Pietra di Luna: proprietà e benefici


dea diana pietra di lunaQuando si parla di “Pietra di Luna”, aleggia sempre una certa confusione. Alcuni la associano alla Selenite, altri alla Labradorite bianca, o alla Peristerite, ma la gemma lunare per antonomasia è l’Adularia, trovata nelle Alpi europee (monte Adula) che presenta una luce bianco-bluastra scintillante sulla superficie, fenomeno detto “adularescenza” originato dalla dispersione della luce ad opera di piccolissimi cristalli di albite. L’Adularia appartiene al gruppo dei feldspati, nome derivante dal tedesco “feldspat” che significa “pietra di campo”, per la sua capacità di arricchire il suolo di sostanze fertilizzanti  per la vegetazione. Non deve stupire quindi, se in Oriente, le pietre di luna erano considerate veri e propri talismani e venivano appese agli alberi da frutto o indossate da giardinieri e agricoltori per assicurare fioriture e raccolti abbondanti. Appartengono ai feldspati anche la Labradorite e la Pietra del Sole e alcuni hanno una composizione così simile che persino i laboratori fanno fatica a distinguerle. Ciò che cambia invece, è la struttura cristallina. Il nome in lingua hindi della Pietra di Luna è “chandrakant”, che significa “prediletto dalla Luna”, in onore del dio Chandra, al quale era sacra. Questo dio aveva una fama ambigua: a causa delle numerose scappatelle gli altri Deva decisero di oscurare in parte la sua luminosità e così nacquero le fasi lunari. L’astrologia indiana associa effetti benefici alla luna crescente e malefici a quella calante. Da sempre sacra in India, la Pietra di Luna era l’emblema degli dei, simbolo di speranza e purezza spirituale. Tutt’oggi viene indossata solo su stoffa di colore giallo, associato alla divinità. La sua energia contrasta il materialismo, l’ego e rafforza la fede, infatti è indossata da eremiti e monaci, specialmente in Tibet. L’Adularia dissolve la negatività di tutti i chakra ed equilibra il piano fisico, emotivo e mentale. Meditare con l’Adularia ci pone in contatto con la nostra natura più profonda. Rivela i “pezzi mancanti” nel puzzle della vita di una persona, parti dell’anima che sono state dimenticate o rimosse. La pietra di Luna ha il potere di allontanare tutto ciò che non ci serve più nella vita, attirando al contrario, ciò di cui abbiamo bisogno, in particolare, le qualità interiori che intendiamo sviluppare. Si può definire la pietra dei “nuovi inizi”. E’ la pietra dell’ottimismo, indossata ci fa apprezzare maggiormente la bellezza della vita e i lati positivi delle persone. Un tema ricorrente nella mitologia dell’Adularia è la sua facoltà divinatoria: gli alchimisti sostenevano che prima di prendere una decisione importante fosse saggio tenere questa pietra in bocca. In Asia e in Europa, l’Adularia era associata all’amore e alla fedeltà e le donne la indossavano per attrarre amanti fedeli. Per festeggiare il tredicesimo anno di matrimonio, era consigliabile regalare questa gemma al proprio consorte, al fine di esorcizzare l’influenza nefasta del numero 13. La Pietra di Luna infatti, era considerata un talismano in grado di propiziare la fortuna e andava indossata il lunedì (il giorno della Luna). Una leggenda narra che se due fidanzati vogliono conoscere il destino della loro relazione, devono tenere un’aadulariadularia sotto le loro lingue, in una notte di luna piena. Questa gemma è presente in natura in varie tonalità:
Blu, detta “Occhio di Gatto”: favorisce la chiarezza mentale e gli stati meditativi. Bilancia le energie yin e yang e aiuta a rielaborare i vissuti emotivi e le lezioni apprese nella vita.
Grigia: è usata da sciamani e veggenti, per viaggiare oltre la dimensione terrena. Ha in sé il potere della Luna Nuova, dove tutto esiste “in potenza”. –Bianca: è utile per lavorare con i sogni, dato che stimola la percezione psichica. Nelle donne risveglia la kundalini mentre bilancia l’emotività nell’uomo. Inoltre è ottima per scacciare gli incubi ricorrenti nei bambini, se posta sotto al cuscino. Il bianco richiama qualità come la purezza, l’unità e l’innocenza, oltre ai bianchi raggi lunari, che riflettono la luce solare. E’ il colore dei cicli naturali, della nascita e della rigenerazione, delle Dee Madri. Come la Luna ci illumina nel buio della notte, i talismani bianchi ci connettono a ciò che percepiamo ma non vediamo, sono la guida alla comprensione delle realtà superiori.
