggerla, a simboleggiare che l’attività materiale, emozionale e intellettuale sostengono il ciclo vitale. Il cuore, centro emozionale, al quale si riferisce il colore del manto della sfinge, è ciò che può unire o immobilizzare materia e intelletto. La Ruota di Fortuna quindi segnala anche un nucleo affettivo/emotivo irrisolto che blocca l’azione vitale del consultante. Il fulcro della ruota, è insieme un punto di arresto, il nucleo del problema, il possibile movimento, il richiamo a risvegliare il tesoro interiore. Le cinque punte della corona rimandano alla quintessenza, la Coscienza in grado di unire le istanze dell’essere umano, come una mano tiene unite le dita (Yod rappresenta anche la mano). Sulla fronte della sfinge appare un ovale color indaco che assomiglia al terzo occhio, ajina, la chiarezza, l’illuminazione di chi riesce a unire l’istanza materiale e quella intellettuale. Per generare un nuovo ciclo c’è bisogno della Forza che aziona la manovella: l’energia sessuale creativa. Richiama tutti i sistemi circolari: la ruota del karma, l’astrologia, la lotteria, le stagioni… Invita a riflettere sull’alternarsi di ascese e ricadute, gioia e tristezza, cambiamenti positivi e negativi, l’accettazione del costante mutamento del reale.

Domande dell’Arcano:
Cosa devo cambiare, quale ciclo si è concluso nella mia vita?
Quali sono le mie opportunità? Che cosa mi aiuta?
Cosa sto ripetendo?
Quale enigma emozionale mi impedisce di andare avanti?
Cosa voglio realizzare?
Come reagisco ai cambiamenti?

Parole chiave:
Ricchezza, rinnovamento o blocco, enigma, soluzione, ciclo, impermanenza, mutazione, eterno ritorno, inizio e fine, corpo/cuore/mente, destino, girare, bisogno di un aiuto, nuova partenza, rivolgimento di fortuna, circostanze estranee alla volontà del consultante, occasione che non bisogna farsi sfuggire, ciclo ormonale, enigma emozionale da risolvere, sosta, strada senza uscita, ruota del karma, reincarnazioni successive, leggi della natura, provvidenza, compiutezza, realizzazione di un’opera, guadagno.

Bibliografia:

Lux

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