Tormalina nera: leggende e proprietà


Secondo una leggenda egizia la tormalina nacque dalle viscere della terra e passando sopra un arcobaleno ne assorbì tutti i colori.
I romani usarono questa pietra per le sue proprietà rilassanti in grado di calmare la mente e facilitare il riposo.
Gli sciamani dell’Africa e i Nativi Americani la consideravano un portentoso amuleto in grado di proteggere le persone da tutti i pericoli sul piano fisico e promuovere il risveglio spirituale.
I maghi nell’antichità ne portavano un pezzetto al collo per difendersi dai demoni ed essere guidati nelle scelte da compiere.
Pur non essendo bella quanto le altre varietà è molto usata in cristalloterapia: il suo alto contenuto di ferro la rende eccellente per il radicamento, per ridurre le tensioni e proteggersi dai campi elettromagnetici.
A livello sottile allontana i pensieri negativi e le entità basse innalzando le vibrazioni della propria aura. Facilita la connessione fra la Terra e lo spirito dell’uomo donando un senso di sicurezza e fiducia che consente di vedere la vita in modo più chiaro.
Secondo la moderna sperimentazione è consigliata per sciogliere i blocchi energetici, aiutare chi si rifugia nelle illusioni e calmare gli attacchi di panico causati da spazi ristretti e bui.
La sua forza protettiva aiuta a scansare i “vampiri emotivi”, individui pessimisti che con le loro lamentele drenano energeticamente le persone più sensibili.
Sul luogo di lavoro la tormalina favorisce la concentrazione e il raggiungimento dei propri obiettivi.
Secondo il Feng shui è connessa all’elemento acqua e alle forze rigenerative e purificatrici; andrebbe posizionata a Nord della casa o di una stanza per far emergere il proprio potenziale nel lavoro e nella vita.

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