La Luna nuova si formerà il 19 marzo in Uttara Bhadrapada. Questa nakshatra, rappresentata dai piedi posteriori del letto funebre, simboleggia la morte dell’ego e la liberazione dalle impurità della materia.
Le stelle che la compongono sono connesse all’inizio e alla fine di grandi cicli cosmici e insegnano a trarre il meglio dalle esperienze che derivano dalla sofferenza umana.
Il novilunio di marzo, così vicino all’equinozio di primavera, ci sprona a fare un “inventario” di tutto ciò che è superfluo e rallenta la nostra vita.
Budha (Mercurio) retrogrado sta ancora lavorando per portare in superficie verità e consapevolezze mentre Mangala (Marte) spinge ad affrontare “di petto” le questioni scottanti. Molte persone sono in una sorta di limbo, tra desiderio di azione e attesa, tra riflessione e movimento.
Le risposte arriveranno con maggiore chiarezza a fine mese, quando Guru (Giove) e Chandra (Luna) offriranno una visione d’insieme più chiara.
Il 19 marzo segna l’apertura del Nuovo anno vedico e l’inizio del Navaratri di primavera: nove notti sacre dedicate alla Dea. Secondo il calendario tradizionale, il 2026–2027 è chiamato Parābhava, che significa “sconfitta, trasformazione attraverso la perdita, conflitto”.
Dal 17 al 20 marzo si attiva il Kala Sarpa Yoga, il “serpente del tempo”: tutti i pianeti si allineano tra Rahu e Ketu, segnando un profondo passaggio di purificazione karmica per l’umanità. Una fase potente, caotica, che durerà fino al 30 marzo circa. Nella tradizione induista, quando le “forze negative” diventano troppo potenti -come in questo periodo- è la dea Durga a intervenire per bloccarle. Le prossime due settimane saranno fondamentali per invocare la sua protezione sia a livello personale che collettivo.
Shani (Saturno) governa la nakshatra che apre il nuovo anno, e a sua volta ci parla di disciplina, karma, distacco e rallentamenti. Anche se vi sentite esausti o confusi, fidatevi del processo ed evitate di prendere decisioni definitive almeno fino al 26-30 marzo.
Le energie cosmiche stanno operando per:
-eliminare le illusioni e l’attaccamento
-ridimensionare l’ego
-crescita attraverso crisi/cambiamento
-rilascio e chiusura di cicli
“Parabhava” è un tempo di trasformazione, in cui ciò che è effimero cade per lasciare spazio all’essenziale. Saremo spinti ad accogliere una nuova versione di noi stessi, più consapevole e autentica. Guarigione, riconciliazione e liberazione dal passato saranno le parole da tenere a mente in questo periodo.
Per festeggiare il nuovo anno, le persone in India preparano dei meravigliosi mandala (Muggulu), si scambiano doni, fanno beneficenza e si dedicano alle pratiche spirituali.
Il piatto tipico della festa è il pachadi che contiene un po’ tutti i sapori, a ricordare che la vita è un insieme di dolore e gioia, dolcezza ed amarezza.
Non abbiate paura di fiorire pienamente ed esplorare nuove possibilità.
“Se vuoi volare rinuncia a tutto ciò che ti pesa”.
Buddha
A livello collettivo: problemi connessi all’acqua, conflitti, disordini sociali e diplomatici.
Meditazione per vedere l’invisibile e conoscere l’ignoto
Questa meditazione è utile a dissolvere le illusioni della mente. Stimola l’intuizione e l’apertura del sesto chakra. Serve a trovare le risposte che cerchiamo nel profondo.
Procedete così:
-Sedetevi a gambe incrociate. Il braccio destro è teso in avanti e parallelo al pavimento.
-Il palmo della mano destra è rivolto verso l’alto (come se stesse raccogliendo la pioggia).
-Mano sinistra: Surya Mudra (vedi disegno).
-Spingete forte la punta della lingua sul palato.
-Gli occhi sono chiusi. Concentratevi sulla punta del mento.
-Cantate mentalmente il mantra Wahe Guru (opzionale).
-Respirate profondamente per undici minuti.







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