Solstizio d’Inverno: la notte buia dell’anima


Nell’emisfero settentrionale il 21 dicembre segna il Solstizio d’inverno, la notte nera dell’anima.
Secondo la tradizione si onora l’oscurità ed è un giorno da dedicare all’introspezione, alla cura di quegli aspetti di noi stessi che sono meno lusinghieri.
Ogni persona su questo pianeta riflette la polarità luce/buio. Come la natura, risponde a cicli di piena espansione e contrazione.
Il riposo, la stasi, la quiete, il silenzio, il buio, sono necessari alla rigenerazione.
La Natura suggerisce il flusso dell’energia cosmica da seguire per preservare questo equilibrio.
Il Sole entra nel Capricorno, segno pratico, di Terra.
Opposto al Cancro, segno dell’incarnazione, il Capricorno simboleggia il distacco dalla materia, il silenzio e la concentrazione dell’inverno. Rappresenta la fase del seme che sepolto nel terreno si avvia alla sua nascita.
Il tipo del Capricorno esprime quest’universo freddo, rigettando ogni forma di esteriorità. Per questo in lui predominano le virtù fredde: autocontrollo, pazienza, lentezza, meditativo, incline alla solitudine, al pessimismo e alla malinconia.
Quest’anno il Solstizio cade mentre Mercurio è retrogrado e questo andrà ad accentuare tutti i sentimenti, le emozioni e i pensieri sepolti nella nostra anima, spingendoci a scelte drastiche, logiche, pratiche.
Dobbiamo impegnarci a guadare noi stessi con onestà, lasciando da parte i giudizi.
Celebrare il buio dell’anima, significa celebrare le nostre profondità, osservare dove la luce fatica ad entrare e perché.
Significa celebrare il proprio potenziale. Dire: non sono perfetto, ma posso lavorarci; esistono dei semi nascosti nella mia anima che possono fiorire.
E’ tempo di lasciar andare un altro anno e accogliere ciò che è cambiato.
Anticamente era l’energia della Grande Madre ad essere onorata: in questi giorni la Luna dava alla luce il Sole.
Oggi, prendetevi del tempo per riflettere, scrivere una lettera in cui raccontate come vi sentite, ciò che avete raccolto e cosa volete manifestare. Prendetevi del tempo per meditare, lavorare sui sogni, sul chakra della radice, del cuore, sul quinto e sesto chakra, per amplificare l’energia Yin nella vostra casa.
Diffondete l’olio essenziale di ginepro, cipresso o canfora per purificare gli ambienti e favorire l’introspezione. Offrite alla Terra le vostre paure e formulate l’intenzione di trasformarle in modo da farne nascere qualcosa di buono.
I tre Arcani maggiori che associo al Solstizio sono: il Diavolo, la Luna e il Sole.
Il Diavolo rappresenta le nostre paure. La Luna ciò che cresce e muta nel buio, in segreto. Il Sole è la forza prorompente che avvia un nuovo ciclo.
Buio e Luce unite nell’eterna danza cosmica.
Nei Tarocchi il Sole e la Luna sono gli Arcani 18 e 19: in effetti, nella realtà sono legati da tali numeri poiché le eclissi si ripetono ogni 19 anni.
Nel complesso di Stonehenge questo ciclo è rappresentato da 19 pietre disposte a ferro di cavallo.
Come in alto, così in basso…

Buona Nuova Luce a tutti, Bagatti!

 


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