Capricorno


1258369076_10_capricornOpposto al Cancro, segno dell’incarnazione, il Capricorno simboleggia il distacco dalla materia, il silenzio e la concentrazione dell’inverno. Rappresenta la fase del seme che sepolto nel terreno si avvia alla sua nascita. Il tipo del Capricorno esprime quest’universo freddo, rigettando ogni forma di esteriorità. Per questo in lui predominano le virtù fredde: autocontrollo, pazienza, lentezza, meditativo, incline alla solitudine, al pessimismo e alla malinconia. La volontà risulta allenata a contenere l’istinto e la sensibilità, mentre la sua perseveranza e disciplina interiore, gli permettono di salire verso posizioni eminenti e di gestire il potere in qualunque situazione. La tendenza all’introversione lo spinge alla riflessione e agli studi dove eccelle, per la capacità di scavare fino a risolvere i problemi più ardui, proprio come una capra che passo dopo passo, arriva alla cima del monte. Al pari della figura che lo rappresenta però, è ambivalente, diviso fra gli abissi e la spiritualità più elevata. Il geroglifico del Capricorno rappresenta il simbolo del ritorno su se stesso del pensiero del demiurgo che crea l’universo, come pure quello del ripiegarsi della coscienza umana su se stessa per raggiungere il mondo interiore.

Nella mitologia
Il Capricorno è un animale formato nella parte anteriore da un capro mentre dalle spalle in giù ha il corpo di un pesce. I Greci narravano che Zeus aveva voluto raffigurarvi il travestimento del dio Pan, scampato al mostro Tifone, che la madre Terra aveva generato con Tartaro per vendicarsi dell’eccidio dei suoi figli, i Giganti. Zeus, lottando contro Tifone fu ferito ai tendini ed imprigionato ma riuscì a scamparla proprio grazie a Pan ed Ermes. Per ringraziarlo, decise di porlo in una costellazione, quella de Capricorno. Questo mito allude a Zeus/Sole che giunto al solstizio d’inverno lotta contro le tenebre. Entrato in una grotta oscura viene salvato grazie a Pan, simbolo dell’inversione della rotta solare, che ora tende ad uscire dagli inferi. E Zeus/Elio può tornare in cielo per vincere in primavera, la notte invernale.
In Mesopotamia, la figura del Capricorno era associata al dio Ea, il saggio creatore di tutto ciò che esisteva nel mondo sublunare, che abitava in un abisso. Fu chiamato anche Oannes, colui che aveva trasmesso all’umanità la dottrina primordiale. Il Capricorno è anche la via di risalita delle anime; Gesù si definisce pastore e porta del gregge, attraverso di lui, l’uomo troverà la salvezza. Non è un caso che i cristiani festeggino il 25 dicembre la nascita di Cristo, proprio all’inizio del segno del Capricorno e quando si celebrava la nascita del sole invitto dalle tenebre invernali.

Le pietre preziose e le essenze del Capricorno
imagesAi nativi, si consigliano le gemme scure come l’opale nera, l’onice e l’ossidiana. L’opale nera aiuta a combattere la melanconia, la paura e i sensi di colpa ai quali sono spesso soggetti; la si deve applicare all’altezza del fegato. Svolge anche un’azione disintossicante e stimola le ghiandole germinali. E’ ottima anche per la meditazione.
Ma la gemma di Saturno, per antonomasia è l’onice, che si addice a chi ha la forza spirituale di accettare la realtà nei suoi contrasti, nella sua alternanza di gioia e dolore; a chi ha raggiunto tale maturità, questa pietra può fornire un giusto equilibrio nei rapporti con se stessi e con gli altri. Gli oratori e i cantanti dovrebbero portarla la collo poiché protegge le corde vocali dalle infiammazioni. E’ utile anche alle donne incinte e che allattano, basta incidere un Chnubis a tre teste e porla in corrispondenza delle vertebre sacre e del coccige.
L’ossidiana è nota per la sua facoltà di cacciare i demoni e in America del Nord prende il nome di “lacrime di Apache” perché secondo la tradizione nascono dalle lacrime sgorgate dalla Terra quando muore un individuo di quella tribù. Questa pietra è impiegata per avere visioni profetiche sul futuro, mentre a livello psichico protegge i cuori sensibili dalle influenze negative: il suo colore agisce da schermo nei confronti di ciò che si vuole respingere. Rende inoltre il soggetto più consapevole e lo aiuta a capire più a fondo gli avvenimenti id cui è protagonista. Favorisce la meditazione e può essere usta anche come specchio o sfera. A livello fisico aiuta l’intestino e allevia le infiammazioni nel basso addome; riduce i blocchi energetici e le tensioni. Aiuta la cicatrizzazione delle ferite e blocca le perdite di sangue. Infine è indicata per chi ha mani e piedi cronicamente freddi.
Ai nativi del Capricorno si consiglia infine, il Calcedonio (grigio-bianco o marrone scuro): il primo promuove nell’individuo lo spirito di ricerca, liberandolo da meccanismi psicologici automatici. Il secondo aiuta a uscire da uno stato negativamente passivo favorendo la creatività.
L’essenza astrale del Capricorno è il caprifoglio; per la prima decade il narciso, per la seconda il giacinto doppio e per la terza il mentastro.

