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Acquario

significato simbolo acquarioL’undicesimo segno dello Zodiaco (21 gennaio-19 febbraio) è goveranto da Urano.
I nativi tendono a liberarsi dal peso della materia e dagli impulsi che ostacolano il loro progresso spirituale. Se il  pianeta dominante è Saturno l’acquario può essere fuorviato dall’occulto; se invece predomina Urano è incline all’avventura prometeica, sostituisce l’ebbrezza sensoriale o sentimentale a quella mistica; sicchè viene a crearsi una instabilità psichica e si manifesta una tendenza autodistruttiva.
Il suo elemento è l’aria, un vento di fratellanza universale che abbraccia ogni causa in difesa dei diritti umani. La sua fortuna sono le amicizie: più l’individuo può fare nuove conoscenze più si sente contento e realizzato. Ma la vita non è sempre serenità e calma di vento; a volte c’è aria di burrasca. Questo ci ricorda il vizio capitale dei nativi, l’ira, furia travolgente e cieca fino alle più estreme conseguenze.
Dal punto di vista fisico il segno governa le vertebre dorsali, il midollo spinale, le ghiandole endocrine e i problemi più frequenti si manifestano a livello della circolazione.
 
Nella mitologia
Nelle carte celesti l’Acquario è rappresentato come un giovane che versa acqua e nettare agli dei. Secondo la mitologia greca si tratta di Ganimede il più bel fanciullo mai esistito sulla terra. Un giorno mentre faceva la guardia alle pecore del padre, Zeus sì invaghì di lui e si lanciò sulla pianura di Troia sottoforma di aquila, lo afferrò e  lo portò sull’Olimpo. Lì divenne il mescitore di vino degli dei. La corruzione latina del nome Ganimede ossia “Catemitus” diede origine alla parola catamite. In origine pare che la costellazione dell’Acquario rappresentasse il dio egizio del Nilo. Secondo altre ipotesi potrebbe raffigurare Deucalione, figlio di Prometeo, uno dei pochi uomini ad essere sfuggito al diluvio universale o Cecrops uno dei primi re di Atene.
 

Le pietre preziose e le essenze dell’Acquario
A questo segno sono associate l’occhio di gatto, l’occhio imagesdi falco e l’occhio di tigre. Secondo le antiche popolazioni arabe le pietre con fenomeni di gatteggiamento  erano in grado di rivelare il futuro. L’occhio di gatto era considerato un prezioso amuleto mentre l’occhio di falco oltre a proteggere la vista serviva per allontanare i sortilegi, i demoni e il malocchio. In base alla moderna cristalloterapia contrasta il nervosismo e permette di esaminare ciò che accade con distacco. Presso gli egizi l’occhio di tigre era il simbolo della visione divina. In Oriente viene impiegato per costruire collane di preghiera simili ai nostri rosari. Portare l’occhio di tigre all’altezza del fegato placherà i desideri nocivi e a trasformerà quelli positivi in azioni.
Siccome l’Acquario è anche domicilio di Saturno ai nativi si addicono anche l’ossidiana, lo zaffiro nei colori scuri, la tormalina blu, la tormalina nera, la perla nera e il corallo nero. Lo zaffiro nei lapidari antichi era “la pietra di Saturno” e rappresentava gli stati superiori dell’essere: portato sull’addome o sulla fronte favorisce i processi di guarigione ed è utile per le malattie del cervello, dell’intestino e del sistema nervoso. Favorisce la sobrietà, la determinazione e la volontà ha un effetto calmante e rende più intensa la ricerca della saggezza. La tormalina blu oltre ad eliminare la tristezza e promuovere l’autonomia nel pensiero e la tolleranza, posta su piccole ustioni ne accelera la guarigione evitando che lascino cicatrici. Regola inoltre l’equilibrio dei fluidi del corpo, dei reni e della vescica. La tormalina nera protegge dalle radizioni mentre sul piano mentale rafforza la capacità di pensare in modo equilibrato. La perla nera collocata nella zona sacrale stimola l’energia sessuale e serve a frenare l’aggressività. Il corallo nero è utile nelle fasi di purificazione.
L’essenza del segno è la felce. Per la prima decade la serpentaria, per la seconda il mughetto e per la terza la reseda.

