Bilancia


significato segno bilanciaCon l’equinozio, inizia la splendida stagione autunnale. Il Sole perde la sua intensità e si prepara il periodo invernale, ossia il riposo vegetativo. La terra ha bisogno di cure e di riposo dopo il periodo della primavera e dell’estate, non può dare ulteriori frutti (esilio di Marte e Plutone). Dopo che la Vergine ha provveduto a immagazzinare e a conservare il raccolto, la Bilancia provvede a scegliere il seme migliore (domicilio di Venere) e a preparare adeguatamente il terreno. Sarà sempre lei ad occuparsi di distribuire equamente le risorse, evitando sprechi e ingiustizie, non è certo il momento adatto per slanci impulsivi di prodigalità (esilio di Marte e caduta del Sole). L’Autunno è il periodo in cui gli alberi perdono le foglie, occorre fare pulizia dei rami secchi ed eliminare ciò che è vecchio e superfluo (esaltazione di Saturno). Mentre nel simbolo grafico dell’Ariete si poteva leggere una stilizzazione della prima lettera dell’alfabeto greco, Alfa, nella Bilancia vediamo un chiaro riferimento della lettera Omega. Alfa e Omega rappresentano il concetto dell’inizio e della fine, ed in effetti l’Ariete, che inizia il periodo vegetativo con l’equinozio di primavera, è opposto alla Bilancia, che lo conclude con l’equinozio d’autunno. “Questo crepuscolo autunnale della natura” scrive Barbault “è in dialettica con l’aurora dell’anima, simboleggiata dall’esaltazione di Saturno il quale valorizza le tendenze al distacco, alla privazione e alla rinuncia, in altri termini, la vittoria dell’amore sulla materia”. L’amore e la giustizia, il calore del sentimento e il rigore della ragione si fondono per evitare il disordine. La bilancia è un noto simbolo della giustizia, della misura, della prudenza, dell’equilibrio perché serve a soppesare gli atti. Associata alla spada, la bilancia rappresenta la Giustizia accompagnata dalla Verità. La bilancia è anche un’estensione della Giustizia Divina. Nell’antico Egitto, Osiride soppesava le anime dei morti; nell’iconografia cristiana la bilancia è tenuta da San Michele, l’arcangelo del Giudizio; la bilancia del Giudizio è evocata anche dal Corano. In Tibet i piatti della bilancia destinati a pesare le azioni buone e malvage degli uomini contengono sassi bianchi e neri. A 180°dell’Ariete, troviamo l’egopatia dell’Io; la Bilancia rappresenta il polo opposto, cioè gli Altri. Qui l’Io ricerca il Tu e si avviano alla dinamica del confronto: di fronte all’Io la presenza degli altri costringe l’individuo a prendere coscienza dei propri limiti e lo porta a vivere un processo di socializzazione. I nati sotto il segno della Bilancia sono di solito dotati di senso estetico ed artistico, sono portati per la musica e per il canto, per la politica e per professioni in cui poter aiutare gli altri. Talvolta manifestano una personalità inquieta, ambigua, contraddittoria, vivono di estremi alla costante ricerca di un equilibrio (in special modo quello finanziario).

Nella mitologia
Per Esiodo è figlia di Urano (il cielo) e Gea (la terra, la materia primordiale). Nell’Iliade Zeus si serve di bilance d’oro per pesare il destino degli uomini. La bilancia è quindi per i Greci anche uno dei simboli del destino. L’equilibrio, indica un ritorno all’unità, cioè alla non manifestazione, perchè tutto ciò che è manifestato è sottoposto al dualismo e alle opposizioni. E’ a partire dal centro delle bilancia e dall’immobilità dell’ago che le opposizioni possono esser pensate come complementari. Virgilio, immagina a scopo celebrativo, nelle “Georgiche”, che lo Scorpione si ritiri per lasciare posto al nuovo segno, sotto il quale è nato Ottaviano Augusto. Gli astrologi romani stabilirono poi che Roma era stata fondata in un momento in cui la luna si trovava in Bilancia.

