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Simbologia Asino

Presso gli indoeuropei l’asino era simbolo di sapienza e regalità. Nel Rigved trainavano il carro solare dei gemelli divini Ashvin. Presso gli Hyksos due orecchie d’asino erano l’emblema degli dei perché l’ascolto permetteva di accedere alla conoscenza. Quando nel XVI secolo a.C. gli Egizi cacciarono gli invasori rappresentarono con un asino il fratello malvagio di Osiride. E’ probabile che sia questa l’origine del simbolismo negativo dell’animale il cui pelo divenne rosso (colore associato al fuoco infero e alla siccità).
L’asino in molteplici fiabe segna una metamorfosi dagli abissi alla luce basti pensare all’ “Asino d’oro” di Apuleio, o ancora al burattino Pinocchio che riuscirà a liberarsi dalle brutte orecchie dopo numerose prove. Nella favola “Pelle d’asino” una fanciulla dovrà fuggire dal padre e affrontare l’impossibile per trovare il suo principe azzurro.
Nel mito di re Mida le orecchie asinine evocano la sapienza dell’iniziato che raggiunge la massima fioritura spirituale. Presso gli antichi greci era la cavalcatura di Sileno e Dioniso.
Nel cristianesimo fu associato ai vizi e alla stregoneria (l’arconte Typoon ha corpo d’asino): il diavolo gli avrebbe insegnato come attraversare le mulattiere per accompagnarle ai sabba.
Tuttavia nell’Antico Testamento l’asina di Balaam fu l’unica a percepire la presenza dell’angelo di Yahweh e nel Vangelo l’asino è citato in più aneddoti (nascita di Cristo, fuga in Egitto, ingresso di Gesù a Gerusalmme). Santa Lucia, martire festeggiata a ridosso del Solstizio invernale, secondo la tradizione cavalca un asino e dona dolci ai bambini.
In passato la pelle d’asino si usava per costruire i tamburi degli sciamani. L’associazione asini/mondo dei morti è testimoniata da numerose raffigurazioni in cui sono ritratti con la lira o l’arpa fra le zampe, strumenti musicali che simboleggiano l’anima.
Secondo Marius Schneider la creazione avviene tramite un suono che contiene tutti gli archetipi del cosmo: il grido dell’asino è duplice, il suo sollevarsi e precipitarsi sono forme primordiali dell’ascesa e della caduta, della nascita e della morte. La collocazione dell’asino è fra il giorno e la notte, tra inverno e primavera; è simile alla stella vespertina che conserva in sé la luce solare fino all’alba, quando si sacrifica nell’aurora (come stella mattutina) generando il cavallo solare.
Creatura infaticabile incarna la determinazione. Se sentite una profonda connessione con questo animale di potere per voi aiutare il prossimo è molto importante. La sfida sarà comprendere quando dovete fermarvi e aiutare voi stessi. Le orecchie degli asini riescono a percepire suoni lontanissimi: come guida offrono la medicina della vigilanza. L’asino è tremendamente ostinato e se avverte una situazione pericolosa preferisce fidarsi del suo istinto e rimanere immobile. Prima di affrontare un cambiamento chi ha questo totem dovrà ascoltare il proprio intuito e valutare attentamente ogni dettaglio. Animale umile e docile per antonomasia trova sempre più applicazione in ambito terapeutico nell’aiuto di bambini e disabili (onoterapia).

Messaggi positivi:
-facoltà medianiche
-curiosità
-aiuto e condivisione
-saggezza
-umiltà

Messaggi negativi:
-abnegazione
-ostinazione
-vizio
-paura dei cambiamenti

Bibliografia:

 

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