Cosa sono i fantasmi e come interagiscono


fantasmi

Quelli che volgarmente vengono definiti fantasmi, sono gli Spiriti dei defunti che permangono nella nostra dimensione.
Ciò può avvenire per molteplici cause:
-una morte traumatica o prematura.
-rimorso o profonda amarezza per le proprie mancanze in vita;
-inconsapevolezza;
-attaccamento eccessivo ai beni materiali;
-desiderio di vendetta;
-desiderio di continuare a compiere azioni malvagie (se in vita assecondavano comportamenti distruttivi);
-desiderio di continuare ad esistere possedendo altri corpi;
-rimpianto per aver lasciato qualcosa di importante in sospeso;
Questi Spiriti, per buona parte Oscuri, abitano nei luoghi dov’erano soliti vivere, ma sono privi del corpo fisico.
Non possono attingere energia dal cibo e nemmeno riunirsi alla Luce Divina.
Da dove attingono quindi le forze per continuare ad esistere?.
Da due fonti principali:
-da chi è ancora in vita;
-dall’energia residua.
Il primo caso è più frequente, dato che gli Spiriti imparano rapidamente a interagire con i corpi sottili che ci compenetrano. I medium riescono a visualizzare questo “attaccamento nocivo” come una “piccola corda” che unisce lo Spirito a chi è in vita. Più la morte è recente, maggiore è la possibilità che si verifichi tale interazione. Non sempre sussiste l’intento di cagionare del male, piuttosto la voglia di continuare ad esistere come prima.
I segnali che celano “l’intrusione” di uno Spirito sono numerosi, sia di natura fisica che psicologica:
-stanchezza cronica improvvisa e immotivata;
-cambiamenti d’umore o personalità;
-ammalarsi in modo molto frequente;
-sonnolenza o disturbi del sonno;
-fastidio all’altezza del plesso solare;
-percepire un’energia opprimente alle proprie spalle;
-avere molto freddo, all’improvviso;
-sviluppare una dipendenza nociva (droga, alcol, fumo);
-comparsa di comportamenti associabili a disturbi mentali;
-nausea;
-sensazione di essere costantemente seguiti “da qualcosa” in casa;
-sogni bizzarri, a volte terrificanti.
-vedere sempre la stessa “presenza” e ricordare d’averla già incontrata da bambini.

Uno Spirito assorbe energia, soprattutto nel momento in cui una persona è vulnerabile e il suo equilibrio psicofisico risulta precario (emozioni e pensieri negativi, periodi difficili, malattia).
Ci sono luoghi dove è semplice che si verifichi questa sorta di “connessione dannosa”: i cimiteri, i luoghi in cui sono avvenuti morti premature, traumatiche, legate a crimini, gli ospedali, aree ove si svolgevano sacrifici rituali o pratiche di magia nera, luoghi affollati carichi di emozioni “basse”.
Nei casi più gravi si parla di intrusioni o possessioni, anche ad opera di entità non umane. I medium e i sensitivi per loro natura, sono soggetti a queste esperienze in misura maggiore di altri, ma nessuno è immune. “L’attacco” inoltre, può avvenire ad opera di più Spiriti o entità contemporaneamente.
Esaminiamo ora, la “seconda fonte di sostentamento” dei “fantasmi”, ossia l’ energia residua.
Si tratta dell’energia disponibile nell’ambiente, generata sia da apparecchi elettronici che da esseri viventi.
Il movimento è energia; quando parliamo e interagiamo con gli altri vi è uno scambio di energia; se litighiamo, l’energia residua è ancora più potente.
Emozioni intense generano energia residua intensa.
Questo metodo, è utilizzato dagli Spiriti che viaggiano da più tempo sulla Terra poiché è complesso e meno intuitivo rispetto al primo.
In ogni caso, quando i fantasmi ci sottraggono energia o infestano un luogo, sfruttando quella residua, è bene imparare a “difendersi” prima che la situazione degeneri.

Se vuoi saperne di più: difesa psichica.

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