Erbe per il primo chakra


Oggi vi parlerò di alcune erbe, utili a riarmonizzare il primo chakra. Se Muladhara non è equilibrato, la persona avvertirà un senso di inadeguatezza, si sentirà immobilizzata dalla paura, che è la forza contraria all’azione di tale chakra.
A livello fisico potrebbero sorgere le seguenti patologie: ipertensione, astenia, difese immunitarie deboli, obesità, problemi posturali o alla spina dorsale, irregolarità del battito cardiaco. I disturbi più diffusi sono tuttavia l’ansia, la depressione, l’agitazione, l’angoscia, il sentirsi sicuri solo mentre si è svegli, l’incapacità di rilassarsi ed entrare in contatto col buio.

erbe primo chakraRadici di Tarassaco
Il tè fatto con le radici di Tarassaco è molto efficace per il trattamento della depressione, dell’ipertensione e la cistifellea. Il termine tarassaco deriva dal greco “tarasso” che significa “io guarisco”, ma vi è anche un’altra interpretazione: deriverebbe dalle parole arabe “tarak” che significa “fare” e “sahha” ossia, urinare. Evidentemente le sue proprietà diuretiche erano note già dal passato, dato che i contadini lo chiamavano “piscialetto”. Nel Medioevo, secondo la Teoria delle Segnature, avendo il fiore lo stesso colore della bile, si iniziò a usare come rimedio del fegato. Infatti la scienza ha dimostrato che il tarassaco è in grado di favorire l’aumento di bile e il suo passaggio dal fegato all’intestino e svolge un’azione antinfiammatoria, purificante, e disintossicante. Gli effetti diuretici e l’abbondanza di potassio possono contribuire a regolare la pressione arteriosa e i fluidi corporei (specie nel caso di ritenzione idrica). Possono trarne beneficio anche le persone anemiche, visto che il tarassaco ha un alto contenuto di ferro.

Bardana e Liquirizia
La radice di bardana ha proprietà diuretiche, sudorifere e protettive nei confronti del fegato e dei reni. Assieme alla liquirizia favorisce il drenaggio della bile e depurano il colon, normalizzando l’attività dell’intestino e della peristalsi. Potete preparare una tisana versando un cucchiaio di radici di liquirizia e uno di radici di bardana in un pentolino riempito con 500 ml d’acqua bollente. Fate bollire il tutto per altri dieci minuti. Fate riposare per altri dieci minuti il composto. Filtrate e bevete.

Peperoncino
Collegato all’elemento fuoco nella medicina tradizionale cinese, questo “diavoletto” ha molte vitù. E’ antiossidante e ricco di vitamine, fa bene al cuore, alla pressione e purifica il sangue. Stimola le difese immunitarie ed è un efficace antireumatico. Il suo effetto riscaldante lo rende adatto a contrastare il mal di gola e le malattie influenzali. E’ anche dimagrante, perché aumenta il metabolismo. Infine, in pochi sanno che è un ottimo tonico dell’umore: stimola l’azione e il coraggio. Controindicazioni: emorroidi, ulcera gastrica, epatite, cistite, problemi stomaco.

erbe per riequilibrare il primo chakraErba cipollina
L’erba cipollina è un tonico naturale dello stomaco e del colon.
La droga sono le foglie con le quali si possono aromatizzare svariate pietanze. E’ ricca di vitamine A, B e C, sali minerali (fosforo, potassio, calcio, ferro, magnesio) e acido folico. Favorisce la digestione stimolando i succhi gastrici e ha proprietà anti-virali, anti-fungine, diuretiche e lassative.
Grazie all’allicina, riduce la produzione del colesterolo e la pressione sanguigna, migliorando la salute del sistema cardiocircolatorio. Regola inoltre il ritmo cardiaco.

Pepe nero
Il pepe contiene vitamine A/B, fosforo, calcio, ferro. Ha un’azione battericida, antiossidante e brucia le tossine presenti nel corpo. Migliora l’umore, grazie alla piperina che favorisce il rilascio delle endorfine. E’ diuretico, dimagrante e contrasta la comparsa della cellulite. Cura i disturbi gastrointestinali, tosse, mal di gola oltre ad aiutare la digestione. Nel tè, ha un’azione energizzante e defatigante.

Equiseto
L’equiseto è una pianta rimineralizzante e nel contempo diuretica, che drena e rinforza le mucose urinarie. L’azione diuretica deriva dalla presenza di acido silicico ed equisetonina (che esalta l’attività del silicio nella formazione della cartilagine articolare e dei tessuti connettivi), in cooperazione con gli altri minerali e flavonoidi (che esercitano, inoltre, con acidi fenolici una valida attività antiossidante e di protezione dei tessuti e degli organi dai radicali liberi).

Rhodiola rosea e Biancospino
La radice si usa per combattere la stanchezza fisica e mentale. Fra i principi attivi, il salidroside influenza le attività di adrenalina, serotonina e dopamina, migliorando gli stati depressivi, senza però effetti collaterali sedativi. La Rhodiola è utile a gestire lo stress, ansia e depressione (blandamente ansiolitica). Aiuta la memoria, la libido e contrasta la pressione bassa. Ha un’azione antibatterica, antimicotica e stimola il sistema immunitario.
Il Biancospino ha funzioni analoghe (sedativo dell’ansia) oltre ad essere utilizzato nel trattamento delle lievi insufficienze cardiache. Allevia le aritmie, le palpitazioni, contrasta l’ipertensione arteriosa lieve e l’insonnia nervosa.

curcumaCurcuma
Questa meravigliosa radice è un vero toccasana per la salute. Basta assumerne tre grammi al giorno, ricordando che si assorbe di più col tè verde o il pepe nero. La curcuma è digestiva, antibatterica, aiuta la depurazione epatica e il sistema immunitario. Controlla la glicemia e previene il colesterolo. Aumentando il metabolismo è un valido alleato per bruciare i grassi e al contempo mantiene la pelle giovane (contrasta i radicali liberi). Infine, aumenta la vitalità e favorisce la rigenerazione delle cellule cerebrali.

Nota: Il post è puramente indicativo. Per dosi, controindicazioni, allergie, rivolgersi al medico curante o all’erborista di fiducia.

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