Caratteristiche del segno dell’Acquario
L’Acquario è simbolo di conoscenza: l’acqua che il portatore versa dalla sua anfora è destinata a dissetare lo spirito. L’Acquario si realizza donandosi agli altri: non è da tutti amare il prossimo tanto da realizzarsi attraverso questo amore universale. I nativi sono molto indipendenti, inventivi, disinvolti, vivono proiettati verso il futuro, attratti da tutto ciò che è nuovo e insolito, desiderosi di esprimersi in modo originale, di vivere secondo i propri gusti ed esperienze per non sentirsi confinati entro i limiti banali della quotidianità. L’Acquario segue solo le sue aspirazioni si sente diverso dagli altri sempre impegnato a difendere la sua libertà. Di carattere socievole e cordiale, ospitale e amabile ha in sé qualcosa di difficilmente decifrabile ed enigmatico. Di temperamento razionale è soggetto a rapidi sbalzi d’umore, repentini cambiamenti d’idea, desideri ed opinioni. Nello scegliere la via da seguire, per il nativo sono decisive le convinzioni idealistiche e le aspirazioni di stampo rinnovatore; si dedica con tenacia ma in modo irregolare ai suoi obiettivi, fra i quali la riuscita materiale resta in secondo piano rispetto a quella interiore. L’Acquario preferirà sempre vivere secondo i suoi ideali e gusti. Ricco d’intelligenza ha uno spiccato senso del dovere è tollerante tanto da accettare difetti grandi e piccoli, manie ed eccentricità. Nutre grande interesse per le culture diverse cosicché all’estero sa muoversi e vivere come se fosse nella propria patria. Tuttavia nell’acquario degenerato i valori umanitari possono restare semplici aspirazioni, la morale trasformarsi  in opportunismo quanto mai abile; le spinte rinnovatrici scadere a provocazioni, l’idealismo diventare polemica, l’amore per l’indipendenza sconfinare in comodo egoismo.

Saturno e Urano: domicilio notturno
Sole: esilio
Nettuno: esaltazione

Dal punto di vista astronomico
nebulosa-de-la-helice-ojo-de-diosL’Acquario si trova fra il Capricorno ed i Pesci. 
Alfa dell’Acquario prende il nome di Sadamelik “le stelle fortunate del re”. Beta dell’Acquario è detta Sadalsuud “la più fortunata delle fortunate”. Gamma dell’Acquario è chiamata Sadachbia “stelle fortunate tra le tende”.
La stella Zeta è una doppia composta da due compagne di colore bianco e luminosità simile (magnitudini 4.4 e 4.6).
Al confine sud dell’Acquario possiamo osservare la Nebulosa Elica (NGC7293); al suo centro si trova una caldissima stella bluastra che rende luminosi i gas circostanti. La distanza dovrebbe aggirarsi intorno ai 400 anni luce. Nonostante le elevate dimensioni e la vicinanza alla Terra questa nebulosa non è semplice da individuare.
Purtroppo la sua luminosità superficiale è molto bassa ed è meglio osservarla con binocoli o telescopi a ingrandimenti bassi e aperture elevate: appare allora come una “nebbiolina” circolare rosa.
La nebulosa planetaria NGC7009 è un oggetto esteso con una struttura simile al pianeta Saturno. Appare di un colore verde brillante. Cinque gradi a Nord della stella Sadalsuud (Beta Aquarii) si può vedere l’ammasso globulare M2 (50.000 anni luce dalla Terra) che trovandosi in una zona povera di stelle risalta maggiormente.
Ricordo che l’Acquario è situato nelle “acque celesti” la zona del cielo occupata da costellazioni acquatiche.
 
Bibliografia:
Un anno intero sotto il cielo. Guida a 366 notti d’osservazioni
Corso completo di astrologia di Chiara Bertrand
L’astrologia e i miti del mondo antico di Patrizia Tamiozzo Villa
Planetario di Alfredo Cattabiani
L’alchimia. L’arte regia nel simbolismo medievale

 

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