Caratteristiche del segno zodiacale del Capricorno
Segno di terrcapricorno_segno1a, cardinale e femminile, di natura pessimista e diffidente conta solo sulle proprie forze e non lascia alcuno spazio al caso, né si affida alla fortuna o all’aiuto altrui; ha obiettivi precisi e pianifica la sua azione per raggiungerli. Fondamentalmente materialista, dà grande importanza agli aspetti più concreti della vita in quanto solida garanzia del proprio futuro; dosa energie e risorse ed è un oculato risparmiatore. Non bisogna dimenticare però il suo lato ascetico, che può condurre a vie spirituali o filosofiche. Limitatamente socievole, reprime le emozioni e nasconde i sentimenti, guadagnandosi la reputazione di freddo, burbero  e malinconico. Eccede con giudizi rigidi, moralistici che talvolta non lasciano spazio alla compassione. Sentimenti e stima sono difficili da guadagnare ma resistentissimi nel tempo, una volta acquisiti, dando prova di dedizione e fedeltà per le persone che ama. Sovente la giovinezza, non è un’età facile per il Capricorno che lascia troppo spazio alle amarezze, negandosi il piacere della spensieratezza. Nell’età matura può avere maggiori soddisfazioni e cogliere il suo traguardo più importante, quello della saggezza. C’è una certa lentezza nella realizzazione, che costa fatica e impegno, ma una volta raggiunta, la vetta è loro per sempre. Una volta raggiunta una buona posizione, il pessimismo può attenuarsi. La riservatezza caratteriale può sconfinare in freddezza e indifferenza verso i propri simili, la diffidenza portare all’egoismo; la sobrietà all’avarizia. L’ambizione può diventare abilità di manipolare il prossimo, avidità di possesso materiale e sterile calcolo a proprio esclusivo vantaggio. Il Capricorno degenerato tende ad usare le persone, ad essere bigotto o a dare  giudizi taglienti, ruvidi quanto la lingua di una capra. Il pericolo maggiore per il segno è la ristrettezza mentale e l’eccessivo spirito di sacrificio che potrebbero trasformarlo in una vittima sacrificale eccellente. Il Capricorno evoluto invece, si sacrifica e lavora per raggiungere scopi elevati e duraturi, coltiva il proprio lato spirituale senza dimenticarsi del prossimo. Anatomicamente, è associato alle ginocchia; governa lo scheletro umano, la dentatura e la pelle. I disturbi più frequenti sono di carattere reumatico, artritico o della pelle.

Saturno e Urano: domicilio diurno
Luna: esilio
Marte: esaltazione
Venere: caduta

In Alchimia
Il Capricorno rappresenta lo sforzo di elevare la materia e portare l’opera di sublimazione al suo picco di perfezione spirituale. Poiché in questo segno Saturno ha domicilio diurno, ben si collega alla fase alchemica della Nigredo.

Dal punto di vista astronomico
Il Capricorno non è una costellazione molto luminosa. Sulla testa dell’animale brillano Geidi e Dabih ossia “la fortuna dei sacrificanti”. Quando la Luna si trovava in questo asterismo nelle famiglie musulmane si celebrava una festa per propiziare la guarigione dalle malattie e la liberazione di schiavi e prigionieri. La stella posta sulla coda si chiama Nashira, la “portatrice di notizie fortunate”.

Bibliografia:

Lux


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