I nomi simbolici dei mesi


IMG_39790708108768I nomi dei mesi dell’anno derivano da quelli dei Pianeti e delle Divinità. Gli antichi infatti erano profondamente connessi al dispiegarsi delle forze naturali e ne seguivano i cicli.
Ogni mese è legato ad un segno zodiacale e ogni segno ha il suo “dio che lo informa“.
Gennaio deriva dal latino “ianuarius” ed era il mese dedicato al dio Giano bifronte “che guarda indietro e avanti, alla fine dell’anno trascorso e all’inizio di quello nuovo”.
E’ il momento del Capricorno retto da Saturno.
Febbraio deriva dal latino “Februare” e significa purificare, espiare. Per purificare la città venivano celebrati i riti funebri agli dei Mani come prescritto da Numa. E’ il mese dell’Acquario/Urano e dei Pesci/Nettuno. Questo segno cade proprio nel periodo dell’anno in cui la morte apparente della natura prelude alla sua resurrezione primaverile.
Marzo era dedicato a Marte dio della guerra poiché era proprio in questo periodo che iniziavano i conflitti. E l’Ariete è governato dal “pianeta rosso”.
Aprile deriva dall’etrusco Apro, derivato a sua volta dal greco Afrodite/Venere dea dell’amore a cui era dedicato il mese. E Venere governa il Toro.
Maggio era dedicato alla dea romana Maia, moglie di Vulcano o madre di Mercurio a seconda delle leggende. Macrobio la chiamava “Terra” o “Mater Magna“ per la sua grandezza, a celebrare la bella zodiaco_01stagione e la fecondità della natura. E dopo il 20 maggio troviamo il segno dei Gemelli governato da Mercurio.
Giugno deriva da Giunone, moglie di Giove, la Grande Madre Terra in cui si incarna la vita, associata alla Luna/Caverna Cosmica che regge il segno del Cancro.
Luglio prende il nome da Giulio Cesare; in questo mese entriamo nel pieno dell’estate stagione in cui il Sole sprigiona tutta la sua potenza; non a caso ha il suo domicilio nel Leone. Il Leone in astropsicologia è chiamato il segno del figlio perché simboleggia l’individuo ormai perfettamente formato; per analogia i frutti in estate sono ben maturi.
Agosto deriva dal nome del grande imperatore Augusto; questo periodo fu dedicato alla mietitura, alle orge rituali, atte a rappresentare il caos mitico della creazione, il rinnovamento del ciclo agricolo. Settembre è il settimo mese del calendario romano durante il quale si festeggiavano la dea Tellus, Cerere e Venere Madre. Troviamo il segno della Vergine con Mercurio in domicilio diurno: la natura inizia a perdere vigore, si raccoglieaccumula per l’inverno. ©Photo. R.M.N. / R.-G. OjŽdaLa Vergine è Persefone rapita negli inferi, il calore se ne va dalla Terra.
Ottobre prende il nome da “october”, ottavo mese, in cui si celebravano: Cerere, Apollo, Marte, la Dea Felicità, Meditrina dea delle guarigioni, Fons il dio delle sorgenti, i Mani e gli dei inferi (Mundus Patet). Dal 28 ottobre al 3 novembre si festeggiava la dea Iside. E’ il mese della Bilancia il segno dell’armonia: Venere infatti ha il domicilio diurno in questo segno.
Armonia era il nome della figlia di Marte (Marzo/primavera) e Venere (Settembre/autunno) a significare che tutto ha un inizio e una fine, ci dev’essere un giusto equilibrio.
A fine autunno il freddo inizia a farsi sentire, si entra nella casa della morte con lo Scorpione dominato da Plutone, dio infero. La Morte però è solo apparente, una transizione: i semi sono solo nascosti, le piante conservano l’energia prima della rinascita. Non a caso ancora oggi in questo periodo si onorano i defunti.
Novembre deriva da “novem”, ossia nono mese dell’anno che iniziava con le “Eponae” festa dedicata alla dea dei cavalli. Il 13 si festeggiava Feronia, Signora delle belve, protettrice delle sorgenti e dei boschi. Il santuario più importante, il “Lucus Capenatis”, era collocato nella valle del Tevere, vicino Capena. Venivano celebrati anche Giove, Cibele, gli dei dell’Ade (Plutone e Proserpina) e Diana, dea della caccia e degli inferi. Le divinità infere andavano esorcizzate quando l’oscurità iniziava a prevalere sulla luce, in autunno inoltrato.
Infine Dicembre era il decimo mese dedicato in particolare al dio Saturno, divinità contraddittoria e umorale che lanciava i dadi decidendo la sorte degli uomini; era incaricato di chiudere un ciclo e aprirne uno nuovo. Ma altre feste fondamentali erano tenute in onore di Bona dea; della Dea Angerona, protettrice dei consigli, del silenzio, dei segreti; di Acca Larentia; del Sole Invitto, il 25 dicembre. In questo mese incontriamo il Sagittario governato da Giove e oggi il solstizio reale si trova al suo interno; vi è uno slancio dello spirito verso l’illuminazione. Il glifo di Giove è simile ad un 4 pertanto richiama i quattro elementi che il padre celeste unisce ed indirizza, quasi ad indicare che l’evoluzione del cosmo è possibile solo attraverso la collaborazione degli uomini, nati sotto segni con caratteristiche differenti (abbiamo segni d’aria, di fuoco, d’acqua e di terra). Con il suo fulmine, lega le energie opposte diventando l’anima del mondo, la Provvidenza.

Nota: i segni zodiacali non sono stati presentati nel loro ordine classico e per semplificare la comprensione si è evitato di distinguere fra domicilio diurno  e notturno dei pianeti. Tradizionalmente si inizia dall’Ariete (21 marzo-20 aprile) per terminare con i Pesci (20 febbraio-20 marzo) il dodicesimo segno.
Se desiderate approfondire le associazioni segni/pianeti, potete leggere qui.

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