Celidonia


Simbologia planetaria: Saturno

celidoniaLa Celidonia (Chelidonium maius) è un’erba considerata miracolosa fin dal Medioevo. Il suo nome deriva dal latino coeli donum che significa dono del cielo.
In effetti, studi recenti dimostrano la sua validità nel contrastare l’evoluzione delle cellule tumorali. La medicina popolare suggeriva di usare il lattice della celidonia per togliere verruche, porri e calli. Sebbene nel linguaggio dei fiori simboleggi le cure materne non è una pianta da sottovalutare: contiene alcaloidi tossici e non va consumata fresca.
La Celidonia secondo la tradizione, favorisce la buona sorte e la vittoria nei processi giudiziari.
E’ una pianta forte, resistente, adatta a riportare chiarezza nelle nostre vite: per liberarci da ossessioni e fissazioni immotivate, possiamo bruciare una manciata di foglie di celidonia quando la luna è calante.
Per dimenticare un amore finito inserite all’interno di un sacchettino di cotone bianco tre boccioli di rosa, un ciottolo burattato di quarzo rosa (o ametista), 7 foglie di celidonia e un chiodo di garofano. Bagnate il mojo con qualche goccia d’olio essenziale di cipresso e tenetelo in casa finché non vi sentirete più sereni.

Curiosità: Dioscoride riteneva che il nome celidonia derivasse dal greco chelidon, ossia rondine, perché il ciclo vegetativo della pianta coincide con la partenza e l’arrivo delle rondini. Questi uccelli, secondo una leggenda popolare, ne strofinerebbero i rametti sulle palpebre dei nidiacei per aprir loro gli occhi.

Usatela per: proteggervi dalla negatività, lenire i dolori del cuore, superare la tristezza, propiziare la buona sorte, recuperare lucidità, vincere le dispute legali.

Pietre da associare alla celidonia: tormalina nera, ossidiana fiocco di neve, prehnite, morganite, smeraldo.

Bibliografia:
Florario di Alfredo Cattabiani
La dea bianca. Grammatica storica del mito poetico di Robert Graves

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