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Il primo chakra: Muladhara

imagesIn sanscrito “Muladhara” significa “radice” o “sostegno”. E’ il chakra che si trova alla base della colonna vertebrale, associato sia alla madre terra che alla nostra madre naturale, alla stabilità, alla sopravvivenza, alla forza di realizzarsi e diventare ciò che desideriamo, alla fiducia con cui si affronta il reale. Rappresenta il bisogno di abitare in un luogo accogliente, quello di soddisfare gli istinti primari (nutrimento, sessualità…), di essere indipendenti e lavorare senza dimenticare che per vivere serenamente bisogna fidarsi delle persone con le quali abbiamo dei rapporti oltre che del proprio coraggio e delle proprie capacità. Se tali bisogni non vengono soddisfatti, proprio perché sono “vitali”, la mente si concentrerà completamente su di essi rimanendo bloccata. Questo chakra rappresenta anche la relazione con i genitori durante i primi sette anni di vita perciò ad esso sono legati tutti i problemi irrisolti con i familiari. Muladhara è la solidità del corpo, l’identità fisica, le radici, le fondamenta sulle quali sorge la nostra storia. A partire dalla base si delinea ciò che saremo. Immaginate com’è difficile far crescere una pianta che ha le radici danneggiate! Lo stesso vale per noi. Il senso di fiducia che porterà stabilità e voglia di vivere dipende dal primo chakra. E’ il centro energetico più basso collegato all’elemento Terra e alle questioni pratiche del quotidiano. A livello fisico la sua energia coinvolge le ossa, il sangue, i piedi, le ghiandole surrenali, l’intestino crasso, le gambe e la colonna vertebrale. Influenza anche il sistema nervoso centrale e gli organi riproduttivi. Sul piano mentale agisce sulla forza e la fiducia interiore, sul coraggio e sulla capacità di distendersi, rilassarsi, lasciarsi andare.

Muladhara disarmonico
paura del buioSe Muladhara non è in equilibrio la persona avvertirà un senso di inadeguatezza, si sentirà immobilizzata dalla paura che è la forza contraria all’azione di tale chakra. A livello fisico potrebbero sorgere le seguenti patologie: ipertensione, astenia, difese immunitarie deboli, obesità, problemi posturali o alla spina dorsale, irregolarità del battito cardiaco. I disturbi più diffusi sono tuttavia l’ansia, la depressione, l’agitazione, l’angoscia, il sentirsi sicuri solo mentre si è svegli, l’incapacità di rilassarsi ed entrare in contatto col buio. Se da piccoli siamo stati trascurati, traumatizzati, privati dell’affetto, della sicurezza genitoriale il primo chakra potrebbe avere un funzionamento eccessivo e creare una certa difficoltà a stabilire dei confini e affrontare le sfide della vita: non chiudiamo una relazione dolorosa per paura di restare soli, non cambiamo lavoro anche se non ci soddisfa, non riconosciamo i bisogni del nostro corpo. Resteremo attaccati a persone, abitudini, sicurezze, alla routine. Se Muladhara è scarico la persona sprecherà le proprie energie e non sentendosi parte di nulla, proverà tutto o cederà a comportamenti autodistruttivi. Quando in età adulta ci si stacca dal nucleo familiare per vivere da soli si riparte da questo chakra che parla di autosufficienza.

Muladhara: ristabiliamo l’equilibrio!
muladharaUn primo passo per ristabilire il flusso energetico in questo chakra consiste nell’affrontare ciò che ci spaventa senza reprimerlo o contrastarlo. Sarà utile riconnettersi all’elemento Terra, effettuare tutti quegli esercizi che permettono all’energia di scorrere, come ad esempio la corsa o semplicemente, passare più tempo in piedi o prestando attenzione alla propria postura. Lo Yoga consiglia gli esercizi di radicamento che servono a creare un contatto con le proprie radici. L’astrologia associa Muladhara a Marte, Plutone e alla Luna che governano i segni dello Scorpione, dell’Ariete e del Cancro. Questi segni dovranno prestare particolare attenzione a Muladhara, assieme ai segni di terra (Toro, Vergine, Capricorno). Il colore di Muladhara è nero con un vortice rosso. Connesso alla capacità di rispondere agli stimoli, alle energie primordiali e alla vitalità, il colore rosso simboleggia l’estroversione e la forza di volontà. Se l’energia di Muladhara è indebolita sarà d’aiuto indossare abiti o accessori rossi e visualizzare mentalmente questo colore.
Il suono correlato a questo chakra è “lam” e durante la meditazione è bene ripeterlo per dodici volte. La cristalloterapia al fine di riarmonizzarlo consiglia le pietre nelle tonalità del nero e del rosso: il granato contro la stanchezza, il rubino per stimolare l’azione e la fiducia, il diaspro per aumentare il coraggio e superare i sensi di colpa, l’ematite per la forza e la determinazione. La tormalina nera proteggerà dai pensieri autodistruttivi chi la indossa, l’agata donerà equilibrio, l’ossidiana fiocco di neve e il legno silicizzato favoriranno la concretezza, la chiarezza interiore e l’equilibrio.

Bibliografia:

Lux

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