Yin e Yang: lo scorrere dell’energia cosmica


Yin e Yang

“C’era qualcosa senza forma e perfetto prima che si originasse l’universo. Esso è sereno. Vuoto. Solitario. Immutabile. Infinito. Eternamente presente. Esso è la Madre dell’universo. Per mancanza di un nome migliore io lo chiamo Tao. Esso fluisce attraverso tutte le cose, dentro e fuori, e ritorna all’origine di tutte le cose. Il Tao è grande, l’universo è grande, la Terra è grande, l’uomo è grande. Questi sono i quattro grandi poteri. L’uomo segue la terra, la Terra segue l’universo, l’universo segue il Tao. Il Tao segue solamente sé stesso”.

Tratto da Tao Te Ching

simbolo yin e yang significatoSecondo la religione taoista tutto ha origine dal Tao o “il Principio”, la Madre di tutti gli esseri.
Il Tao ha provocato la creazione dell’universo dando vita ai due principi cosmici lo Yin e lo Yang, natura dualistica di tutte le manifestazioni del Tao stesso.
La dualità, l’opposizione e la combinazione di questi due principi base è riscontrabile in ogni elemento della vita: maschio e femmina, luce e oscurità, attività e passività, movimento e staticità.
Ne deriva che il dualismo è pura illusione dato che la complementarità dei principi cosmici fa sì che ogni cosa e il suo opposto si equivalgono.
Così esposta potrebbe sembrare una teoria semplicistica se non fosse per alcune interessanti analogie con ciò che afferma la scienza moderna circa la formazione del cosmo.
Gli atomi, la base della materia sono costituiti da ulteriori particelle subatomiche e onde energetiche ognuna delle quali si muove grazie al flusso dato da due polarità, una negativa e una positiva, proprio come Yin e Yang.

L’energia cosmica
significato taoLao Tze
  che tradotto significa “il Venerabile Maestro” è considerato il fondatore del taoismo. Il Tao è definito come “un ruscello che nasce dalla cima della montagna e scorre verso l’oceano”; ma una volta raggiunto l’acqua evapora e ritorna alla montagna; si trova in tutti questi luoghi nello stesso tempo, fluisce, sta semplicemente andando.
Il principio base di questa filosofia è che l’uomo deve raggiungere uno stato di equilibrio nella sua interezza fisica, mentale, emotiva e spirituale. La vita dev’essere l’armoniosa miscela di Yin e Yang, energie presenti in ogni individuo in modo diverso.
Confucio uno dei maggiori esponenti della filosofia cinese assegnò all’uomo una posizione centrale nella creazione: il suo compito sarebbe far interagire correttamente Yin e Yang.
In origine i termini Yin e Yang indicavano rispettivamente i fianchi all’ombra e al sole di una montagna.
Se osserviamo il simbolo del Tao possiamo notare un seme di luce nell’oscurità/Yin e uno d’ombra nel principio solare/Yang a significare che ogni qualvolta una delle due forze arriva al suo massimo contiene il seme del suo opposto.
Azione e reazione, coagulazione e dissoluzione lo Yin-Yang rende visibile il movimento del mondo in un’ incessante dilatazione e contrazione all’interno del cerchio, un turbine che non conosce né apparizione, né scomparsa.
Secondo la tradizione orientale il Ch’i è la manifestazione del Tao attraverso il ciclo di Yin e Yang, l’energia in movimento che pervade e vitalizza l’universo e il creato.
Tale energia svolge varie funzioni: è responsabile del corretto funzionamento degli organi, protegge il sistema immunitario, influenza la circolazione sanguigna e la temperatura corporea.
Se nell’uomo il ch’i si blocca o ristagna interviene la malattia (fisica o mentale).
Anche nei Rig Veda una raccolta di inni sacri dedicati alle divinità indiane si parla di “Prana” che in sanscrito significa “soffio vitale” ossia l’energia presente in tutte le forme viventi inalata attraverso la respirazione. Il quarto stadio dello yoga il “Pranayama” insegna il controllo del respiro al fine di indirizzare correttamente il flusso del Prana.
La parola stessa “yoga” deriva da “yuj” ossia legare e consiste nell’insieme delle pratiche ascetiche e meditative proprie della spiritualità indiana che considera l’individuo nella sua totalità; l’immagine allegorica più comune è quella del carro.
Il carro è il simbolo del corpo; i cavalli degli organi di senso; il cocchiere dello spirito; e il passeggero, dell’anima. Sarà necessario coordinare tutte queste componenti affinché la persona possa sperimentare benessere e pace interiore.
Il testo base dello yoga è il trattato di Patanjali, lo “Yoga-Sutra”, scritto fra il II secolo a.C. e il V secolo d.C.

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