Simbologia del Croco


The-Crocus-FairyIl croco è uno dei fiori che amo di più sia per i suoi sgargianti colori, sia perché è il primo a inondare di colore il mio giardino in primavera. Teofrasto di Ereso lo chiamava “Kroké” ossia filamento per i lunghi stimmi centrali giallo-arancio.
Quel filamento era il simbolo di un legame amoroso: un giovane di nome Krokos amava la ninfa Smilax. Ma quell’amore era destinato a finire, dato che l’uomo è per sua natura un mortale. Impietositi gli dei, trasformarono la ninfa nella pianta “Smilax aspera” e Krokos nell’omonimo fiore. Per questo, Greci e Romani ponevano i crochi sulle tombe degli amanti morti per amore.
Nei riti eleusini i sacerdoti erano chiamati “Krokonidai” e avevano il compito di avvolgere i misti con le sacre bende oltre a preparare una tintura detta “crocina“. Nella religione greca  è un fiore femminile, sacro prima ad Artemide e poi a Demetra, fino ad esser considerato infero, nato accanto all’asfodelo nel giardino di Ecate.
E dato che Imeneo, il protettore del matrimonio è avvolto in un manto color zafferano, il fiore è di buon augurio per i novelli sposi, specie se le corolle vengono poste sopra il letto.
Il croco detto “fiore della notte” era usato anche per confezionare il crocino un potente filtro d’amore.
Ma allora il croco è un fiore di morte o di vita? Porta fortuna o sfortuna in amore? Dipende da come si usa, direi.
Come ho scritto tante volte tutte le piante legate al culto della Grande Madre hanno un simbolismo duplice perché la Terra genera, ma accoglie anche i resti dei propri figli, in un eterno balletto vita-morte. In effetti il Colchicum autumnalis è estremamente velenoso in ogni sua parte perché contiene alcaloidi.
Invece lo zafferano prodotto dagli stimmi del Crocus sativus ha numerose proprietà benefiche.
Gli stimmi cokrokos-kozanisntengono la vitamina A, B e la vitamina C, oltre ad essere ricchi di sostanze cartenoidi come il Licopene e la Zeaxantina. I principi attivi dello zafferano hanno effetti positivi su alcuni neurotrasmettitori cerebrali responsabili del tono dell’ umore come la dopamina, la noradrenalina e la seratonina. Per questo è un ottimo antidepressivo: basta scioglierne un pizzico in una tazza di latte caldo, da bere la sera con un po’ di miele. Inoltre migliora la memoria e l’ apprendimento, sostiene i processi fisiologici che permettono di ricordare gli eventi, grazie alle notevoli proprietà antiossidanti dei carotenoidi. I medici cinesi usano lo zafferano come depurativo del sangue, in quanto riattiva la circolazione, elimina le tossine e abbassa le quote di colesterolo e trigliceridi che vengono assorbiti con l’alimentazione.
Tuttavia ha anche una funzione più piccante: secondo la mitologia greca il dio Ermes utilizzava lo zafferano come afrodisiaco per risvegliare il desiderio e l’energia sessuale. Oggi questi effetti sono riconosciuti dalla medicina: lo zafferano agisce sulle ghiandole surrenali stimolando la produzione di ormoni quali adrenalina, ACTH e cortisolo, ottimi per la sfera sessuale.
Questo fiore è particolarmente utile al Cancro e alla Vergine poiché favorisce i processi digestivi; ai Gemelli e ai Pesci data la fragilità del sistema nervoso e la tendenza agli stati ansiosi e depressivi.
Nel linguaggio dei fiori allude alla giovinezza spensierata. Sognare una distesa di crochi indica l’arrivo di giorni felici e sereni.

I consigli dea strìa
IMG_4848Possiamo bruciare gli stimmi del Croco nelle notti di Luna piena per favorire i sogni e le visioni. Per riequilibrare le emozioni e rafforzare l’aura durante periodi stressanti o complicati prendete un sacchetto di colore bianco e mettete all’interno: una pietra di luna o cristallo di rocca, tre fiori di croco, qualche spiga di lavanda e un pizzico di artemisia. Chiudetelo con un nastro dello stesso colore e fate tre nodi. Tenetelo con voi finché il periodo critico non sarà passato. Per proteggere la casa potete bruciare un incenso composto di fiori di croco bianco, polvere d’ iperico e rosmarino o piantare dei bulbi di croco davanti all’abitazione.

Bibliografia:

Florario, Alfredo Cattabiani

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