Le pietre preziose e le essenze della Bilancia
ChrysopraseGrazie al domicilio diurno del pianeta Venere, possiamo abbinare alla Bilancia, alcune gemme sacre alla dea, prima fra tutte lo smeraldo. Utile è anche la giada verde smeraldo o giadeite, considerata un portafortuna. Posta all’altezza dei reni e del fegato, aiuta il funzionamento di quegli organi e della milza. Da un punto di vista mentale stimola la produzione di idee e ha una funzione riequilibrante (per amplificare questi benefici portatela come bracciale, in quanto agisce attraverso le mani). Posta nelle palpebre, aiuta la vista. Inoltre la giada, aiuta nella crescita spirituale: in Cina la si dona al nascituro come talismano e amuleto per infondergli le cinque virtù: coraggio, senso della giustizia e della carità, modestia e saggezza. Anticamente, assicurava lunga vita e un dolce passaggio nell’aldilà, tant’è vero che gli Egizi la sistemavano nei sepolcri come amuleto intagliandovi uno scarabeo. Consigliabile è anche il peridoto detto olivina: Agrippa scriveva che, quando viene esposto al sole sembra una stella che fortifica lo spirito. Avrebbe le virtù di alleviare le sofferenze degli asmatici e se posto sul braccio sinistro, dissolverebbe incubi, visioni e fantasmi dalla mente, infondendo allegria e buon senso. Si dice anche che induca a pentirsi delle colpe commesse e che forato, infilato in un crine d’asino e legato al braccio sinistro vincerebbe tutti i demoni. Posto sul plesso solare, è disintossicante e rivitalizzante, mitiga gli impulsi emotivi e i problemi di pelle. Anche il crisoprasio si usa per disintossicare l’organismo e alleviare i sintomi delle dermatiti. Nel basso addome giova alla cura dell’infertilità, dei disturbi alle ovaie e alla prostata. A livello psicologico, riduce l’egoismo e libera dai modelli di pensiero negativi. Lo zircone verde-azzurro è un antidolorifico e posto sulla testa, al centro, favorisce calma mentale e capacità di comprensione. La tormalina verde infine, capace di rafforzare il cuore e proteggere dagli incubi, aiuta ad essere lucidi favorendo la soluzione di problemi complessi e rende pazienti. L’essenza astrale della Bilancia è la verbena. Per i nativi della prima decade l’ireos, della seconda il muschio, della terza il giacinto.

Caratteristiche del segno zodiacale della Bilancia
venere bilancia
La Bilancia è innanzitutto un segno di armonia, condizione irrinunciabile per raggiungere  la serenità interiore che è una delle doti più belle di questo nativo, quando si sente realizzato e in giusta sintonia col mondo. L’equilibrio simboleggiato dai due piatti della bilancia non è infatti un dono ma uno stato ideale da raggiungere. I “bilancini” sono delicati, innatamente raffinati, sensibili, anche se proprio la loro sensibilità è “tenuta a bada” da una ferrea razionalità che talvolta, impedisce manifestazioni vistose dell’emotività. Di natura pacifica, il nativo odia i contrasti e la competizione, vorrebbe andare d’accordo con tutti o non essere coinvolto in circostanze che lo costringano a prendere posizione. Questo potrebbe farlo sembrare una persona di scarso carattere, in realtà preferisce adattarsi a persone o situazioni sgradite piuttosto che sobbarcarsi la fatica di lottare per imporre il proprio punto di vista. Molto pazienti, le cose cambiano quando a essere coinvolti sono i suoi ideali o il benessere delle persone care: idealista in modo romantico, la Bilancia ha un innato senso di equità che gli rende insopportabile avallare ingiustizie o peggio, violenze. Nel rapporto con gli altri il nativo ha le doti giuste per inserirsi facilmente nell’ambiente sociale: gentilezza, diplomazia, senso della misura. Non ama però, assumersi troppe responsabilità o sentirsi eccessivamente legato nelle relazioni; per salvaguardare la propria libertà, quando non è pienamente innamorato, assume atteggiamenti superficiali limitandosi agli aspetti più piacevoli del vivere comune. Lo spiccato senso estetico, l’amore per le cose belle e per il divertimento, la pigrizia dilagante, gli fanno spesso vestire i panni della mondanità. La tendenza a misurare azioni e parole, il perfezionismo nelle scelte possono dar luogo a un’esitazione cronica, a indecisione nel prendere in mano il proprio destino, lasciando che siano gli altri a farlo, spesso in virtù di un rapporto sentimentale che per la Bilancia è importantissimo. Infatti governa la VII casa, quella che in astrologia indica le unioni. Le verità spiacevoli sono molto difficili da dire per il natvo, che ogni tanto ripiega sulla bugia. Lo spirito di iniziativa non è sorretto da una forte volontà e per perseverare ha bisogno dell’incoraggiamento altrui. Il destino della Bilancia è spesso legato a vicende affettive, matrimoniali o rapporti di associazione e collaborazione. Da solo, non impiega grandi sforzi per raggiungere il successo materiale, ma può contare sull’apporto fondamentale della fortuna. Anatomicamente il segno della Bilancia è associato ai reni, alla vescica, alle ghiandole surrenali, alla regione lombare; soffre spesso di emicranie. E’ segno d’aria, cardinale, maschile.

