Simbologia del Crisantemo


IMG_7609L’usanza di ornare le tombe con i crisantemi è relativamente recente, dovuta al fatto che essi fioriscono proprio in autunno, poco prima della Commemorazione dei Defunti. Sicché sono diventati i fiori più adatti per ornare le tombe, il 2 novembre. In realtà il loro nome deriva dalle parole greche “chrysos” (oro) e anthémon (fiorente), col significato di “fiorente d’oro“. Giunti in Europa fin dal XVII secolo, non avevano avuto fortuna. Originario della Cina, arrivò in Giappone dove fu denominato “kiku”. Una sua varietà, lo “hironishi”, con i suoi sedici petali simili ai raggi solari, diventò simbolo del Sole e fiore imperiale.
I Giapponesi sostengono che questi fiori favoriscano la longevità perché in erboristeria si usano per combattere la ritenzione dei liquidi, agevolando il ricambio generale.
Il loro simbolismo ereditato dalla Cina, dove i crisantemi evocavano la felicità e la vita, potrebbe applicarsi all’usanza occidentale di deporli sulle tombe: quando ci si reca a visitare un parente o un amico defunto nutriamo infatti, più o meno consciamente, la speranza di vederlo felice e vivo. Nel linguaggio dei fiori indiano significa “amore oltre la tomba“.

Bibliografia:
Florario di Alfredo Cattabiani

Lux

+ Non ci sono ancora commenti

Aggiungi il tuo commento