Legge della simpatia universale


stelleLa magia si basa soprattutto sulla legge della simpatia universale, secondo la quale tutto è collegato mediante un fluido sottile che lega ogni cosa; qualsiasi movimento nelle varie dimensioni del cosmo si trasmette a ogni altra cosa, con maggiore predisposizione per ciò che è in grado di risuonare con colui che agisce. Non esistono aree di discontinuità, in quanto l’uomo è un microcosmo che rispecchia il macrocosmo del Creato. Siamo fatti degli stessi elementi dell’Universo e ne riflettiamo persino i processi o gli squilibri. Può esserci un influsso del macrocosmo sul microcosmo, o uomo/uomo. Un mago interviene sugli eventi interagendo con la “regressione cosmica“, un particolare modo di riconnettersi alla Creazione dell’Universo per imitare l’azione degli dei o di Dio. Filosofi, pensatori, maghi caldei ed egiziani, tra il II secolo a.C. e i primi secoli dopo Cristo intuirono l’esistenza di un Centro da cui si sprigiona energia spirituale che si diffonde. Più si allontana da questo Centro e più decade, per divenire materia. Il mago riesce ad interagire con questa energia, intercettandola quando sta per trasformarsi in materia ed eventi. E’ in questo spazio e nel tempo sacro del mito che il mago opera, mediante la ripetizione delle azioni degli dei nel rito e nelle celebrazioni che consentono di uscire dallo spazio/tempo profano per entrare in quelli sacri, che esistono in una dimensione diversa dalla nostra e hanno compiuto il più grande atto di magia, la Creazione.

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