Cancro ed emozioni: esiste una relazione?


meHo pensato a lungo se scrivere o meno questo articolo, perché tocca un tema che ha segnato profondamente la mia esistenza e quella delle persone a me care, che non ce l’hanno fatta, in particolare mia nonna.
Vado subito al punto della questione: il cancro può essere scatenato anche da fattori emotivi?.
Le più recenti scoperte scientifiche hanno evidenziato il rapporto fra emozioni, traumi e stress con la maggior parte delle patologie che si sviluppano nell’uomo.
Candace Pert, neuroscienziata e farmacologa, nel suo libro Molecole di emozioni, ha illustrato in modo molto efficace il sottile legame fra le emozioni e l’insorgenza di alcune malattie.
Viviamo in una società,  in cui piangere o esprimere ciò che si prova è considerato un segno di debolezza.
Invece, è proprio quando l’emozione resta chiusa in noi, che poniamo le basi per la nascita e la proliferazione della malattia. I neuroni cerebrali cominciano ad emettere neuropeptidi e neurotrasmettitori che attivano recettori sulle membrane cellulari dei vari organi e riducendo così, la funzionalità del sistema immunitario nell’area colpita, che rappresenta a livello simbolico l’evento vissuto e mai risolto.

Alcune possibili conseguenze sono:
-indebolimento o blocco del sistema immunitario;
-invecchiamento cellulare;
-modificazione del DNA;
-perdita di forza e squilibri metabolici;
-ripercussioni sull’umore della persona.

Affinché il corpo sia sano, tutte le sue parti devono essere in equilibrio, solidali, ossia integre e collaborative. Per guarire la malattia o meglio, prevenirla corpo e mente non possono essere slegati, ma va considerato l’intero “sistema uomo”.
Organi centrali e periferici sono tutti interconnessi, da una rete che trasmette informazioni a sistemi, organi e cellule. Anche il sistema nervoso, endocrino e immunitario sono strettamente collegati.
Le emozioni sono energia e quando entriamo in una spirale di eventi negativi o traumatici, tale energia diventa negativa, bassa, “pesante”.
La carcinogenesi, secondo la teoria più condivisa, è causata dalla mutazione del materiale genetico di cellule normali. Questo dà luogo a una divisione cellulare incontrollata e alla formazione del tumore.
Dunque, se le nostre risorse emotive ed energetiche vengono alterate, col tempo, questo influenzerà negativamente la nostra salute, fino al possibile sviluppo del cancro. Per questo è fondamentale capire l’origine del proprio malessere interiore e guarire i traumi.

In particolare:
-Abusi o violenze (morali o fisiche) subiti nell’infanzia o nell’età adulta;
-La rottura traumatica di una relazione sentimentale;
-La morte improvvisa di un famigliare o una persona fondamentale nella nostra vita;
-Essere sopravvissuti a un disastro naturale o ad una disgrazia;
-Dipendenze da droga e alcol;
-Manifestazioni di disistima prolungate, da parte dei genitori;
-Depressione prolungata;
-Sentimenti di vergogna, inadeguatezza, inferiorità;
-Preoccupazione costante di fallire e non essere in grado di provvedere a se stessi e agli altri;
-Paura costante di non avere abbastanza risorse per sopravvivere (cibo, soldi, casa).
-Autocritica costante e spietata;
-Odio verso se stessi;

La parola “possibile” sviluppo del cancro, include una scelta: quella che apre le porte al cambiamento, la vera chiave della guarigione.
Scegliere di cambiare, di affrontare e lasciar andare il passato.
Scendere alle radici del proprio caos interiore e compiere il primo passo verso una vita più sana.

Libri consigliati:
Ti coloro i pensieri (all’interno troverete anche una storia scritta da me). Il ricavato andrà qui:   leggi
Molecole di emozioni
Metamedicina 2.0. Ogni sintomo è un messaggio

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