Come mescolare i Tarocchi


come mescolare i TarocchiCome ai primordi dell’universo l’ordine della creazione è stato preceduto dal caos, prima del gioco, che corrisponde a una creazione simbolica, occorre ricreare il disordine originario. Le carte infatti, sono una rappresentazione allegorica dell’universo.
Il mazzo si pone al consultante, che andrà a sparpagliarlo in senso rotatorio, delicatamente e in uno stato mentale rilassato. Se il consultante non è presente, un buon responso, dipende essenzialmente dalla sensitività e dalla preparazione del tarologo.
Quando il consultante è presente e mescola le carte, i Tarocchi si impregnano della sua vibrazione: è lui stesso a dar vita al microcosmo, alla propria realtà.
Il passo successivo consiste nel fargli disporre il mazzo a ventaglio e scegliere un certo numero di carte, a seconda del gioco.
Questo è il momento più importante. Se la persona è molto ansiosa, personalmente, non procedo nemmeno al consulto. In alternativa, guido il consultante attraverso una meditazione, finché la sua energia non torna ad essere equilibrata.
Per me è sempre emozionante vedere le mani scorrere sopra gli Arcani.
Ovviamente, si leggono da sinistra a destra: dal sogno alla realtà, dal passato verso il futuro…
La carta che mi fornisce più informazioni sullo stato in cui si trova il consultante è l’ultima del mazzo, che sbircio in segreto. Ma sono di una certa importanza anche le carte che eventualmente sfuggono (in modo più o meno misterioso) dal mazzo, perché indicano ciò che potrebbe sfuggire al libero arbitrio del consultante.


Supporta il mio sito!

+ Non ci sono ancora commenti

Aggiungi il tuo commento