Inverno ed energia Yin


spirit_of_yuleDurante la stagione invernale tutto diviene “ovattato”. I ritmi rallentano e la natura sembra addormentarsi, per far fronte all’attacco del gelo e dell’oscurità. Domina l’energia Yin, femminile, umida, buia, che possiamo paragonare alle radici di un albero, invisibili, ma necessarie a sostenere l’intera struttura. Vediamo gli animali andare in letargo, le foglie cadere, i bulbi ben nascosti nell’utero/terra, in attesa della rinascita.
Per questo anche noi umani, faremmo bene a rallentare, a dedicarci ad attività contemplative, a concederci lunghe ore di sonno andando a letto prima alla sera, al fine di aiutare il nostro organismo a non stressarsi eccessivamente.
E’ utile bere una tisana di verbena, melissa o passiflora, magari addolcite con un cucchiaio di miele, per favorire i sogni e distendere i nervi.
Il Feng shui suggerisce inoltre di adoperarsi affinché in camera regni un buio profondo, perché solo nell’oscurità il cervello è in grado di eliminare lo stress emotivo accumulato durante il giorno. Eliminate inoltre le luci troppo cariche per lasciar spazio a candele o ad una piccola abat-joiur. Per arredare la vostra “tana” utilizzate toni distensivi, dal blu al verde, che calmano gli eccessi nervosi e attenuano l’insonnia. Appoggiate il letto ad una parete (al centro della stanza crea instabilità) e orientatelo verso Nord, punto cardinale che rappresenta gli antenati, la saggezza, l’equilibrio ed è collegato all’elemento Aria, in grado di trasportare preghiere e sogni assicurando “protezione divina“.
Evitate anche gli specchi davanti al letto, poiché vi rimanderebbero le vibrazioni in eccesso, causando insonnia e irrequietezza (specie se riflettono anche vegetali). E’ bene inoltre, aprire un po’ le finestre: il freddo stimola un riposo migliore e si può scegliere di diffondere nella stanza qualche goccia d’olio di gelsomino, ansiolitico per eccellenza. Durante il giorno invece, usate le essenze della cannella e del pino mugo: la prima ha funzione disinfettante e previene le influenze, mentre il pino mugo oltre a purificare l’aria, stimola il buonumore. Anche le essenze a base di agrumi, donano energia.
L’inverno, stagione del riposo, inizia proprio con l’omonimo solstizio il 21 dicembre, consacrato a san Giovanni Evangelista (mentre Giovanni il Battista segna quello estivo). Si tratta della notte più lunga dell’anno e una delle più sacre, in quanto dal punto di vista astronomico le giornate iniziano ad allungarsi, predisponendo la terra alla rinascita che inizierà ufficialmente con l’equinozio di primavera, il 21 marzo.
sfondi-paesaggio-invernaleDurante il solstizio d’inverno la natura si trova in bilico fra buio e luce e questo momento particolare, di passaggio, era celebrato con rituali atti a garantire la fecondità della natura, la vittoria della vita sulla morte.
A livello microcosmico, dobbiamo sostenere la rigenerazione cellulare del nostro organismo, in primis, assumendo molti liquidi. L’energia Yin infatti è affine all’elemento acqua, indispensabile per conservare il benessere delle funzioni fisiologiche dell’organismo. Purtroppo col freddo, si tende a bere di meno e questo causa due rischi principali:
-la disidratazione (eccessivo riscaldamento);
-l’intossicazione dell’organismo (le scorie non vengono drenate).
Gli organi incaricati di smaltire gli scarti dell’organismo sono soprattutto i reni, una sorta di “centralina energetica” del corpo, che dev’essere protetta dal freddo: in caso di stanchezza è facile avvertire delle fitte all’altezza della zona renale, che spesso si associano a depressione, paura e ansia.
L’acqua infatti simboleggia le emozioni e una scarsa diuresi può scatenare blocchi energetici, dando luogo ai disturbi di cui sopra ma anche a fastidiose contratture articolari. Tisane a base di fiori di crisantemo o foglie di betulla ma anche succo di limone e carciofo aiutano il corpo a depurarsi, evitando gli stati infiammatori.
Solidago_virgaurea_gullrisPer purificare i reni, è utile anche la tintura madre di Solidago virga aurea.
Nei mesi invernali, con la prevalenza del buio diventiamo più medianici, non a caso si credeva che il legame fra il mondo dei vivi e quello dei morti, si facesse più sottile in questo periodo : si è più attenti alle sensazioni, ai suoni, ai rumori e questa sollecitazione sensoriale rende il nostro corpo più stressato e dunque facile preda dei virus.
A livello mentale, nella stagione fredda è più semplice essere cupi o irritabili: mangiare un po’ di cioccolato o assumere del magnesio dovrebbe aiutare il tono dell’umore, essendo un toccasana per il sistema nervoso.
Ma anche i datteri e i carboidrati integrali, mantengono sotto controllo gli sbalzi di insulina e dunque il malumore.
Fra i Fiori di Bach, è indicato “Holly“, l’essenza che apre alla comprensione, adatto a chi si sente sopraffatto da sentimenti di rabbia, gelosia e invidia.
Fra gli alimenti per sostenere il nostro corpo non devono mancare: le arance fonte di vitamina C, il peperoncino per stimolare la circolazione, le noci ricche di rame rinforzano sangue e ossa, la propoli e le bacche di rosa canina in infuso, aiutano ad assorbire la vitamina c e a prevenire l’influenza. Nelle zuppe, si possono aggiungere il tarassaco e il radicchio, che sostengono la funzionalità del fegato. Indispensabili anche i legumi, abbinati ai cereali grazie ai quali è possibile metabolizzare le proteine vegetali di cui sono ricchi. Infine, è bene sostenere il proprio sistema immunitario con integratori di echinacea, che coadiuva le difese organiche e delle prime vie respiratorie.

Lux

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