Luna nuova 28 dicembre 2016


L’ultima Luna Nuova dell’anno, fra ieri e oggi, chiude il 2016 lasciandoci una buona dose di considerazioni da fare: cosa abbiamo costruito? Cosa abbiamo lasciato andare? Cosa vogliamo sviluppare in futuro?
Questa Nuova apre non solo un ciclo mensile ma anche quello annuale, perciò usate la sua influenza per guardarvi dentro e concentrarvi sulle intenzioni che più vi stanno a cuore.
Secondo l’astrologia vedica, cadrà nella nakshatra Purva Ashadha, “l’invincibile”.
Parte della costellazione del Sagittario raccoglie l’energia che fluisce dal centro della Via Lattea e dona un potere invincibile allo spirito umano.
Quale costellazione, meglio di questa, rappresenta la forza delle aspirazioni che punta alla realizzazione dei propri sogni? Proprio come frecce, siamo chiamati ad aprirci ed esplorare nuove realtà. Oppure possiamo leggervi l’apirazione dell’uomo/bestia di elevare i propri istinti e migliorarsi.
Il simbolo della nakshatra è la zanna di un elefante o un setaccio. La zanna è benedetta da Ganesha, colui che rimuove gli ostacoli e il setaccio richiama il processo di selezione e pulizia, grazie al quale teniamo solo ciò che è utile al nostro progresso.
Per cui, la Luna Nuova, ci aiuterà a spezzare schemi, ostacoli, blocchi, vecchie abitudini e perché no, anche voti e vincoli karmici che ci portiamo dietro da molto tempo.
Purva Ashadha è governata da Apa, divinità dell’acqua (Vasu) connessa alla forza rigeneratrice in grado di purificare l’anima e a Venere.
Venere/ Shukra nella mitologia vedica è detta la “luminosa”, ed è la fonte della conoscenza sia per gli dei (Deva) che per i demoni (Asura). E’ nota per riportare in vita anche i più malvagi.
Questo ci spinge a riflettere sul fatto che ciò che consideriamo ingiusto porta ad una comprensione superiore della vita. Per apprendere le lezioni, serve umiltà.
Dobbiamo riconoscere con onestà tutte le nostre mancanze, specie ora che Mercurio è retrogrado.
C’è tanto da ripulire, dato che Marte e Venere si sono congiunti a Nettuno e Ketu, la coda del serpente che scandisce il tempo.
Il tempo, che come il ciclo dell’acqua è circolare, trasformativo. Potremmo toccare il karma in modo pesante in questi ultimi giorni dell’anno.
Con Marte, anche a livello collettivo, bisognerà attenuare le tensioni, avere pazienza, evitare di “scattare”, e reagire in modo eccessivo.
Attenzione a non fraintendere, a non confondersi e soprattutto ad aiutare chi necessita del nostro supporto (Nettuno è un dio generoso).
Non facciamoci trascinare dall’oscurità e con estrema forza, focalizziamoci ancora una  volta sul presente.

Per ogni porta che si chiude, se ne aprirà una nuova.
 

Buon anno a tutti.

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