Simbologia del Tarassaco


tarassacoIl Tarassaco è un “piccolo sole” e ricopre i prati alla fine dei primi geli indicando l’arrivo della primavera. Secondo la leggenda nacque proprio dalla polvere sollevata dal carro solare.
Eppure questo fiore cade sotto il dominio di Giove: nel Cinquecento  credevano che che strofinarsi il corpo con questo fiore attirasse il favore delle persone. Ma si usava anche per trarre presagi amorosi: le ragazze in età da marito soffiavano sui piumini e per sposarsi avrebbero dovuto attendere, tanti anni quanti il numero di soffi impiegati per staccarli tutti.
Il termine tarassaco deriva dal greco “tarasso” che significa “io guarisco“, ma vi è anche un’altra interpretazione: deriverebbe dalle parole arabe “tarak” che significa “fare” e “sahha” urinare. Nel Medioevo si impiegava come rimedio del fegato: la scienza ha dimostrato che il tarassaco è in grado di favorire l’aumento di bile, il suo passaggio dal fegato all’intestino e svolge un’azione antinfiammatoria, purificante e disintossicante. Gli effetti diuretici e l’abbondanza di potassio possono contribuire a regolare la pressione arteriosa e i fluidi corporei (specie nel caso di ritenzione idrica). Possono trarne beneficio anche le persone anemiche visto che il tarassaco ha un alto contenuto di ferro. L’assunzione del tarassaco è consigliata al segno del Leone, al fine di prevenire gli stati infiammatori e febbrili ai quali è soggetto; a Bilancia e Toro, dal momento che la loro ingordigia spesso appesantisce il fegato. Il tarassaco si usa sotto forma di decotto e di tintura madre.

I consigli dea strìa
Come ogni fiore associato a Giove e al Sole allontana le energie negative, purifica, protegge e propizia i guadagni. Essendo un ottimo tonico epatico, una tisana di tarassaco oltre a depurare l’organismo favorirà anche il buon umore, virtù tipicamente solare. Per allontanare i pensieri negativi ed allentare la tensione emotiva (specie in primavera) prendete 50 grammi di radice di tarassaco e fatela bollire in un litro d’acqua; filtrate e aggiungete all’acqua del bagno assieme a cinque gocce di “White Chestnut” (fiore di Bach n.35) o “Agrimony” (fiore n.1). Per attrarre lavoro e denaro, bruciate preferibilmente di domenica, un incenso composto da: cannella, camomilla, 7 fiori di tarassaco essiccati, qualche foglia di salvia e benzoino (se non ce l’avete vanno bene anche i chiodi di garofano).

 Bibliografia:

Florario, Alfredo Cattabiani

 

  1. 1
    Deb97

    Ciao, il tuo sito è davvero interessante, anche io sono nata in un piccolo paesino del veneto dove i valori tradizionali sono il pane quotidiano che non manca mai in casa. Sono una giovane ragazza che ha un’amore per la natura, i tatuaggi, la magia (quel varco che ti divide dal mondo razionale per portarti in un universo parallelo) e amante delle storie d’amore. Spero che questo commento ti abbia fatto piacere. Brava 🙂

+ Leave a Comment