Secondo una leggenda cristiana, quando gli apostoli aprirono la tomba di Maria, la trovarono vuota e colma di fiori profumati. A questo racconto viene tradizionalmente ricondotta l’usanza di benedire le erbe nel giorno dell’Assunta.
I mazzi venivano portati in chiesa e, talvolta, condivisi con chi non aveva potuto partecipare alla raccolta.
Oltre a essere un gesto di ringraziamento a Dio per le virtù medicinali delle piante, si credeva che la benedizione potesse accrescerne l’efficacia.
Terminata la funzione, le erbe venivano appese a essiccare nelle case, accanto a un’immagine sacra, oppure conservate nelle stalle e nei fienili.
Ai mazzi benedetti la tradizione popolare attribuiva un particolare potere protettivo e propiziatorio.
Le erbe potevano essere utilizzate per preparare tisane e infusi ai malati, oppure aggiunte al cibo e al mangime del bestiame. A volte, venivano sparse nei campi per avere un raccolto sano e abbondante.
Quando si scatenavano violenti temporali, una parte del mazzo veniva gettata nel fuoco per tenere lontani fulmini, incendi, tempeste e preservare l’abitazione da ulteriori danni.
La composizione del mazzo era tutt’altro che casuale. Il numero e la varietà delle piante cambiavano da luogo a luogo: i mazzetti più piccoli erano composti da sette erbe, numero legato ai giorni della Creazione, mentre quelli più ricchi contavano fino a 72 specie differenti.
Erbe selvatiche, piante dell’orto e fiori si mescolavano così in veri e propri bouquet rituali: arnica, achillea, iperico, calendula, camomilla, timo, salvia, rosmarino, menta, melissa, piantaggine, origano, verbena, assenzio, artemisia, issopo, ruta e verbasco, solo per citarne alcune.
Al rosmarino si associava il coraggio, alla menta l’amore, alla salvia prosperità e successo.
Il mazzo dell’Assunta diventava così un piccolo compendio del mondo vegetale, sospeso tra fede cristiana, medicina popolare e antiche credenze contadine.
Copyright
I contenuti presenti sul sito “Caverna Cosmica” dei quali è autore il proprietario del sito non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso. E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi della legge.







Chiedi maggiori informazioni su come prenotare un consulto tarologico privato con Luce.