Sole: in caduta
Saturno: esaltazione
Plutone e Marte: esilio
Venere: domicilio diurno.

Da questa breve tabella si evince che il segno è governato da Venere e Saturno. Questo è dimostrato anche dal geroglifico che nella parte superiore è dedicato a Venere (gonfio di frutti buoni o cattivi) mentre nella parte inferiore a Saturno (piatto). La Bilancia deve realizzare l’armonia fra questi due tratti, fecondità e sacrificio/spoliazione. Per quanto riguarda Venere, il nativo non dovrà eccedere nella ricerca dei piaceri carnali; col severo Saturno, non dovrà cedere alla tentazione di essere inconcludente. Non volere agire, lasciarsi andare (accidia) potrebbe dunque rientrare nei difetti di questo segno. Altri difetti potrebbero infine essere: gusto della polemica, una logica portata all’estremo, voglia di aver sempre ragione, testardaggine, vanità, lunaticità (i piatti della bilancia oscillano), lentezza, pigrizia, indecisione, estetismo esasperato, inibizione. Secondo Tolomeo, “le stelle all’estremità delle Chele dello Scorpione si comportano come Giove e Mercurio, quelle al centro come Saturno e in parte come Marte”.
 
In alchimia
Negli emblemi dei Seicento sarà comune il tema dell’amorino alchimista, che distilla alimentando un forno mentre una coppia si stringe in un’alcova distillandosi nel fuoco passionale. Il fuoco attizzato nella psiche è utilizzato dall’alchimista dell’interiorità come un fermento (Elémire Zolla).

Dal punto di vista astronomico
Lo Scorpione occupava una parte di cielo così vasta che alla fine le sue pinze vennero considerate un segno a sè stante, il settimo dello zodiaco. La Bilancia si trova lontano dalla Via Lattea, ma parte delle sue polveri raggiungono le parti orientali della costellazione; gli oggetti non stellari notevoli sono davvero pochi, ma tra questi c’è il relativamente appariscente ammasso globulare NGC 5897. Fra le galassie, le più brillanti sono una coppia di galassie ellittiche, NGC 5898 e NGC 5903, probabilmente legate a formare una sorta di lontano “Gruppo Locale”.

Bibliografia:
Un anno intero sotto il cielo. Guida a 366 notti d’osservazioni
Corso completo di astrologia di Chiara Bertrand
L’astrologia e i miti del mondo antico di Patrizia Tamiozzo Villa
Planetario di Alfredo Cattabiani
L’alchimia. L’arte regia nel simbolismo medievale
 
 
Lux
 
 
 
 
 
 

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