Come funziona la magia?


946273_609924822373351_1712186148_nLe pitture rupestri di epoca preistorica testimoniano come gli animali dipinti siano forme di propiziazione magica: l’immagine funge da collegamento con l’animale reale. E’ questo il principio dell’omeopatia, affine a quello del contagio. Quest’ultimo consiste nell’interagire con la persona o anche un animale, attraverso il c.d. testimone (capelli, indumenti, oggetti, fluidi corporei) del soggetto sul quale si desidera operare. Purtroppo questo è stato utilizzato spesso in partiche legate alla magia nera.
Il principio di analogia, invece afferma che due cose sono analoghe se condividono determinate caratteristiche funzionali.
Dando uno sguardo alla letteratura magica del passato, vediamo che la magia può funzionare se sono soddisfatte certe condizioni:
1-Gli esseri viventi devono poter trasmettere energia. Basta ricordare il principio di simpatia universale; tutto è collegato, perciò il mio comportamento può influenzare l’altro, che è sempre una parte di me. In esoterismo si parla di flussi magnetici.
2-Serve qualcosa in grado di trasmettere queste “informazioni” in modo molto rapido. Numerosi ricercatori (Dayton Miller, Reich, Nieper, Todeschini) chiamano questo “qualcosa” etere o orgone, una sorta di fluido dinamico. L’etere è stato accostato al campo tachionico, composto da particelle più veloci della luce (tachioni) e caratterizzato da un quadrante spazio/tempo negativo (entropia negativa). Un campo del genere, sarebbe ideale per la trasmissione delle informazioni (es. veicolare le forme pensiero del mago).
10404294_784655088270322_7527597762003792496_n3-L’uomo può entrare in risonanza con l’energia di un altro uomo. A tal propositi, Alberto Tedeschi ha condotto esperimenti interessanti sull’interazione delle onde cerebrali, studiando ciò che avveniva fra paziente e pranoterapeuta, durante le sedute, con l’ausilio dell’ elettroencefalogramma. E’ emerso, che più la seduta proseguiva, più la frequenza del paziente si avvicinava a quella del terapeuta, fino a diventare identiche. In una seconda fase, si è riscontrato che quando il pranoterapeuta si concentrava su alcuni organi del paziente, questi mostravano variazioni della prorpia frequenza specifica, influenzata dall’attività mentale del pranoterapeuta.
4-Riti e simboli attivano un campo energetico su volontà del mago.
Questo punto si spiega grazie alle onde di forma. Secondo radiestesisti e geobiologi il campo magnetico terrestre, quando incontra una figura geometrica o un oggetto con la stessa forma, viene attirato da essa, che se ne impregna e rigetta l’energia ricevuta modificandone il messaggio.
Le figure geometriche emetterebbero in determinate condizioni, energie sottili che possono risultare positive o negative per gli esseri viventi.
Ovviamente la scienza, ritiene “eretiche” queste considerazioni.
Certo, ancora nessuno ha spiegato come mai quando si fanno test chinesiologici sugli effetti delle figure tridimensionali sugli esseri umani, si ottengono sempre gli stessi risultati.
Riassumendo, il mago, richiamando alcune forze, può suscitare con disegni, movimenti rituali, ecc. una serie di effetti sia sulla materia che sugli esseri viventi.

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