Come percepire i messaggi dei cristalli


percepire energia e messaggi dei cristalliProgrammare una pietra significa destinarla ad un uso preciso.
Per percepire i messaggi dei cristalli occorre una mente rilassata e priva di aspettative, fiducia nell’energia dell’universo, umiltà e buona capacità di ascolto.

Questo esercizio sarà utile a chi ha bisogno di coltivare la propria ricettività.

Siediti sui talloni, a gambe incrociate o su una sedia. L’importante è che almeno i piedi siano a contatto con la terra e il busto sia eretto. I palmi della mani sono rivolti verso l’alto, sulle ginocchia. Tieni nella mano sinistra il cristallo scelto (inizia con il quarzo ialino). Chiudi gli occhi, rilassa il respiro e libera la mente dai pensieri. Concentrati sul cristallo e ascolta gli stati fisici e le sensazioni emotive che ti trasmette. Resta così almeno cinque minuti, poi ritorna con l’attenzione al respiro, al corpo, e riapri gli occhi lentamente.
Ripeti l’esercizio per tre giorni, se possibile alla stessa ora e annota su un quaderno i messaggi del cristallo. Ricorda che un messaggio vero si ripete più volte. Se siete abbastanza ricettivi, avvertirete un colore durante la meditazione: indicherà su quale chakra lavorare.

Dopo aver individuato il compito più adatto al cristallo possiamo programmarlo. A tal fine serve una formula, un’intenzione forte e decisa, una visualizzazione. Il testo dev’essere conciso e affermativo; la visualizzazione simultanea alla formula e all’intento.
La mano sinistra resta a contatto col minerale e si visualizza un raggio di luce che dal cielo si dirige nell’apice della testa, arriva alla gola, nella spalla sinistra, percorre il braccio per arrivare alla mano sinistra e al cristallo, pervadendolo dalla base alle punte.
L’intera operazione va ripetuta tre volte, una volta al giorno, alla stessa ora.
Le intenzioni vanno formulate senza interferire con i bisogni altrui  o saremo soggetti alle dure leggi del karma.
Infine, un cristallo può essere programmato una sola volta, ossia se si decide di assegnargli un compito diverso, occorre prima deprogrammarlo, cambiando la visualizzazione: dirigiamo la luce con un movimento a spirale dalla base, fino all’apice da cui fuoriesce, portando lontano il programma precedente.


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