Simbologia dello Stramonio


imagesOggi voglio parlarvi di un’erba che amo molto, che schiude le sue bellissime “campanule” bianche di notte: si tratta dell’erba del diavolo ovvero lo Stramonio (Datura stramonium). Certo, ha un odore acre che non tutti tollerano, descritto nel “Don Juan” come “puzzo di scarafaggi morti”, ma vi assicuro che è più simile a quello del caffè. I frutti hanno forma di grosse capsule ovate, coperte di fitti aculei. E’ chiamato anche “noce puzza”, erba puzzola, pomo del diavolo, spuzzon o erba strega.
E si narra che proprio le streghe utilizzassero tale erba per provocare incubi e visioni, visto il suo potere allucinogeno. Si diceva che gli esseri infernali si cibassero di stramonio, incantati dal suo effluvio disgustoso.
Questa pianta contiene alcaloidi quali la josciamina, la scopolamina e l’atropina che possono provocare un avvelenamento mortale, preceduto da sete inestinguibile, dilatazione delle pupille e conati di vomito. La mente si confonde e si avvertono convulsioni, già dopo mezz’ora dall’assunzione. Lo Stramonio era noto ai Greci che lo utilizzavano come narcotico e agli Indios che dalle Ande all’America centrale lo adoperavano per i viaggi sciamanici
Era usata anche nelle fatture a morte, mischiata con alcuni grassi, o per alleviare le pene dei condannati a morte. Questa pianta dunque, non poteva non evocare simboli inferi, dalla depravazione alla finzione, dall’incantesimo ingannatore alla simulazione. Paradossalmente per la bellezza dei suoi fiori è detta “Tromba d’angelo“. Don Juan la definiva l’erba del potere: “potrai librarti per aria per centinaia di chilometri per vedere che cosa accade e in qualsiasi posto tu voglia, o scagliare un colpo mortale ai tuoi nemici più lontani.” E’ il volo magico delle streghe medievali. La Datura tuttavia, fuimages usata anche in medicina: fungeva da antispasmodico e antiasmatico. Oggi è impiegata nella terapia del morbo di Parkinson e sotto forma di unguento, attenua i dolori della sciatica e dei reumi. Fino al secolo scorso, faceva parte di un medicinale, il “Balsamo Tranquillo“, prescritto ai sofferenti di depressione ed epilessia. Non descriverò come si preparano l’olio o l’unguento in quanto potenzialmente mortali.

I consigli dea strìa
Lo stramonio è molto utile per allontanare le negatività. Procuratevi un sacchettino di stoffa bianca (evoca purezza e protezione) e riempitelo con: una noce di Datura, un pizzico di sale, qualche foglia di Ruta e uno spicchio d’aglio. Legate con un nastro bianco e recitate treAve o Maria piché” come suggeriscono le anziane del mantovano. “Pichè” significa recitate “col capo”, immersi in una meditazione che va dall’attenzione per le parole della preghiera, al cuore, centro dei sentimenti. 

Bibliografia:
Florario di Alfredo Cattabiani

 

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