Simbologia dell’Iperico


imagesL’iperico (Hypericum perforatum), disprezzato da molti per l’odore pungente simile all’incenso, è una vigorosa pianta erbacea con bei fiori giallo-dorati, quasi a richiamare le virtù del Sole. Infatti fin dall’antichità si narra che abbia la capacità di fugare incubi, spettri e demoni, specialmente se raccolto il 24 giugno. Era utilizzato anche negli esorcismi per liberare i posseduti. La tradizione popolare vuole che appendere dei rametti d’iperico sulle pareti , sulle finestre o sull’uscio di casa protegga dal malocchio. Se indossato allontanerebbe le influenze negative, mentre piantato davanti casa allontanerebbe gli iettatori, l’invidia e le fatture. Il suo stretto legame con il Battista è testimoniato dai petali che strofinati fra le dita, le macchiano di rosso, il “sangue di S. Giovanni”. Ippocrate e Dioscoride sostenevano che il suo nome significava “al di sopra“, ossia più forte delle apparizioni provenienti dal mondo infero. Il colore dei fiori d’iperico è non a caso è il giallo, luminoso come la luce del Sole, che le entità malevole rifuggono (basti pensare alle leggende sui vampiri). Gli antichi lo utilizzavano contro i morsi dei serpenti e come rimedio contro le bruciature “dato che l’antica sapienza già lo indicava come strumento contro Satana e le sue opere, intese a gettare il cristiano nei regni infernali per bruciare”. Le foglie d’iperico, osservate controluce, sono costellate di ghiandole translucide, simili a perforazioni, ferite: per tal motivo l’ erba è adatta a simboleggiare il corpo del Cristo flagellato. Anche l’iperico tetrapterum ha la capacità di “cacciare” le presenze inquietanti. Per questo, viene impiegato ancor oggi, nei rituali di purificazione. Potete dunque usarlo come incenso, bruciandone la polvere o i fiori sul braciere: allontanerete le energie negative (potete aggiungere anche un pizzico di rosmarino e mirra). Per favorire la difesa psichica potete fare un bagno con 20 gocce di olio di iperico e una manciata di sale grosso. L’olio si prepara aggiungendo 30 gr di fiori in 100 ml di olio d’oliva di ottima qualità. Aggiungere 10 gr di vino bianco e lasciare al sole per 15 giorni, agitando di tanto in tanto e poi filtrare (consiglio un vasetto scuro). Per allontanare le persone sgradite, vi consiglio di bruciare un po’ d’iperico, alloro e convolvolo (non troppo, mi raccomando), meglio se in fase di luna calante. L’erba di “San Giovanni” oggi è usata come rimedio per aiutare il tono dell’umore in soggetti depressi.

Bibliografia:
Florario di Alfredo Cattabiani
Il grande libro delle piante magiche di Laura Rangoni

Lux  

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