Simbologia della Zucca


1379857_228084097355577_2066678331_nLa più celebre zucca della letteratura occidentale è quella di “Cenerentola” di Charles Perrault. La fiaba, che è anche allegoria di una rinascita dagli inferi al cielo, o del passaggio dalla luna nera o cinerina alla luna piena, riflette il simbolismo della zucca che, con i suoi molti semi, fu considerata l’emblema della Resurrezione dei morti: tant’è vero che nelle tombe di Wurtenberg si sono trovate noci, nocciole e zucche, considerate eccellenti per salire al cielo.
Non a caso nella festa di Hallowe’en, che si celebra nella notte fra il 31 ottobre e il 1°novembre, si svuotano le zucche e dopo averle trasformate in mostruose teste, illuminate da un lumino acceso al loro interno, si sistemano sui davanzali o agli angoli delle vie per rappresentare l’arrivo dei morti nella notte che fra i Celti segnava il Capodanno; e proprio in ogni Capodanno si ha un rimescolamento di vita e una con-fusione da cui rinascerà il cosmo rinnovato, la nuova vita.
Nella città greca di Sicione si adorava una dea, Kolokasia Athenai. Siccome Atena è un’altro nome della Luna, è evidente come la zucca sia consacrata alla Grande Madre e simboleggi anche fecondità e abbondanza.
zucche halloweenNell’America centrale ha assunto un ruolo affine a quello dell’uovo cosmico orfico o bramanico. Una laggenda racconta di come Iaia, un uomo potentissimo, dopo la morte del figlio decise di seppelirlo in una zucca. Quando andò ad aprirla per piangere i resti, trovò al suo interno balene, pesci, quasi fosse stata un oceano. Un giorno dei ladri decisero di rubarla, ma cadendo, si spaccò in tanti cocci e si formarono gli oceani e i mari.
Secondo un altro mito indocinese, l’umanità fu distrutta dal diluvio, tranne un fratello e una sorella che si sposarono; la donna partorì una zucca e i suoi semi diedero origine alle razze umane.
In Europa la zucca di forma tondeggiante ha evocato la testa umana con valenza negativa, perché alla sua bellezza non corrisponde un altrettanto valore nutritivo. E’ anche insipida, per questo si è associata a simbolo di nullità e scarsa intelligenza. Tuttavia contiene le vitamine A e C e numerosi oligoelementi, è molto digeribile  e i semi sono tossici per i vermi come la tenia e gli ascaridi.
simbolo zuccaAlbrecht Durer, l’ha dipinta come emblema di brevità della vita, la quale in “brevissimo spazio di tempo diventa altissima e in pochissimo tempo poi perde ogni suo vigore e cade a terra”.
Un’altra famosa leggenda che riguarda la zucca è quella che narra dell’irlandese Jack, un fabbro astuto, avaro e ubriacone, che si prese gioco del diavolo per ben due volte. Durante la propria vita commise tanti peccati che, quando morì, rifiutato dal paradiso e presentatosi all’Inferno, venne “cordialmente” scacciato dal demonio e da allora vaga come anima tormentata. Mosso a petà, Satana gli lanciò un tizzone ardente, che Jack posizionò all’interno di una rapa che aveva con sé. Cominciò da quel momento a girare senza tregua alla ricerca di un luogo di riposo sulla terra. Hallow’en sarebbe dunque il giorno nel quale Jack va a caccia di un rifugio. Gli abitanti di ogni paese sono tenuti ad appendere una lanterna fuori dalla porta per indicare all’infelice anima che la loro casa non è posto per lui.
L’uso della zucca nella notte dei morti, faceva parte anche della cultura contadina Toscana, dov’era detta “Morte secca”.
Una pratica identica era presente nel Lazio del Nord, dove la zucca era detta “la Morte“.
L’uso di intagliare le zucche e illuminarle con una candela si ritrova anche in Lombardia e in Liguria, ad esempio nella cultura tradizionale di Riomaggiore nelle Cinque terre, così come in tutta la Pianura Padana e nelle Dolomiti. A Parma tali luci prendono il nome di lümera.

Bibliografia:
Florario di Alfredo Cattabiani

Lux

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