Gialla o color Pesca: supporta il cuore e stimola la mente, eliminando ansietà e preoccupazioni. E’ adatta alle persone sensibili e fa emergere il proprio potenziale, oltre che a donare pace. Dovrebbe essere indossata da chi ha gravi problemi di peso e si sente demotivato; in questo senso, favorisce l’amore verso se stessi e aiuta a separare il cibo dai bisogni emotivi. L’Adularia è detta “la pietra dei viaggiatori”, poiché protegge chi viaggia durante la notte o via mare, mentre la luna splende; basterà portarla in tasca. Si dice protegga anche dai pericoli della strada, poiché dall’unione illegittima del dio Chandra con Tara nacque Budha, ossia Mercurio (dio dei viaggi e delle vie di comunicazione). La Pietra di Luna, associata anche ai sentimenti, stimola l’apertura verso l’amore. E’ un talismano eccellente per chi sente di essersi innamorato per la prima volta nella vita. Si dice sia in grado di riappacificare gli amanti anche dopo un brutto litigio. Nello Sri Lanka, il nome della Pietra di Luna, significa “niente lacrime”, poiché quando la Luna splende nel cielo non piove mai, perciò è associata all’amore felice. Stimola anche l’erotismo e il desiderio sessuale, dato che è legata alla fertilità; un bracciale di adularia indossato mentre si fa l’amore durante una notte di Luna piena, aiuta ad armonizzare il ciclo femminile. Può essere indossata dalle donne che desiderano avere un figlio e durante la gravidanza per protezione. Possono trarne beneficio anche le donne che soffrono di problemi mestruali, o che sono da poco entrate in menopausa, poiché bilancia il sistema endocrino ed elimina la ritenzione idrica. A livello fisico, aiuta i ragazzi nelle fasi di sviluppo e ritarda l’invecchiamento di pelle e capelli. E’ indicata nei casi di insonnia e per favorire sogni sereni. Posta sul plesso solare, facilita l’assimilazione dei nutrienti, elimina le tossine e allevia i problemi digestivi e intestinali. Per quanto riguarda la sfera emotiva, l’adularia essendo legata alla Luna e quindi all’elemento acqua e alle emozioni, sostiene quei soggetti che tendono a passare con facilità da atteggiamenti troppo razionali ad altri, illogici e sconclusionati. Protegge inoltre, le persone che vivono vicino al mare e serve a rielaborare le esperienze traumatiche causate dalla figura materna (la Luna è legata all’archetipo materno). L’Adularia, rende meno “lunatici”, aggressivi e polemici, stimolando la virtù della temperanza, specie in caso di conflitti familiari. Protegge dalle tendenze autodistruttive ed è utile in tutte quelle fasi di transizione che coinvolgono la sfera psichica ed emotiva, insegna che i cambiamenti sono solo delle “fasi”, rispetto alla totalità, proprio come accade alla Luna. Dona conforto, favorisce la riflessione, la creatività e la realizzazione dei progetti che ci stanno più a cuore. Per ottenere tali benefici, sarà necessario porla all’altezza del secondo chakra. Questa pietra genera un’armonia singolare nelle donne, che appoggiandola sul sesto chakra impareranno a fidarsi del proprio intuito; ma è indispensabile anche per l’uomo che vuole entrare in contatto con la sua parte femminile poiché stimola l’emisfero destro del cervello, incoraggiando il pensiero non lineare e l’espressione dei sentimenti. L’adularia è associata al chakra della Corona, il centro spirituale che ispira la nostra connessione con le energie divine, posto circa dieci centimetri sopra la testa e al secondo chakra, che rappresenta l’identità emozionale, la capacità di una persona di provare emozioni. Questa pietra è particolarmente adatta ai nativi del Cancro e a mio avviso, andrebbe indossata durante il periodo del solstizio d’estate, poiché aiuta a cogliere meglio i sincronismi. La consiglio anche agli altri segni d’acqua e alla Bilancia. Si ricarica ponendola qualche minuto sopra una drusa di ametista o esponendola alla luce della Luna Piena.

Divinità associate all’Adularia
L’Adularia era sacra a Cerridwen, la dea dell’Ispirazione e della Conoscenza che elargiva i doni della profezia e della magia, oltre a governare i processi di morte e  rinascita, le trasformazioni spirituali. Era anche la gemma di Hanwi, la dea Sioux della Luna, il cui nome significa “Sole notturno”, che tutelava le persone dall’azione degli spiriti maligni durante il sonno. La Pietra di Luna era strettamente connessa a Nyx, la dea greca della Notte, e a Selene. Gli antichi greci chiamavano questa pietra “Aphroselene” in onore di Afrodite (dea della seduzione) e Selene (della Luna). Presso i romani, l’Adularia era la pietra di Diana, protettrice degli Animali e delle selve, ed erano convinti che il suo aspetto cambiasse a seconda delle fasi lunari e che ogni gemma contenesse l’immagine della casta dea e fosse nata dalla solidificazione dei raggi della Luna.

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