Luna nuova 23 giugno: Ardra-tempesta e purificazione-


La Luna nuova del 23 giugno donerà una grandissima dose di energia e favorirà il rinnovamento emotivo.
Cadrà nell’area del cielo (nakshatra) detta Ardra “la stella della tempesta” (Betelgeuse) il cui simbolo è una lacrima che cade dal cielo in segno di gratitudine per la bellezza del creato.
In questa casa lunare risiede Rudra la forma primordiale di Shiva, più selvaggia e connessa alle forze della natura (vento e tempesta).
Accogliamo dunque queste forze che promettono di spazzare via la stagnazione e la tensione dalla nostra vita in modo da rinvigorirci come tante piante dopo un acquazzone estivo.
Se avete represso pensieri, azioni, sentimenti allora sarete spinti con grande determinazione a lavorare concretamente per vincere le vostre sfide.
C’è molta stanchezza in questi giorni tante persone sono provate dall’azione di Saturno che vaga nell’abisso fra Scorpione e Sagittario “Mula Gandanta” il nodo della distruzione e rigenerazione che crea grandi stravolgimenti.
Sarà un momento molto propizio per esaminare le ferite riguardanti la famiglia. Marte solleciterà le discussioni, la sensazione di non essere apprezzati o addirittura esclusi e bisognerà essere prudenti fra le mura domestiche, evitare le liti.
Cercate di osservare le dinamiche familiari e le vostre emozioni…prendetela come un’opportunità per testare le vostre capacità comunicative senza perdere la pazienza.

La tempesta della Luna nuova di Ardra ripulirà l’atmosfera dei cuori purificando le emozioni irrisolte per giungere ad una maggiore conoscenza di sé.
Senza pioggia non ci può essere nuova vita. La distruzione dell’ignoranza permetterà la rinascita, l’abbandono di ogni tipo di attaccamento.

Attività favorevoli: demolire, ripulire la casa da oggetti inutili, esaminare problemi e tensioni emotive, la ricerca e le attività creative, esprimere la propria devozione a Rudra e Kali, alle divinità irate e selvagge.

Sconsigliati: viaggi, iniziare qualcosa di nuovo, sposarsi.

Meditazioni di Luna Nuova
Prendiamoci qualche minuto per esprimere gratitudine. Pensiamo alla bellezza del creato e inviamo pensieri e sentimenti d’amore al nostro pianeta e in particolare alla linfa preziosa che scorre nelle sue vene: l’acqua.

Per ritrovare la saggezza durante le tempeste emotive, elevare l’intelletto attraverso la respirazione e controllare la mente procedete così:
-sedetevi con le gambe incrociate e la schiena dritta. Mudra del loto all’altezza del cuore (vedi figura); occhi socchiusi che guardano la punta del naso. Restate in questa posizione per circa tre minuti, in silenzio.

– Recitate il mantra Pavan Guru (significa vettore di prana) per rinvigorire la vostra forza vitale. Respirate profondamente per 11 minuti. Rilassate il corpo e mudra Gyan.

-Proseguite con una respirazione lenta per tre minuti focalizzandovi sull’energia positiva che state incanalando.

Respiro di fuoco per due minuti. Infine inspirate ancora una volta e trattenete il respiro 10 secondi. Espirate. Altre due sequenze di questo tipo e poi rilassatevi.

Se non vi riescono tutti i passaggi non ha importanza fate ciò che potete!

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