Il Giudizio (Res)


Res: perfezione
resh
La lettera Res rappresenta la scelta tra grandezza e degradazione. Le forme, immerse nello spazio e nel tempo sono soggette a cambiare: a deteriorarsi o perfezionarsi. Quando la perfezione è giunta al livello massimo, la forma si libera dalla provvisorietà dello spazio e del tempo per diventare eterna. E’ il geroglifico dell’inizio, dell’aprire, del pensiero umano che scopre. Il suo valore è venti, numero pari e passivo che evoca l’unione, la perseveranza e la memoria. Segnando il tempo dell’iniziazione, il venti è attribuito alle avventure di Ulisse, trattenuto vent’anni lontano da Penelope e Telemaco. Il numero 20 era particolarmente caro alle culture amerindiane. Associato al dio solare, costituiva una misura del tempo. Nei riti Aztechi, al sostituto del dio solare destinato al sacrificio, venivano date, venti giorni prima della sua uccisione rituale, quattro mogli. In una leggenda degli Algonchini, la luna cerca suo fratello, il sole, per venti giorni; il venti si pone qui come il numero di un ciclo, come espressione del perpetuo movimento vita-morte/morte-vita e dunque come simbolo di resurrezione.

Arcano correlato: il Giudizio
significato giudizio tarocchiDopo la ricettività della Luna e la nuova costruzione intrapresa da Il Sole, si assiste alla nascita di una coscienza inquadrata da un principio femminile a sinistra e da un principio maschile a destra. Questo evento chiamato dall’angelo con la sua tromba, si presenta come un desiderio irrefrenabile. Il lavoro è stato compiuto: l’anima e l’animus si riappacificano attraverso la preghiera. Hanno creato l’androgino divino che obbedisce al richiamo della Coscienza suprema. Dopo essere passati dalle profondità dell’inconscio, con un lavoro doloroso, una nuova vita si risveglia, come in una resurrezione. Si pensi al Giudizio Finale, dove i morti si levano dalla tomba. Questo desiderio di evoluzione risuona come una musica divina. Questo Arcano suggerisce l’idea che una forza che sfida la morte agisce sulla nostra esistenza: la coscienza immateriale e immortale. L’essere che si ridesta dalla tomba è riuscito a realizzare il vuoto mentale, simboleggiato dal cerchio blu centrale che ruota su se stesso (e richiamato dalla nuvola che avvolge l’angelo) per salire lungo i 22 scalini della tromba dell’angelo fino all’uovo d’oro che rappresenta Dio in azione. La bandiera, presenta una croce rosa carne che evoca le quattro elementi, poi ripresi ne “Il Mondo”. La donna guarda l’uomo o il figlio e rappresenta l’amore umano e per l’opera; l’uomo guarda il cielo e rappresenta l’amore per la divinità; l’angelo ci guarda in faccia e ci ricorda che se non riconosciamo il nostro desiderio profondo né il desiderio divino che suscita in noi la presa di coscienza, non siamo altro che morti viventi. Quando in una stesa si estrae questa carta significa che si viene chiamati. Il Giudizio rimanda allo scaturire di un desiderio, di una vocazione, a una chiamata di qualsiasi genere. E’ una carta di estasi, di rinascita profonda e di preghiera immediatamente esaudita in cui le energie risalgono dalla terra al cielo e viceversa. E’ meglio riconoscerla: è l’ultimo passo prima della realizzazione totale de Il Mondo. La difficoltà sorge, se per qualche motivo non si risponderà a questa chiamata. Spesso Il Giudizio, ricorda le circostanze di come il consultante abbia vissuto la propria nascita: parto difficile, gravidanza inquieta, una situazione complessa che circonda la venuta al mondo, possono aver costituito un ostacolo. Il consultante allora si potrà sentire, come un essere che non è stato desiderato, la cui nascita non è stata voluta. La nevrosi del fallimento, la disperazione, le difficoltà incomprensibili lo attireranno verso il basso, verso il fondo della tomba, da cui è chiamato ad uscire. L’Arcano ricorda che chiunque nasce è pienamente voluto e desiderato dalla divinità, che ha consentito che venisse generato. Le difficoltà che il consultante prova nei confronti del vivere, della sua vocazione artistica o professionale, sono resistenze nei confronti della sua natura profonda, del grado di Coscienza che ci viene offerto dall’angelo. Indica anche problemi all’atto di valutare o di essere valutati, del giudizio. Nessuno può giudicare la coscienza di un altro uomo. Per una coppia, questa carta esorta a realizzare un’opera assieme, un figlio reale o simbolico, suggerisce che il senso dell’unione fra maschile e femminile è produrre un terzo elemento impregnato d’amore e di coscienza. Al Giudizio è associato il pianeta Plutone.

Domande dell’Arcano:
Che cosa si sta risvegliando in me?
Quali sono i miei desideri irresistibili?
Che cosa sto creando con la persona che amo?
Qual è la mia posizione di fronte all’idea di creare una famiglia?
Agisco prendendomi le mie responsabilità?
Reprimo la mia vera vocazione?
Perché mi sento sbagliato e vedo tutto così difficile?
Giudico o sono giudicato?

Parole chiave:
Vocazione, chiamata, nascita, rinascita, coscienza, opera, unione, famiglia, trascendenza, emergere, musica, suscitare, desiderio irrefrenabile, risveglio della sessualità, annuncio, buona notizia, trionfo, fama, progetto per il futuro, dare vita, guarigione, apertura, schiusa, opera di una coppia, amore dipendente dai genitori, circostanze della nascita del consultante, rifiuto di agire da adulti, emergere di ciò che è nascosto, la grazia, ridestarsi della coscienza, diavolo sublimato, spinta verso la luce.

Bibliografia:

Lux

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